Sono i dati ufficiali del ministero:

    Nel dettaglio, i dati rilevano che il consumo di benzina in Italia a marzo 2026 ha raggiunto le 744mila tonnellatefacendo segnare un aumento del 9,4% rispetto allo stesso mese del 2025. Questo andamento di crescita viene confermato anche su base trimestrale, con un incremento del 7,2% sul dato cumulato. Andamento analogo per il gasolio per autotrazione: sulla rete italiana ha fatto registrare una crescita del 3,5% nel mese di marzo 2026, nonostante il gasolio destinato direttamente alle aziende (extrarete, cioè senza passare dai distributori) abbia registrato una contrazione del 7,1%.

    Il paradosso dei carburanti: i consumi crescono nonostante i rincari



    di sr_local

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    8 commenti

    1. sr_local on

      Questo succede quando qualche genio, invece di incentivare le persone a consumare meno carburante, da degli incentivi per farlo costare meno… finché ce n’è…

    2. RezaParlavi on

      consumi aumentati o domanda gonfiata dalla necessità di fare scorte?

      (non ho aperto l’articolo, non linciatemi)

    3. Finché per andare a lavoro con la macchina ci metto mezz’ora (traffico incluso) e con i mezzi 1 ora e 20 non è che ho tanta scelta

    4. EarthAdministrative1 on

      Si vedono molte persone fare scorta con taniche improvvisate, pratica decisamente pericolosa e vietata. Non credo che si consumi di più

    5. SpigoloTondo on

      Com’è che AVS, PD e 5S non chiedono a gran voce il ripristino delle accise? Anzi il loro raddoppio?

      Una situazione come questa sarebbe l’ideale per forzare la gente alla dismissione dei combustibili fossili che per dei partiti *green* dovrebbe essere una manna dal cielo.

      >!Ovviamente sono ironico ma qualcuno dovrà pur palesare le incongruità di certo schieramenti politici!<

    6. AlexxxRR on

      Ma è chiaro, adesso è uno status symbol e tutti vogliono fare vedere che se lo possono permettere, anche e soprattutto quelli che non possono.

    7. Cool_Samoyed on

      Esiste il concetto di domanda inelastica. Chi guida quotidianamente per andare al lavoro non lo fa, di solito, perché si diverte, ma perché deve. Se l’alternativa è perdere due ore di vita al giorno aspettando pullman scassoni che non passano, la gente preferisce accettare il costo e piuttosto ammortizzare tagliando su altro.

      Purtroppo ridurre la dipendenza dalle auto non è banale e servono investimenti per mettere su un trasporto pubblico efficiente e piste ciclabili, non è che aumenta il costo della benzina di 40 cent al litro e magicamente saltano fuori le alternative.

    8. Disossabovii on

      Si chiamano consumi anaelastici mica per nulla.

      E per quello sono tassati abbestia.

      Io a lavoro ci devo andare che la benzina sia gratis o costi un fottio, e chi può già usa i mezzi pubblici.

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