La stima è contenuta in un’indagine commissionata da Facile.it all’istituto Ricerca mUp e presentata a Roma insieme a Consumismo senza scopo di lucro. Denaro che gli italiani hanno perso nell’ultimo anno rimandando il cambio di fornitore tra Rc auto, Rc moto, luce e gas. Secondo la ricerca, tra il momento in cui matura l’idea di cambiare e quello in cui si firma davvero un nuovo contratto trascorrono in media dai 52 ai 74 giorni.

    Il 42% degli intervistati dice di avere difficoltà a trovare l’offerta giustail 21% di non avere tempo da dedicare alla ricerca, il 15% teme di fare la scelta sbagliata. Solo una minoranza attribuisce il rinvio alla semplice pigrizia.

    «La bolletta viene vissuta come qualcosa che si è costretti a pagare – spiega Andrea Polo, chief communication officer di Facile.it –. Ed è anche per questo che tanti continuano a rinviare la scelta di cambiare fornitore». In molti casi, il problema non è tanto la mancanza di strumenti, quanto il sovraccarico di informazioni: offerte che cambiano continuamente, centinaia di operatori, telefonate commerciali, timore di truffe o clausole poco chiare. Una pressione che finisce per bloccare soprattutto chi già vive una condizione di fragilità economica o di stanchezza quotidiana.

    io sto con la psicologa (purtroppo):

    Secondo la psicologa Angelica Arbia, la procrastinazione non nasce tanto dall’inerzia quanto da un bisogno di protezione: «La mente privilegia la sicurezza e tende a evitare decisioni percepite come complesse o rischiose». Cambiare fornitore, anche quando conviene, viene vissuto da molti come un salto nell’incertezza: il timore di restare senza servizio, di firmare un contratto poco chiaro, di non capire davvero cosa si sta scegliendo. Così il rinvio produce un sollievo immediatoanche se nel lungo periodo pesa sul portafoglio.

    https://www.avvenire.it/attualita/bollette-e-assicurazioni-lindecisione-costa-agli-italiani-13-miliardi-lanno_108582

    di sr_local

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    6 commenti

    1. Sig_nessuno on

      Appena si capisce che è una procedura ultrafacile con rischio quasi nullo non si smette più di cambiare. Ho perso il conto di quante volte l’ho fatto io. Certo anche facile.it che fa queste indagini di certo non aiuta con il suo comparatore inaffidabile che ti mostra le offerte che i gestori pagano per farti vedere.

    2. h4ndshake_ on

      Anche il fatto che ci vogliano due mesi per cambiare il fornitore dell’energia elettrica da quando presenti richiesta anche se lo fai entro il 10 del mese corrente, quando, credo, si tratti di una “semplice” pratica amministrativa da gestire, non aiuta

    3. “Chi lascia la via vecchia per la nuova, sa quel che lascia, e non sa quel che trova”. Il sempreverde adagio che domina il nostro Paese.

    4. Strange_Compote_2951 on

      >La bolletta viene vissuta come qualcosa che si è costretti a pagare 

      Perchè, non è così?

    5. SCHazama on

      La scoperta dell’acqua calda, le testate che dicono l’ovvio dei consumatori ogni anno, il niente che accade ogni anno, il ciclo che si ripete

      “L’indecisione etc”

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