
Come una decina di anni fa fu condannata per gli insegnanti, così succede di nuovo per gli ATA…
Anche in questo caso il ricorso sistematico a contratti a tempo determinato è stato giudicato incompatibile con il diritto comunitario. Così ha stabilito la Corte di Giustizia dell’Unione europea accogliendo un ricorso presentato dalla Commissione di Bruxelles per inademipimento. Secondo l’esecutivo europeo il sistema italiano di assunzione del personale amministrativo, tecnico e ausiliario viola «la normativa dell’Unione in materia di contratti a tempo determinato, che prevede limitazioni al loro ricorso e favorisce le procedure di assunzione a tempo indeterminato». La Corte ha accolto il ricorso rilevando che «il quadro normativo italiano non stabilisce alcuna durata massima né un numero massimo di contratti a tempo determinato per il personale Ata». Secondo i giudici il sistema stesso di assunzione degli Ata è congegnato in modo da favorire il precariato. «La Corte ritiene, in particolare, che il requisito secondo cui la partecipazione ai concorsi (in vista dell’assunzione, ndr) presuppone aver completato almeno due anni di servizio con un contratto a tempo determinato incoraggi il ricorso a tali contratti durante quel periodo minimo di due anni, anche se, in realtà, essi rispondono a esigenze di organico permanenti e a lungo termine».
https://www.corriere.it/scuola/26_maggio_13/la-corte-europea-condanna-l-italia-per-abuso-di-contratti-a-termine-con-il-personale-ata-segretari-e-bidelli-sistema-illegale-7055647c-a080-439f-870c-05dddc5e7xlk.shtml
di sr_local
3 commenti
Poi ci si riempie la bocca di Europa a due velocità
E come li fai i numeri record sull’occupazione sennò (/s per chi ne ha bisogno)
E perché questo ragionamento non vale anche per i poveracci del settore privato?