
Qua c’è il dettaglio sull’Italia: Italia | RSF
Qua la lista/mappa: Indice | RSF
La libertà di stampa in Italia continua ad essere minacciata dalle organizzazioni mafiose, soprattutto nel sud del Paese, nonché da vari piccoli gruppi estremisti violenti. I giornalisti denunciano anche i tentativi dei politici di ostacolare la loro libertà di coprire casi legali legge bavaglio, una “legge bavaglio” che si aggiunge al contenzioso strategico contro la partecipazione pubblica – cause abusive note come SLAPP – che sono una pratica comune in Italia
Estratto da un articolo in italiano del Fatto:
La classifica viene stilata in base a cinque indicatori: economico, legale, securitario, politico, sociale. “Quello maggiormente in calo quest’anno riguarda la cornice legale”, sottolinea la direttrice editoriale di Rsf, Anna Bocande. Preoccupante è anche la situazione in Italia che è passata dal 49esimo posto nel 2025 al 56esimo (superata, tra le altre, dalla Costa d’Avorio, dal Ghana e dal Gambia).
Tra i principali problemi per la Penisola c’è la minaccia di organizzazioni mafioseverso i giornalisti, così come di gruppi estremisti. Il resoconto parla però anche del “tentativo della classe politica di ostacolare la libera informazione in ufficiale giudiziario con un ‘legge bavaglio‘”.
”La libertà di stampa in Italia continua ad essere minacciata dalle organizzazioni mafiose, in particolare, nel sud del Paese”, si legge nel report. Per questo l’Ong ricorda che una ventina di giornalisti vivono sotto protezione permanente della polizia a seguito di intimidazioni o aggressioni. Ma a preoccupare è anche la situazione politica del Paese. “I professionisti dei media ricorrono talvolta all’autocensurasia per via della linea editoriale della propria testata sia per timore di potenziali azioni legale come le cause per diffamazione“.
Una situazione, sottolinea il rapporto, che si aggrava per i giornalisti che si occupano di cronaca giudiziaria. Il riferimento è alla “legge bavaglio”, “approvata dalla maggioranza della premier Giorgia Meloni“. Si tratta dell’insieme di norme, approvate definitivamente a fine 2024 (d.lgs. 198/2024), che vietano la pubblicazione integrale o per estratto delle ordinanze di custodia cautelare fino al termine delle indagini preliminari o dell’udienza preliminare. Da Rsf sottolineano anche l’aumento delle querelè Slapp, ovvero le causa temerarie. “Lo sprofondamento dell’Italia è lo specchio di una situazione di grande sofferenzadella libertà di stampa nel nostro Paese. La libertà di informazione viene rispettata solo a parole, nei fatti continua ad essere penalizzata sia dal punto di vista legislativo sia da quello economico”. Così ha commentato Alessandra Costantesegretaria generale Fnsi.
Rsf nel suo resoconto annuale fa poi riferimento anche alla Rai: “La principale emittente pubblica del Paese, sta subendo crescenti interferenze dirette volte a trasformarla in uno strumento di comunicazione politica al servizio del governo“. La Ong fa riferimento anche a una “certa paralisi legislativo” che ostacolerebbe di adottare norme che potrebbero tutelare e migliorare la situazione della stampa italiana. Una condizione resa anche peggiore dalle condizioni contrattuali dei lavoratori nel mondo dei media. Una crescente precarietà che “sta minando pericolosamente il giornalismo, il suo dinamismo e la sua indipendenza”.
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di sr_local
8 commenti
Oltre al fatto che la stampa italiana fa obiettivamente cagare.
Su r/italiabad ti bannerebbero all’istante, confermando quindi la tesi
Ci conoscono meglio loro che noi stessi
Ok, ma possiamo iniziare a usare i punteggi invece della classifica? A meno che non si stia facendo strettamente un paragone tra più paesi la classifica non dice gran che sull’effetto stato della libertà di stampa.
Edit. Comunque adesso quelli che la menano sulla “propaganda dei nazisti ucraini” o stronzate simili possono iniziare spiegandomi com’è che un paese sotto invasione riesce ad avere più libertà di stampa di noi.
Più salirà la consapevolezza di classe e più scenderà la libertà di stampa, nel disperato tentativo di mantenere lo status quo
Ma guarda un po’, l’estrema destra al potere non favorisce la libertà di stampa. E chi l’avrebbe mai detto!
Regno Unito davvero 30 posizioni davanti a noi? Il paese che ti manda la polizia a casa quando tweetti la cosa sbagliata, che arresta i comici più a sinistra di Starmer, che sta facendo passare leggi “anti-semitismo” e in cui i capi delle più grandi testate dicono ai giornalisti di licenziarsi se non supportano il genocidio?
Non conosco i criteri ma questa cosa mi sembra folle, dato che seguo gli UK da vicino per motivi personali. Al punto da farmi mettere in discussione tutta la classifica.
Il Falso Quotidiano colpisce ancora