


Nel Giappone della metà dell’Ottocento, mentre il paese cambiava rapidamente, un artista fuori dagli schemi raccontava la società e il potere attraverso disegni satirici pieni di spiriti, scheletri e immagini grottesche.
Si chiamava Kawanabe Kyōsai: artista poliedrico, capace di muoversi tra classicismo e satira senza perdere identità.
La sua vita fu tutt’altro che lineare: stile sregolato, grande consumo di sake, ma anche una produzione enorme e ampi riconoscimenti già in vita. Le sue opere dissacranti tuttavia gli attirarono anche problemi con la censura e fu arrestato per tre volte.
Tra i suoi meriti c’è quello di aver ideato e disegnato Eshinbun Nipponchi, una rivista satirica che raccontava storie per immagini sequenziali. Un formato che, per molti aspetti, anticipa il manga moderno.
https://www.reddit.com/gallery/1scyzcy
di antimuzak
1 commento
Non conoscevo Kyōsai prima di approfondire. Secondo voi quanto ha influito davvero sul linguaggio del manga?