Bisogna anche capire a chi servivano questi dossier, chi sono i mandati insomma, o a chi rivendevano queste informazioni

    Due filoni di indagine

    Al centro delle perquisizioni ci sarebbero due vicende: la prima è l’intreccio tra gli appalti dell’Aisi e la società dell’imprenditore Carmine Saladino a cui tra il 2022 e il 2024 la principale agenzia italiana di controspionaggio avrebbe assegnato commesse dirette per oltre 39 milioni di euro per la fornitura di disturbatoresoftware di riconoscimento faccialeimpianti di videosorveglianza.

    Il secondo filone di indagine è più specifico sugli spionaggi illeciti condotti dalla «Squadra Fiore» e coinvolge chi ne faceva parte e coinvolgerebbe anche anche l’ex vicedirettore del Dis (Dipartimento delle informazioni sulla sicurezza) Giuseppe Del Deo e Samuele Calamuccil’hacker legato all’altra società di spionaggio Equalize e una manciata di membri della squadra.

    Contestata anche, come riportato nel decreto di perquisizione, l’utilizzazione di segreti d’ufficio da parte di pubblici ufficiali e di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio. In particolare a Tavaroli e altri tre indagati viene contestato di aver costituito e gestito «un gruppo criminoso, con base logistica a Roma, che acquisiva e commercializzava informazioni riservate illecitamente esfiltrate dalle banche dati nazionali protette da sistemi di sicurezza, avvalendosi di strumenti informatici e operativi analoghi a quelli in uso alle forze dell’ordine (dispositivi elettronici per la captazione di conversazioni private e per l’individuazione e inibizione della captazione, punti di accesso alle banche dati protette da sistemi di sicurezza)».

    https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/26_aprile_20/dossieraggi-perquisizioni-roma-06f050f6-70cd-485e-af23-34cf794f9xlk.shtml

    di sr_local

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