Articolo in italiano di QS: Demografia. Ue verso il declino: -11,7% entro il 2100. Per l’Italia il calo sarà del 24%. All’inizio del nuovo secolo saremo appena 44,7 milioni

    Dopo un picco nel 2029, la popolazione europea calerà fino a 398,8 milionicon 53 milioni di residenti in meno. In aumento gli over 80 (dal 6% al 16%), mentre diminuiscono giovani e forza lavoro. Stime Eurostat sulle tendenze demografiche al 2100

    Tra il 2025 e il 2100, la percentuale di bambini, giovani e persone in età lavorativa nella popolazione totale dell’UE dovrebbe diminuire. Si prevede che la quota di bambini e ragazzi (di età compresa tra 0 e 19 anni) diminuirà dal 20% al 17%, mentre la quota di persone in età lavorativa (di età compresa tra 20 e 64 anni) dovrebbe scendere dal 58% al 50% entro il 2100.

    Al contrario, la percentuale di gruppi di età più avanzata (65 anni e oltre) è destinata ad aumentare. Si prevede che la quota di coloro che hanno 65-79 anni passerà dal 16% nel 2025 al 17% nel 2100, mentre la quota di quelli di età pari o superiore a 80 anni dovrebbe aumentare di 10 punti percentuali, dal 6% al 16%.

    Qua c’è l’articolo originale: Si prevede che la popolazione dell’UE diminuirà dell’11,7% entro il 2100 – Articoli di stampa – Eurostat

    Qua se volete i dati italiani (potete divertivi a selezionare gli anziani e i giovani e vedere come calano i primi e aumentano i secondi, ahah, si ride per non piangere).

    https://i.redd.it/ciijjtydw9wg1.jpeg

    di sr_local

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    15 commenti

    1. Che senso ha fare proiezioni così a lungo periodo? La demografia dipende da tanti fattori, entro qualche decennio è probabile che ci siano cambiamenti importanti.

    2. Clarice_Lispector_01 on

      Direi che il problema delle emissioni lo abbiamo risolto. 

    3. Dense-Cookie-8942 on

      un gran problema per la mia pensione ma sinceramene non posso che provare gioia a ogni grafico che dipinge un catastrofico calo della popolazione in qualsiasi nazione

    4. RayRJJackson on

      Chissà perché, mi domando. FORSE È PERCHÉ ESSERE GENITORI AL GIORNO D’OGGI È QUASI IMPOSSIBILE?

    5. Huge_Ad5340 on

      Meloni ha appena invertito la tendenza a furia di immigrazione e forfettari per stranieri abbienti che vengono a vivere in Italia. Bisogna vedere se questa è effettivamente una buona notizia.

    6. ancomarzio27 on

      Ringraziamo le politiche scellerate degli ultimi 30 anni. Nessun sostegno alla famiglia. Avere dei figli è considerato una colpa

    7. Useename0810 on

      In Italia la maggior parte delle regioni hanno più pensionati che lavoratori. Se non vogliamo il fallimento c’è bisogno di due cose: 1)Tassare i ricchi molto più di quanto non facciamo già, così coprono le pensioni e le tasse che la popolazione non può/potrà coprire; 2)Cercare di portare più stranieri possibili.

    8. LowMolasses5451 on

      Solo che positivo, siamo troppi e dobbiamo tornare a numeri piú sostenibili come eravamo nei primi anni del 900.
      Io faccio parte del baby boom di metà anni 80 e ricordo bene che le strutture per noi erano sempre inadeguate…. dall’ asilo alle superiori si sentiva sempre dire “questa annata sono troppi e non sappiamo dove metterli” con il risultato di essere stato spesso in strutture piccole e totalmente inadeguate.

      Certo io ho due figli e vedo bene il grande aiuto che ha una famiglia come la nostra, anche solo partendo dalle spese condominiali che variano in base al nucleo famigliare….col risultato che sono tra i più massacrati 

    9. Obvious_Dot8583 on

      Nessun allarmismo, è più o meno la popolazione pre-industrializzazione di 70 anni fa. Il grande boom di nascite ha seguito il dopoguerra e il boom economico. Oggi è in futuro, con la de-industrializzazione del paese e la rivoluzione del mondo del lavoro, ritornare ad una popolazione fisiologica può fare solo bene. La vera sfida è ridurre già da oggi il debito pubblico e riformare il welfare state. Altrimenti c’è un rischio di forte recessione. 

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