Nel complesso non sono male, con il 70-75% in buone condizioni chimiche. Da notare che sono dimezzate “le acque” sconosciute per fiumi/laghi e le falde sono diminute dal 25% a meno del 2% addirittura, rispetto al precedente rapporto, ottimo.

    Articolo semplice per chi non vuole leggere i 17Mb del PDF.

    Acque superficiali: come stanno fiumi e laghi?

    Il monitoraggio di 7.763 corpi idrici superficiali — fiumi, laghi, acque marino-costiere e di transizione — rivela che solo il 43,6% (cioè 3381) raggiunge attualmente lo stato ecologico “buono” o “elevato”. Questo dato indica che oltre la metà degli ecosistemi acquatici italiani soffre di alterazioni biologiche o morfologiche.

    Rispetto al ciclo di gestione precedente, la percentuale di corpi idrici superficiali in “stato sconosciuto” per lo stato/potenziale ecologico è diminuita, passando dal 17% a circa il 10%.

    Dalla mappa si può osservare che i pochi corpi idrici in stato ecologico elevato sono distribuiti principalmente nel distretto della Sardegnadove sono stati identificati in questa classe il 44% dei corpi idrici marino-costieri e il 10% di quelli di transizione. Nel distretto delle Alpi Orientali sono stati classificati in classe elevata l’11% dei corpi idrici fluviali e il 3% di quelli lacustri. Infine, nel distretto del Fiume Po solo il 5% di corpi idrici fluviali sono stati classificati in stato elevato.

    D’altra parte, è da sottolineare anche la totale assenza di corpi idrici marino costieri in stato scarso o cattivo in tutti i distretti.

    Lo stato chimico delle acque superficiali

    Per quanto riguarda i corpi idrici superficiali, su un totale di 7.763 corpi idrici, il 75,1% è in stato chimico buono. Rispetto al ciclo precedente il numero di corpi idrici superficiali in stato sconosciuto per lo stato chimico è diminuito dal 20% a circa il 9%.

    La fragilità delle riserve sotterranee

    I dati dell’Ispra dicono che su un totale di 1.007 corpi idrici sotterranei, il 79% è in stato quantitativo buono. E rispetto ai dati del ciclo precedente, diminuisce notevolmente il numero di corpi idrici sotterranei in stato sconosciuto che passa da quasi il 25% a meno del 2%.

    Per lo stato chimico, la principale causa del non raggiungimento del buono stato è dovuta alla presenza di inquinanti nel corpo idrico (79%). Anche per lo stato chimico, l’intrusione salina è la seconda causa (9%).

    https://www.reddit.com/gallery/1t2bcis

    di sr_local

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    4 commenti

    1. Disossabovii on

      Cosa succede nel sud ovest della Sardegna? Ancora i residui delle miniere?

    2. QueasyTeacher0 on

      Probabilmente ci capirei qualcosa se avessi passato chimica alle superiori con qualcosa di più di un 6+calcio in culo

    3. EldanoUnfriendly on

      Ma che scala di valori è “buono” “non buono”?

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