Secondo i dati pubblici sui contributi ai partiti trasmessi alle tesorerie delle Camere dal primo gennaio 2026 sono una trentina i versamenti di imprese o imprenditori agli azzurri, alcuni anche di importi consistenti.

    Secondo la legge sui finanziamenti ai partiti l’importo massimo donabile in un anno è di 100 mila euro. A Forza Italia è arrivato il massimo contributo da tre imprese. La prima è Sviluppo Uno srl. Anche se la proprietà è schermata da due fiduciarie, è la holding che controlla la Sgam (società generale acque minerali), che imbottiglia Acqua Leta e Acqua Sorgesana. E infatti l’amministratore unico di Sviluppo Uno srl è Nicola Arnone, il patron dell’acqua minerale divenuta famosa per gli spot delle particelle di sodio animate. L’altro contributo da 100 mila euro arriva invece dalla Ipi spa di Arzanoprovincia di Napoli: è il gruppo di packaging posseduto dall’ex presidente di Confindustria Antonio D’Amato. La terza impresa ad avere versato a Tajani il finanziamento massimo da 100 mila euro è la Gskd su misura services srl del tunisino Kamel Ghribi, che è vicepresidente del Gruppo San Donatouno dei più importanti operatori privati della sanità italiana.

    qua c’è il pdf con tutti i finanziamenti al 1 gennaio 2026: https://parlamento18.camera.it/application/xmanager/projects/parlamento18/attachments/file_parlamento/uploads/000/000/008/ART_5_DL_149_2013_L_3_2019_dal_01012026_v._25.pdf

    https://www.open.online/2026/04/06/antonio-tajani-finanziamenti-vip/

    di sr_local

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    1 commento

    1. Non è una novità che certe aziende italiane (grosse o piccole) danno contributi ai partiti che più li permettono di evadere facilmente il fisco e partiti che dei lavoratori li frega ben poco.

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