
Un paio di settimane fa le sanzioni erano state sollevate non per volere dell’amministrazione USA ovviamente ma perchè il marito della signora Albanese aveva fatto ricorso per poter tornare ad usare i servizi americani.
Un giudice in via preliminare aveva accolto e ritenute illegittime le restrizioni, non perchè fossero sbagliate in se ma perchè gli USA avrebbero violate il primo emendamento della libertà di parola, che quindi fossero una “punizione politica” e non nel merito.
Adesso, il governo americano ha fatto ricorso alla precedente decisone e -da quello che ho capito perchè è un mezzo circo- un altro giudice ha stabilito che la sentenza precedente era solo un’indicazione sulla procedura che era sbagliata ma non nel merito, e quindi il Tesoro americano ha reinserito la signora Albanese nelle persone sanzionate.
Però non è credo sia ancora concluso il procedimento, non è una decisione definitiva. Certo la figlia della Albanese è una cittadina Statunitense e con le sanzioni se “le paga un caffè” rischia piu lei di sua madre, non deve essere semplice per loro.
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Venerdì, un collegio di tre giudici della Corte d’Appello degli Stati Uniti per il Distretto del Circuito della Columbia ha emesso una sospensione amministrativa della sentenza di Leon, consentendo al governo di applicare ancora una volta la designazione di Albanese come cittadino straniero sanzionato.
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L’ordinanza del tribunale d’appello afferma che la sospensione amministrativa era procedurale e "non deve essere interpretato in alcun modo come una sentenza nel merito" della più ampia richiesta del governo di sospendere l’ingiunzione del tribunale di grado inferiore durante l’appello.
https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2026/05/28/gli-usa-inseriscono-di-nuovo-francesca-albanese-fra-le-persone-sanzionate_10773f25-4ffd-46f8-8716-11f18f41b542.html
di sr_local
2 commenti
Euro digitale subito, concorrenza a Mastercard e visa. Gli americani hanno rotto con questo bullismo bancario
> da quello che ho capito perchè è un mezzo circo- un altro giudice ha stabilito che la sentenza precedente era solo un’indicazione sulla procedura che era sbagliata ma non nel merito
Non esattamente.
La corte d’appello ha sospeso (*stay*) l’ingiunzione preliminare del giudice di primo grado, commentando che la sospensione è procedurale e non una decisione sul merito.