Festival di Cannes, nessun italiano in concorso. Ecco i film e i registi della prossima edizione

    https://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2026/04/09/news/cannes_2026_film_candidati_festival-425272390/?ref=RHLF-BG-P8-S1-T1-roq18

    di Socmel_

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    5 commenti

    1. Collapsing_cosmoses on

      Niente film a Cannes, niente Italia ai Mondiali.
      Veramente è rimasta solo la pizza…ah no…ora solo SMASHBURGER.

    2. Nulla di che stupirsi.

      La situazione del cinema italiano è drasticamente una merda: composto per il 99% di parenti e amici, i prodotti di qualità vengono affossati per dare visibilità alla merda zalone-style

    3. NuclearGettoScientis on

      ahahahah ecco l’arte di cui si parlava ieri nel post sui contributi ministeriali, giusto ai festival italiani va la spazzatura cinematografica che produciamo.

    4. GerbillingMostruoso on

      Che strano non vedere nessun capolavoro di Genovese, Siani, Virzì, Pif, Mandelli o Nunziante in concorso.

      Sono tutti registi di altissimo calibro che fanno recitare attori clamorosi, tutti film con grande focus sugli aspetti estetici di regia, montaggio, scenografia e fotografia internazionale, non sembra mai di vedere una puntata di Forum con gente che recita molto peggio degli attori di Forum

    5. IspettoreKemp on

      A costo di tirarmi addosso insulti anche oggi, vorrei ripeterlo.

      Il cinema italiano è in crisi, ma il problema non sono certamente i contributi e i crediti d’imposta. Il problema è come vengono gestiti.

      Chi festeggia per il taglio al fondo per il cinema e l’audiovisivo sbaglia, soprattutto se i crediti d’imposta vengono redistribuiti a favore delle produzione straniere. Di questo passo il divario tra il nostro cinema e quello estero si farà sempre più ampio e l’assenza dai festival internazionali diventerà la normalità.

      Tutti gli stati finanziano il proprio cinema, lo fa anche l’America con Hollywood, il problema è che in Italia quei fondi vengono sperperati e gestiti male (in molti casi).

      Tagliare i fondi al settore è comodo, è come promulgare un decreto sicurezza che vieta di portarsi una mannaia dietro mentre passeggi in centro, sperando che questo risolva tutti i problemi legati alla criminalità.

      Toppe su toppe, intanto quello che c’è sotto resta marcio.

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