Il Garante privacy ha sanzionato Wind Tre per 1.715.600 euro dopo due data breach avvenuti a febbraio 2025 tramite tecniche di social engineering nei punti vendita. Per 41.359 clienti l’esfiltrazione ha riguardato anche dati di pagamento come IBAN e numeri di carta parzialmente oscurati.

    Come gli hacker hanno bucato i punti vendita

    Gli attaccanti hanno contattato telefonicamente il personale di due negozi, presentandosi come tecnici dell’assistenza interna. Attraverso questa messinscena hanno convinto gli operatori a concedere l’accesso remoto ai dispositivi aziendali, aggirando così le barriere previste dai protocolli di sicurezza interni. Una volta entrati nei sistemi, hanno effettuato decine di interrogazioni nel database dei clienti, estraendo progressivamente i dati anagrafici, i recapiti e, in un numero significativo di casi, anche le informazioni relative ai metodi di pagamento utilizzati per i contratti di fornitura, comprese le coordinate bancarie e i numeri delle carte di credito con il codice parzialmente oscurato.

    Wind Tre nel mirino del Garante, multa da 1,7 milioni per la fuga dei dati di 365mila clienti



    di sr_local

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    5 commenti

    1. heavy-serial-lamella on

      Sono passato a WindTre proprio quel mese, forse l’ho scampata perché sono entrato verso fine mese.
      Si sa il giorno esatto della violazione?

    2. Ok-Anywhere-9416 on

      Porc, immagino i negozianti che per una cosa apparentemente da niente stanno facendo passare un guaio da 1,7 milioni di €.

    3. jacksp666 on

      Come cazzo si fa a credere a una persona qualunque che telefona dicendo di essere dell’assistenza interna? I commessi del negozio non potevano chiedere conferma ai loro capi? Bisogna essere veramente rincoglioniti…

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