Leggo sulle cronache locali che a non lasciare scampo è l’articolo 2054 del codice civile, di cui riporto uno stralcio per chi di voi che non lo  ricordasse a memoria: “Il proprietario di un veicolo (…) è responsabile in solido col conducente, se non prova che la circolazione del veicolo è avvenuta contro la sua volontà”. Di conseguenza, se presto la mia auto a un amico e lui si schianta contro il Duomo, sono tenuto a pagare i danni come se stessi guidando io; allo stesso modo in cui la società di noleggio è colpevole del fatto che qualcuno possa noleggiare un monopattino allo scopo di lanciarsi a bomba contro la folla inerme

    Siamo di fronte all’epitome del rapporto degli italiani con la responsabilità, che qui per definizione è sempre altrui; soprattutto quando costui non è presente, oppure (come nel caso della ditta di noleggio) non è individuabile in una persona fisica, così che la responsabilità possa essere ascritta a un astratto marchio, che è come dire un oggetto inanimato. Se il bambino è stato investito, dunque, è colpa del monopattino. Però il motivo per cui non siamo davvero una nazione di persone libere non sta nel dettaglio che il nostro codice civile risalga ai tempi del fascismo. Non riusciamo a diventare liberi perché non accettiamo di essere responsabili

    https://www.ilfoglio.it/rubriche/bandiera-bianca/2026/05/13/news/il-monopattino-colpevole-e-litalia-che-non-vuole-responsabilita–398819

    di sr_local

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    9 commenti

    1. sr_local on

      Siamo sicuri che il monopattino non è stato acquistato usando il superbonus? Eheh

    2. Alessioproietti on

      >Le società che gestiscono in noleggio flotte di monopattini, bici, scooter o auto, devono impedire — attraverso «un concreto comportamento ostativo» — che la circolazione dei mezzi avvenga fuori dalle condizioni contrattuali stabilite, altrimenti possono essere ritenute responsabili dei danni causati dai sub-guidatori alle persone e alle cose. È il principio affermato dalla sentenza con la quale il Tribunale civile di Miano ha ritenuto responsabili non solo la mamma di un minorenne, ma anche la società che aveva noleggiato alla donna il monopattino da lei dato al figlio minorenne, il quale poi facendo uno zig zag imprudente e guidando rivolto all’indietro aveva investito una signora 80enne, causandole una frattura alla gamba destra, 40 giorni di cure e problemi permanenti di deambulazione.

    3. RestaurantWorried580 on

      Qui c’è un problema di base: l’rc dei monopattini sarà in vigore da luglio.
      Allo stato attuale vengono considerati al pari di biciclette e skateboard, pertanto rientrano nell’ambito della responsabilità civile personale di chi li conduce al momento del sinistro.

      Questo è ciò che mi è stato detto di dire ai clienti (assicurazioni).

    4. theknight38 on

      Qualcosa non mi torna di questa ennesima tirata contro i mali dell’italianità.

      L’articolista o chi per lui ha la patente? Ha mai guidato o posseduto un’automobile? Perché in quel caso saprebbe come funziona l’articolo 2054cc in quanto bestemmierebbe ogni anno al momento di pagare l’assicurazione obbligatoria che serve esattamente per coprire questo tipo di danni.

      E sì, scoperta sensazionale in merito alla natura liquida dell’acqua: se presti l’automobile al tuo amico continui ad essere tu il titolare della responsabilità civile. Se lui fa un incidente possono tranquillamente rifarsi sulla tua assicurazione. Articolista, non lo sapevi? Sapevatelo! E non c’entra niente la legge fascista (questo articolo deriva da una legge del 1912, poi aggiornato diverse volte fino ad oggi, ed è presente in forma simile in codici di altri Paesi).
      Non c’entra in questo caso neanche la miseria delgi italiani come popolo tapino.

      Qua si tratta proprio di ignoranza bella e buona di chi ha sbagliato mestiere a impugnare la penna per portare casa uno stipendio.

    5. pesca_22 on

      il proprietario e’ quello assicurato, il tipo a cui ha prestato il mezzo no.

      e’ ovvvio che per legge deve pagare (anche) la sua assicurazione altrimenti l’intero impianto assicurativo a tutela di chi e’ danneggiato non funziona.

    6. redde_rationem on

      C’è un problema di comprensione del testo , da parte di chi ha scritto l articolo che non ha compreso la ratio della legge che cita(estende in solido la responsabilità non la riduce )

    7. Pochi sanno che è prevista una multa se si lascia l’auto in sosta con un finestrino leggermente abbassato o uno spider con la capote abbassata. Non si è fatto di tutto per impedire l’eventuale furto…

    8. Zealousideal-Peach44 on

      Io l’ho capita così:
      – la mamma ha noleggiato un monopattino e lo ha dato al bimbo
      – il bimbo ha fatto il guaio
      – la vittima ha fatto causa civile contro mamma e proprietario del mezzo, e ha vinto
      – la mamma non aveva abbastanza soldi per pagare la vittima –> hanno chiesto la differenza al proprietario.

      Non mi quadra che nel contratto di noleggio non ci fosse una clausola specifica di totale scarico di responsabilità. Qualsiasi ditta di noleggio seria pensa a questi “edge case” e si protegge. Può essere che se la sono dimenticata… e allora è colpa loro, non del codice civile.

    9. Hard_Reset7777 on

      Certi regolamenti affini ai mezzi di locomozione di proprietà sono partoriti dalle menti più folli e irrazionali mai viste sul pianeta terra.

      Già il solo fatto che ci sia necessità di assicurare i singoli veicoli invece del proprietario (se è sempre lui l’obbligato) è pura pazzia.

      In più, usare la scusa della proprietà di un oggetto per far diventare sempre responsabile il proprietario dell’oggetto è un’altra pazzia totale, in pratica c’è la presunzione di colpevolezza di un evento eseguito da altri perchè si è acquistato un oggetto.

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