Ciao a tutti,
    ho già aperto qualche thread dove parlavo della situazione del calcio in Italia, ma, vedendo questi Mondiali, ho la sensazione che il nostro sia stato semplicemente il primo sintomo di qualcosa di molto più grande.

    Parto intanto da un fatto abbastanza evidente che ho notato immediatamente: questo Mondiale, probabilmente, ha avuto il record di giocatori di 40 anni. Mi vengono in mente: CR7, Modric, Dzeko, Craig Gordon, Neuer, Ochoa, Muslera, Vozinha. In più, ce ne sono stati molti altri che non è che fossero proprio dei ragazzini: lo stesso Messi, Otamendi, Arnautovic, Perisic, Witsel, Jordan Henderson, ma sicuramente me ne dimentico tanti altri. Anche Danilo e Alex Sandro, un po’ più giovani, ma non certo dei giovani rampanti.
    Per carità, alcune Nazionali sono paesi piccoli, che devono fare di necessità virtù, convocando chiunque abbiano a disposizione, ma molti di questi giocatori di età avanzata erano convocati nelle cosiddette "grande" e figuravano anche tra giocatori di movimento, non solo portieri.

    Analizzando alcune delle big, già dall’inizio, ho piuttosto storto la bocca.

    Prendiamo il Brasile: ero sicuro da inizio torneo (se non ci credete ho gli screen) che, subito dopo la fase a gironi, sarebbe stato eliminato. Passi l’infortunio di Wesley, ma veramente, i già citati Danilo e Alex Sandro, mandati via dalla Juve già da qualche anno, figurano in una rosa di un Mondiale? E Roger Ibañez, discreto giocatore alla Roma, ormai da 3 anni in Arabia, addirittura schierato da terzino destro titolare nella partita di esordio col Marocco? E la punta titolare Matheus Cunha, 10 gol in tutta la stagione? Poi vabbé, la convocazione di Neymar penso parli da sé.
    Lasciando stare i risultati, il Brasile, in campo, sembrava il Brasile? Per me, sarebbe potuto essere tranquillamente l’Australia. Dov’era la fantasia brasiliana, i dribbling, il "gioca bene" che ha reso grande questa Nazionale?

    Cito velocemente l’Olanda. Davanti, figuravano: Summerville, Gakpo, Depay, Malen. Tolto Malen, quanti gol hanno fatto quegli altri 3? E Depay ormai gioca da 3 anni al Corinthians.
    Riguardo Malen, è un attaccante che a me, da simpatizzante della Roma, piace un sacco. Eppure mi chiedo: è davvero solo la posizione in campo il motivo dei suoi 0 gol? O forse, le sue prestazioni, sono state amplificate dal basso livello della Serie A?

    Parliamo ora della Germania. Sembra essersi incartata in un circolo vizioso molti simile a quello dell’Italia post vittoria del Mondiale: nel 2018 e nel 2022 eliminata ai gironi, quest’anno eliminata ai sedicesimi da un modesto Paraguay, dopo un girone di qualificazione piuttosto abbordabile in cui comunque ha faticato. Ho letto in giro delle analisi interessanti: la Germania era la patria di Gerd Muller, Rudi Völler, Jürgen Klinsmann, Klose, Mario Gomez. Adesso, ci sono tutti giocatori molto bravi tecnicamente, ma che faticano a buttarla dentro. Vedasi i vari Havertz o Timo Werner di questi ultimi anni. Woltemade è quello più strutturato fisicamente, ma anche lui fatica molto a buttarla dentro.

    Vedendo poi le ultime fasi eliminatorie, a mio avviso, ci sono state delle partite veramente di basso livello.
    Il primo tempo di Inghilterra-Argentina a mio avviso è stato l’anticalcio, con l’Argentina che ha cercato di rallentare il gioco a più non posso e di dare qualche bella legnata già dall’inizio. Incredibilmente, è riuscita a vincere solo a causa di una tattica letteralmente suicida di Tuchel. E con l’Egitto era già passata in maniera totalmente rocambolesca.

    Tralascio l’assurda finale del terzo e quarto posto, vorrei spendere 2 parole sulla finale di ieri.

    Per l’Argentina, il discorso è lo stesso del Brasile: vi sembrava l’Argentina? Insomma, eravamo abituati a gente come: Cambiasso, Mascherano, Pastore, Di Maria, Aguero, Tevez, Lavezzi, Dybala. C’era gente di quel livello ieri sera? E lo stesso Messi, un alieno, uno dei giocatori più forti della storia del calcio, ha 39 anni e gioca in MLS da ormai 4 anni: in semifinale e finale, il piede è sempre quello, ma mi è sembrato che principalmente si allargasse da fermo e mettesse palloni ai compagni, non può chiaramente più avere lo scatto bruciante per 90 minuti che aveva a 20 anni. Non è stato trovato un giocatore che, non dico sostituisca Messi, perché è irraggiungibile, ma neanche che possa farlo rifiatare e sostituirlo degnamente puntando su maggiori doti atletiche. Ad oggi, non mi sorprenderei se figurasse tra i convocati anche del Mondiale 2030.

    Infine, la Spagna. Sicuramente, rispetto al resto del mondo, stanno facendo un ottimo lavoro, dando anche spazio a molti giovani e parlano i risultati. Poi, però, mi chiedo sempre: dei giocatori che hanno vinto l’Europeo 2024 e il Mondiale di quest’anno, rispetto alle precedenti formazioni, quanti avrebbero giocato? Insomma: Pedri, Rodri, Fabian Ruiz, tutti ottimi giocatori. Ma avrebbero mai visto il campo con Xavi, Iniesta, Xabi Alonso, Fabregas, Busquets? Così come: Oyarzabal, Baena, lo stesso Ferran Torres, Nico Williams, avrebbero mai visto il campo ai tempi di Pedro, David Villa, Fernando Torres, David Silva? Menzione a parte per Yamal, che ha solo 19 anni: sicuramente ha tutto il tempo dalla sua, ma probabilmente, come d’altronde molti altri giocatori moderni, in questo Mondiale ha sofferto il peso delle responsabilità, ma sarebbe stato strano il contrario.

    In generale, confrontando questa finale con quella ad esempio del 2010, tra Spagna e Olanda, a mio avviso la differenza di livello è abissale: finì 0-0 pure quella, ma era una partita da tenere gli occhi incollati al televisore. Ieri, l’Argentina, ha terminato con 0 tiri in porta!!

    La mia sensazione è che, il calcio, sempre più velocemente, stia consumando sempre più risorse, sia a livello economico, sia a livello di bacino d’utenza. Molti dei grandi del passato non riescono a ricevere un ricambio generazionale, vengono spremuti fino all’osso, finché ancora riescono a dare qualcosa, perché i giocatori di vecchia generazione riescono ancora a tenere testa ai nuovi. E questo quanto potrà andare avanti? Ai Mondiali 2034 che giocatori vedremo?
    Io credo che l’Italia sia stata semplicemente la prima ad affrontare una crisi del genere, ma, piano piano, gli stessi problemi che abbiamo qua, stanno arrivando un po’ in tutto il mondo.

    Scusate per la lunghezza del post, voi che ne pensate?

    I Mondiali 2026 certificano il declino del calcio a livello globale?
    byu/Lower-Sun5925 initaly



    di Lower-Sun5925

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    45 commenti

    1. sepemusic on

      Non so fare analisi tecniche, io del calcio seguivo solo la nazionale, quindi praticamente in 12 anni ho visto 10 partite in totale se va bene.

      Quello che posso dirti è che li ho trovati immensamente e terribilmente noiosi. Ieri mi sono addormentato a metà partita.

    2. Pure_Cell_6757 on

      Si può dire che sia “migliorato” così tanto a livello tattico, che il risultato è uno spettacolo di gran lunga peggiore rispetto al passato.

      Credo però che il talento ci sia ancora, semplicemente i giocatori non hanno lo spazio per metterlo in mostra. La tecnologia ha fatto passi da gigante nelle tattiche pre-match, ora si sanno a memoria i movimenti di qualsiasi giocatore e questo aiuta molto.

    3. kikkadicasa on

      Mi trovi d’accordo su tutto. Per dire, qualche stella c’è da Haaland a Mbappé o Dembelé, ma lo stesso Yamal che doveva essere la stella di questo mondiale non è stato all’altezza delle aspettative.

      In passato, il calcio era pieno di stelle.

      Ma penso sia normale: il calcio, come tutto, è fatto di ciclicità.

    4. -tatura- on

      Secondo me si sta abbassando notevolmente la qualità tecnica in campo in favore della tattica e delle competenze atletiche. Per dire, da quanto tempo non si vede un gol su punizione? Non penso che sia dovuto solo ai miglioramenti dei portieri.

      Per esempio, trovo bizzaro che il PSG, dopo il calcio d’inizio, tiri la palla più vicino possibile all’angolo in modo da pressare più alto possibile.

      Aggiungici anche il fatto che un buon difensore deve obbligatoriamente saper gestire la palla e la parte di difesa passa in secondo piano.

      Ma forse sono solo discorsi un po’ da boomer, che rimpiange i bei tempi passati.

    5. Sourcerid on

      Quella sui vecchi riguarda l’evoluzione della medicina nello sport

      > giocato? Insomma: Pedri, Rodri, Fabian Ruiz, tutti ottimi giocatori. Ma avrebbero mai visto il campo con Xavi, Iniesta, Xabi Alonso, Fabregas, Busquets?

      La nostalgia è davvero una droga e gli italiani sono il loro cliente più importante. 

      Mi ricordo una ripetizione anche esaustiva della frase nel 2010 “Questa è la peggiore squadra ad avere mai vinto un mondiale” e questo era vero all’estero non solo in Italia. All’estero (non una cosa esclusiva dell’Italia) era sminuita alla grande in confronto alle nazionali di 10+ anni prima ad esempio. Adesso di colpo è una delle più forti della storia. 

      Ci sono tanti di questi bias che sono ripetuti in modo esaustivo nel calcio che non so come la gente non se ne rende conto di ripeterli. 

      Ritorna su questo thread fra 16 anni

    6. Avril_14 on

      Mah, non mi trovi cosi d’accordo. Certe big europee sono semplicemente in fase di ricambio generazionale, ma per dire la francia è assurda a livello di qualità, la germania ha pagato una forma ridicola e un allenatore scarso, ma è una squadra con un futuro, sulla spagna stai confrontando il centrocampo probabilmente più forte di tutti i tempi contro un centrocampo comunque di altissimo livello, e sull’attacco non sono d’accordo, più o meno siamo lì. L’olanda va ad ondate, cosi come la croazia nelgi ultimi 30 anni. Il belgio è a fine ciclo.

      Sul Brasile hai ragione, dal 2002 in poi sono andati sempre più calando a livello di qualità ed è sicuramente da “attenzionare”. L’argentina viene da uno zoccolo duro, ma per dire ha potuto tenere nico paz bellamente in panchina, lautaro uguale. Non ha un’età media cosi avanzata. La norvegia è arrivata sulla scena in maniera devastante, la svizzera si è confermata.

      Poi, anch’io ho avuto come l’impressione che, post messi/ronaldo, che hanno cannibalizzato tutto per anni, facciamo fatica anche a trovare nuovi simboli. Abbiamo ancora lì ronaldo panzone e ronaldiho, un sacco di vecchie glorie, insomma sì, noto anch’io una certa “fatica” dello sport in generale.

      Poi ovvio, con la follia del mercato attuale, la gente viene pagata miliardi senza aver fatto praticamente ancora nulla, e la pressione distrugge le carriere.

      Sulla qualità degli incontri, secondo me siamo stati viziati da Qatar 2022, fatto a novembre con i giocatori in piena forma: adesso i calciatori ai mondiali ci arrivano sulle ginocchia peggio di prima, è vero, ma comunque le fasi finali dei mondiali non sono mai state famose per lo spettacolo, a parte qualche eccezione: c’è sempre troppo in gioco. Vedi finale germania-argentina, o quella italia francia, o anche quella della spagna 2010. E, come detto anche da altri, ormai siamo andati “troppo in là”, il gioco è assurdamente veloce e la “fantasia” ne paga le conseguenze.

    7. Sunnyboy_18 on

      Non capisco il senso del post. Il livello del gioco si è… Livellato. Squadre che un tempo prendevano 3 o 4 goal ed erano considerate scarse ora hanno accorciato il gap con le migliori, il gioco è diventato molto più atletico, più veloce.

      Non si può dire che il livello sia più basso, è semplicemente cambiato.

      Che, finché nascono giocatori di talento, e ce ne sono, qual è il problema? Perché non vince più il Brasile o la Germania? E chissene importa, vincerà la Georgia oppure la Norvegia.

      Per quanto riguarda i vecchi, la carriera si è allungata, sia perché i questi vecchi fanno delle vite da atleti e non si lasciano andare come un tempo, sia perché sono sensibilmente migliorate le tecniche di cura e preservazione degli infortuni, oltre alle modalità di allenamento.

    8. nonhofantasia on

      Oppure, al contrario, il livello si è alzato e le star non sembrano così più forti?

    9. Great_Community3488 on

      Quanto amiamo noi italiani pensare che il passato sia sempre la golden age, che il presente sia decadimento e che il futuro sarà buio.

    10. goldmund100 on

      Analisi lucida. Io non sono esperto di calcio ma rivedo questa tendenza anche altrove. Basti pensare lo show-biz dove i vari Clooney, Pitt, Madonna etc non lasciano il passo ai giovani.

      Tornando al calcio, non so se davvero stiamo attraversando un periodo in cui tutti i giocatori di calcio del mondo sono più scarsi di quelli di 20 anni fa. La mia sensazione è che la qualità media dei mondiali sia salita, una volta si vedevano strafalcioni da parte delle asiatiche o della africane, ora non mi sembra ci siano giocatori tanto scarsi.

      Forse, più semplicemente, si gioca troppe partite. Stiamo spremendo troppo il sistema per tirarci fuori fino all’ultimo euro?

      Forse si preferiscono i giocatori famosi / con il loro seguito globale che attirano acquisti e generano ingaggio perché nell’immediato sono molto più redditizzi del giovane che non conosce nessuno?

      E se il problema fosse, anche nel calcio, che gli investimenti si fanno a brevissimo termine e nessuno ha il lusso di poter fare un piano di lungo respiro perché i tifosi vogliono risultati immediati, sin dalla primissima partita del campionato il 22 di agosto?

      Con queste premesse, se io fossi un direttore tecnico, riterrei più sensato comprare un giocatore a fine carriera che mi fa raggiungere i risultati (magari mediocri) quest’anno, piuttosto che investire su un giovane che ha bisogno di anni prima di maturare e arrivare a decidere una partita.

    11. Non sono sicuro sicuro di seguire il tuo discorso. Se il problema pensi sia l’età media alta delle squadre prima di lamentartene dovresti vedere anche com’era nelle scorse edizioni, tenendo sempre presente che le carriere dei giocatori si fanno sempre più lunghe ovviamente.

      Poi anche sul livello di alcune nazionali, si mette in campo ciò che si ha, se il Brasile da un lato non riesce a tirar fuori una grande squadra, ci riesce la Norvegia per dirne una. Sono lavori che durano anni e ci sono federazioni che riescono meglio di altre.

      Per il livello tecnico dei calciatori, anche qui non mi trovi d’accordo, il calcio è diventato sempre più fisico, non serve più un grande livello tecnico. I francesi hanno davanti due fenomeni come Olise e Mbappe che riescono a mettere insieme un tasso tecnico incredibile insieme a un livello atletico eccezionale. Ma in generale sono cose che devono riuscire a coniugare tutti.

      Poi per cocludere, magari il Brasile soffre per il fatto che molte altre federazioni nazionali negli anni stanno investendo parechhio per tirar fuori buoni giocaotori in casa e quindi i maggiori club europei possono guardasi attorno. Ma questa è una mia opinione e non è detto ne debba soffrire solo il Brasile.

    12. User929261 on

      Credo che ci sono cose molto diverse. Se vuoi una squadra piena di talenti, con la rosa migliore del torneo, quella e’ la Francia. La Spagna ha vinto Europeo 2024 e mondiale non per grandi nomi ma perche’ e’ la squadra piu’ forte. Perche’ sanno sempre dove sono, hanno una intelligenza maggiore nelle giocate e ti arrivano in porta con tanti passaggi, tocchi di fino, senza neanche dover vedere chi e’ dove. Molte volte sbagliano, ma il possesso, il costruire gioco con calma, non scoprirsi e sbilanciarsi, gli garantisce di arrivare almeno due volte in rete a ogni partita.

      Probabilmente fa parte del ciclo del calcio e bisogna trovare un contesto in cui un giocatore fisicamente forte (Francia) puo’ competere contro una squadra corrodata e tatticamente intelligente (Spagna).

      Non credo che nessuna Spagna del passato sia sistematicamente superiore a questa Spagna.

    13. Lancasper on

      In tutti i mondiali della storia ci sono state le delusioni, in tutti i mondiali della storia sono stati convocati giocatori “anziani”, o per status o per necessità in mancanza di ricambio generazionale, come hai detto anche tu.

      Il livello medio si è alzato notevolmente, tante nazionali che fino a 20-30 anni fa mandavano in campo idraulici e muratori e gente che giocava nel campionato dell’Angola adesso hanno federazioni strutturate, scouting e tutti i giocatori che giocano in Europa, magari pure 2-3-4 campioni assoluti. Ci sono molte meno partite materasso.

      La generazione di argentini che citi ha raccolto poco e niente ed è stata criticata ferocemente al tempo, questa ha vinto due coppa america, un mondiale e una finale.

      Per il resto hai preso i giocatori più mediocri delle attuali rose paragonandoli alle stelle del passato… Anche in quelle rose c’erano i comprimari e giocatori più normali. In questa edizione poi si potevano convocare 28 giocatori contro i soliti 22 (vado a memoria).

      La Spagna 2008-2012 è una delle 2-3 nazionali più forti di tutti i tempi e non si può prendere come metro di paragone.

    14. cathedral___ on

      Occhio però a non fare cherry picking 🙂

      Tra le squadra che hai tralasciato ci sono:
      – **Francia**, che è una squadra clamorosamente forte;
      – **Inghilterra**, che se non si fosse suicidata tatticamente contro l’Argentina ieri avrebbe giocato la finale;
      – **Spagna**, di cui hai parlato, e che è effettivamente una squadra molto forte: Yamal, Dani Olmo, Rodri… sono forti, eh.
      – **Marocco**, che forse è a fine ciclo ma ha avuto un periodo veramente d’oro

      Sul discorso del “in Olanda non ci sono più Van Nistelrooy o Robben e in Brasile dove sono Ronaldo e Ronaldinho” secondo me lascia il tempo che trova… alla fine i nomi diventano “grossi” con il tempo. Secondo me tra 10-15 anni calciatori come Yamal o Haaland o Dembelé o Rodri o Mbappe o Kane saranno ricordati eccome.

      (Poi comunque sì, probabilmente il livello è effettivament eun po’ sceso, per carità).

    15. faberkyx on

      condivido appieno le tue analisi, peggiore mondiale di sempre, noia totale.

      Ho visto solo un paio di partite degne di nota, francia inghilterra e spagna portogallo, il resto dal punto di vista tecnico.. nulla assoluto.. con punte di orrore come svizzera colombia ed innumerevoli altre.

      Le partite dei gironi non le ho viste in quanto totalmente inutili.. ma la FIFA deve fare piu’ partite possibile e fino a quando la gente continuera’ a riempire stadi e vedere questi scempi in tv non si fermeranno.. 64 …128 squadre? tutto il mondo intero compreso il vaticano? doppie nazionali? italia A italia B..

      I giocatori sono allo stremo delle forze, arrivano al mondiale con gia’ 80 partite sulle gambe.. ma cercheranno di spremere piu’ partite possibile visto che sono i soldi che contano.

      Poi quando il giocattolo prima o poi si rompe loro saranno gia’ lontani nuotando nei loro forzieri pieni d’oro

    16. Ddella78 on

      È cambiato il modo di giocare, schemi e compiti dei giocatori sono completamente diversi, purtroppo si è spostato tutto sulla fisicità, togliendo tecnica e improvvisazione, quei pochi che sono capaci di mischiare potenza con tecnica e velocità brillano, gli altri cozzano gli uni contro gli altri.

    17. Il Mondiale sono 8 partite e con poco tempo a disposizione per prepararle, secondo me il motivo principale è questo ad agevolare la presenza di giocatori in età avanzata.
      Negli anni dispari, quelli senza la grande competizione, un CT fa meno di 30 allenamenti non può passare troppo tempo a sperimentare cose.
      Hai fatto l’esempio di Memphis che secondo me è proprio la dimostrazione di questo, ci saranno anche attaccanti promettenti olandesi ma se hai già il titolare per fare il panchinaro mi prendo lui al posto di uno che ho convocato solo le ultime 2 volte

      Ps. A livello globale questo Mondiale invece ha fatto scoprire realtà interessanti, il fatto che il continente africano è quello che, in percentuale, ha visto più nazioni passare la fase a gironi è una bella dimostrazione di come il calcio fuori dall’Europa stia crescendo

    18. Io non capisco nulla di calcio anche se mi piace guardare spesso le partite in chiaro.

      Secondo me il declino c’è stato per due fattori:
      – non c’è un ricambio generazionale sufficiente per sostituire i grandi campioni del passato, ritirati o sulla soglia del ritiro (come CR7 e Messi ma non solo), a causa della scarsa natalità;
      – il livello medio mondiale si è appiattito: se Brasile, Germania e Italia hanno subito un abbassamento del loro livello contemporaneamente altre nazionali Europee (come la Norvegia) ed extraeuropee (diverse Africane e alcune Asiatiche) hanno aumentato il loro livello quindi se prima il Brasile avrebbe battuto con facilità il Giappone, il Marocco e la Norvegia oggi invece ci vince di misura, pareggia e perde.

      Poi ovviamente ci sono alcune eccezioni come la Francia e la Spagna che in Europa sono delle schiacciasassi ma non è escluso che tra qualche decennio anche loro potrebbero andare in declino: Mbappe è ancora giovane e Yamal ha tutto il tempo per diventare ancora più forte ma se per esempio la carriera si dovesse interrompere per un infortunio gravissimo (a scanso di equivoci, spero proprio di no!) non ci sarebbero tutti questi grandi sostituti all’altezza (forse più nella Francia come Dembele e Olise mentre la Spagna manca di un centroavanti molto forte dal mondiale 2018)

    19. Volcov89 on

      Il tuo ragionamento,che condivido,sarà chiaro a tutti non appena CR7 e Messi si ritireranno.È una tendenza che piano piano coinvolge tutte le nazioni,alcune nascondono meglio con l’organizzazione di gioco e la fisicità di alcuni,tipo la Francia. È un discorso che si può fare però non solo al calcio ma anche a quasi tutti gli altri sport,dal Tennis alla F1,dal motociclismo all’atletica e via discorrendo.Per non parlare poi del cinema,della musica e l’arte in generale dove il declino è ancora più evidente e profondo. È un periodo secondo me proprio di declino della società nel suo insieme,a partire dall’economia per finire alla politica e tutto il resto.D’altronde l’umanità segue dei cicli,lo sport ne è un appendice.Chiaramente,chi ha 20 anni,farà fatica a capire questo concetto.Chi invece ha dai 40 in su ma anche 30, se si ferma a riflettere senza farsi condizionare da social e propaganda,capisce al volo che si sta vivendo un periodo di declino generale piuttosto profondo.

    20. dariogre on

      Saranno pure scarsi ma io 4-5 giocatori li porterei alla Roma subito

    21. Kalle_79 on

      Io non sarei così pessimista.

      Alcune nazionali sono arrivate a questo mondiale palesemente a fine ciclo, altre invece non hanno ancora trovato la quadra di un ricambio generazionale complicato.

      Però onestamente Francia, Inghilterra e Spagna hanno potenzialità enormi Ancora non del tutto espresse.

      Ti dirò di più, la Norvegia con un difensore centrale di buon livello potrebbe tranquillamente giocarsela per le semifinali insieme alle altre outsider.

      Alcune nazioni sono ancora nel Limbo tra il vecchio calcio tecnico e la nuova moda della grande fisicità.

      Era già successo a metà anni novanta e poi con la rivoluzione del Tiki Taka. Chi ha investito troppo in una tipologia di giocatore che si sta “estinguendo” paga dazio, mentre chi ha intercettato prima il nuovo trend gode di un certo vantaggio.

      Abbiamo avuto gli anni del numero 10 creativo, poi gli anni della tattica prima della Tecnica, poi i Panzer in attacco, poi i falsi nueve.

      Adesso pare che stia tramontano, finalmente direi, l’epoca dei mezzofondisti prestati al calcio

    22. Lanky-Ad7045 on

      Credo che il calcio si sia evoluto in una direzione meno spettacolare sull’onda lunga del guardiolismo, dei successi del Barcellona e della Spagna nel 2008-2012.

      Per le squadre più ambiziose l’importante è il possesso palla, della serie “i gol magari verranno ma non buttiamola via con un tiro da lontano o un dribbling e cross: facciamo invece tanti passaggini finché ci riesce di entrare in porta con la palla”. Praticamente mai il rinvio lungo del portiere, che ormai mi fa venire la nostalgia come il Solero Algida, sempre la “costruzione dal basso”, punizioni e angoli spesso battuti corti (*vedi nota in fondo*). La cosa paradossale è che anche la squadra palesemente meno brava nel palleggio spesso accetta che questo è *il* modo di giocare a calcio oggi, quindi fanno lo stesso, solo con meno possesso palla e più farraginoso. Riescono anche a uscire in contropiede ma una volta al limite dell’area avversaria, sguardo alla porta, non sanno come concludere e preferiscono passarla all’indietro, con che a volte torna fino al loro portiere.

      Questo ha varie conseguenze:

      1. la squadra può concentrare di più le palle gol sul giocatore più bravo a trasformarle, che sia Haaland, Kane, Messi o Mbappé. Per carità, sono tutti dei fuoriclasse, ma i fuoriclasse di una volta, quelli a noi più familiari perché giocavano in Serie A, segnavano al massimo 35 gol a stagione col club (Shevchenko 34 al Milan, Trezeguet 32 alla Juventus, Ibrahimovic 35 in Italia: queste le loro annate migliori), mentre oggi, e per gli ultimi 10 anni, c’è chi raggiunge i 55-60 (Kane ne ha segnati 146 nelle sue 147 partite al Bayern Monaco). Non in Italia, ma del resto il calcio che conta non è più il nostro. In parte è il modulo: 20 anni fa l’attacco spesso era a due, oggi quasi sempre a uno (o a tre, che in un certo senso è lo stesso che a uno), quindi di nuovo più concentrazione sul singolo uomo-gol
      2. gli attaccanti si stancano di meno perché corrono di meno dietro a lanci lunghi o comunque passaggi filtranti, e devono fare meno a sportellate. Questo credo li renda più longevi, più competitivi anche in età avanzata. Nel calcio di 20 anni fa Messi non avrebbe potuto continuare a giocare centravanti o ala a 39 anni in una squadra d’alto livello: lo avrebbero dovuto abbassare in un ruolo alla Pirlo o quantomeno a trequartista.
      3. banalmente, le partite sembrano più noiose perché ci sono queste lunghe sequenze di possesso palla “low risk low reward”: non si prova il dribbling (il difensore neanche ci pensa ad affondare il tackle su uno che tiene palla: sa che verrebbe saltato e causerebbe inferiorità numerica), non si prova il tiro, spesso non si prova neanche il cross. A sinistra è bloccato? Portala al centro, poi a destra, poi se necessario di nuovo a sinistra, cercando un varco ma soprattutto pensando a non perderla. Gli avversari ti lasciano fare perché non vogliono concedere una punizione dal limite…e intanto non si fa neanche un tentativo. Il fatto che alcune squadre giochino col “falso nove” è insieme causa ed effetto di questo atteggiamento. Non che un cross o un tiro in genere siano molto efficaci, ma almeno il cervello dello spettatore registrerebbe che è successo *qualcosa*. Alcune partite sono talmente frustranti da vedere che mi chiedo se un giorno non si arriverà allo *shot clock* come nel basket.
      4. Con tutto questo, le “stelle” brillano di meno perché sono semmai ingranaggi della macchina. Il calcio di oggi non premia la giocata individuale. O meglio: il punteggio magari la premia, ma la maggior parte delle squadre competitive non la cerca.

      Con questo non intendo che gli allenatori di oggi, anche solo delle grandi squadre, siano tutti dei fessi. Probabilmente fanno il meglio che riescono e gli errori o le genialate sono altrettanto frequenti che “una volta”. Dico che il calcio nel suo insieme si è trasformato in questo senso: ottima tecnica individuale, ottima atleticità, ottima organizzazione, però anche un gioco in cui ci si prende pochi rischi, almeno finché non si è sotto a 15′ dalla fine.

      * Per un controesempio, [guardare questa azione](https://www.youtube.com/watch?v=YFIj-X29J-M&t=4275s), una a caso, di una partita dell’estate 2005, Inter-Juventus di Supercoppa Italiana: lancio lungo di Cannavaro (cosa credo rara: non aveva il piede di Bonucci), a vuoto Samuel (appena entrato: esordio in nerazzurro), Trezeguet difende palla, scarica su Vieira, avanti per Nedved, stop a seguire e rasoterra dal limite, fuori di due metri. Niente di che, ma quando mai ieri sera, quanto spesso in questo Mondiale, abbiamo visto qualcosa del genere? Le squadre sono molto più corte: praticamente vedi qualche 3-contro-3 in contropiede ma il grosso della gara si attacca in 6-contro-8 a difesa schierata, e spesso senza un vero centravanti. E quelli lì erano Cannavaro-Vieira-Nedved-Trezeguet, mica quattro scarponi. E non erano morti di fatica: era solo il 64esimo. Semplicemente, si giocava così.

    23. StrongFaithlessness5 on

      Penso che il dibattito andrebbe separato in base a 3 aspetti: pubblico, Italia, tecnico.

      Lato pubblico c’è sicuramente un fenomeno di assuefazione. Una volta i Mondiali erano un evento attesissimo, adesso però ci sono così tante altre competizioni da rendere ciascun evento meno unico. Inoltre faccio notare che siamo noi italiani che siamo sempre stati dei fan ossessionati, al punto che il calcio era un nostro stereotipo tanto quanto il classico pasta, pizza e mandolino. Adesso semmai ci siano allineati ad altri paesi.

      Lato Italia sicuramente ha inciso il fatto che ormai non riusciamo più nemmeno ad entrare nei mondiali.

      Lato tecnico penso che ormai si siano raggiunti dei livelli di allenamento e tattica altissimi, che sfiorano i limiti umani. Il calcio è uno sport di squadra, ma può comunque raggiungere livelli come quello per esempio dello scii di discesa in cui la differenza tra 1° e 7° posto è di meno di 1 secondo. Quando raggiungi un livello del genere diventa quasi una questione di fortuna. Inoltre, oggi molti paesi che erano scarsi a prescindere a causa dell’impossibilità di allenarsi adeguatamente sono diventati forti. Come hanno detto altri, una volta alcuni paesi mandavano in campo lavoratori che giocavano a calcio nel tempo libero.

    24. Real-Transition-3228 on

      Il calcio è diventata monnezza per popoli arricchiti e senza cultura calcistica: statunitensi, bimbi del petrolio, asiatici che tifano per altre nazionali. Conta solo lo spettacolo televisivo, le cagate per i social, l’entertainment fra un tempo e l’altro. 
      Il calcio vero è morto da 20 anni almeno, ora è un format televisivo come altri

    25. Draghiphon on

      Ho visto alcune partite dello scorso mondiale e metà di questo mondiale dai sedicesimi di finale fino alla finale, il livello mi sembra peggiorato. Non si tratta di gol non segnati ma di azioni che non si concretizzano o brutti passaggi. Non lo so, non direi proprio declino ma mancanza di tattiche e iniziative.

    26. Io penso que hai fatto un misto di nostalgia e verità. Il livello tattico è più grande oggi, e questo causa che gli giocatori “world class” sono quelli che facciono meglio le funzioni in quella posizione, non esattamente quelli che sono di più creativo. Molti di nome que hai detto in quello tempo non eran “world class” però oggi sano considerato quindi. (Scusa per qualche sbagliato, sto imparando l’Italiano)

    27. AdAccording1687 on

      L’argentina è stata imbarazzante, ha dimostrato quanto sia stato assurdo portarla avanti, tra aiuti e fortune varie.
      In confronto a loro anche il Portogallo ha giocato una partita migliore contro la spagna.

      Sarebbe bello poter vedere una sfida tra la vecchia spagna e la nuova spagna di adesso .

    28. Liberata08 on

      Il declino del calcio non è solo nelle rose delle squadre.
      E’ anche questo, ricordo gli europei del 1984, erano 8 wonderteams.
      Secondo me però incide di più la classe arbitrale. Si fanno coglionare come degli idioti.
      Il calcio non è più uno sport, è teatro. I calciatori sono dei meme viventi. Gli arbitri dei ruffiani boccaloni.

    29. ertyu001 on

      Secondo me qui si fa un po’ di passatismo: la generazione a cavallo tra 2005 e 2015 è stata incredibile, ma il più grande risultato FIFA dell’ epoca fu il lancio del prodotto calcio nel mondo digitale, che fu perfetto tra videogiochi, campagne ecc.

      Dopodiché però mi ricordo anche io che ero un ragazzino i confronti impietosi tra Ronaldo e Ronaldo “il fenomeno” , le critiche a Messi perché non ti occupava l’area e non faceva gioco aereo come Ronaldinho ecc.

      Aggiungi il survival bias dettato dalla memoria collettiva, che spinge a dimenticare le pippe imperdonabili che solcavano i campi all’ epoca (ricordate Nagatomo? Era anche lui ai mondiali ai tempi eh) e si crea il classico ricordo a tinte rosate.

      Il livello non è calato, semplicemente decenni di studi medici e fisiologici rende possibile a certi giocatori molto abbienti di allungarsi la carriera, chiudendo porte ai giovani (perché Messi e Ronaldo questo hanno fatto al Mondiale di quest’ anno), mentre allo stesso tempo la FIFA sta campando di rendita e sembra sull’orlo di una crisi di credibilità importante.

    30. jojosimp02 on

      Semplicemente prima il calcio era lasciato in mano ai fenomeni, adesso è più importante avere un giocatore che corre 90 minuti e fa la giocata semplice piuttosto che un fenomeno che va a periodi.

    31. Careless_Method5899 on

      Ho letto fino al commento su rodri, e lì ho deciso di stendere un velo pietoso

    32. Ecstatic-Profile8626 on

      io vedo la stessa cosa, ieri quando inquadravano i campioni del mondo 2010 mi venivano i brividi a pensare quanto la spagna ( squadra piu forte al mondo) sia così piu scarsa dopo 16 anni… parliamo proprio di mondi opposti. il pallone d’oro lo hanno vinto rodri e dembele…. la mia opinione è che si sta spingendo sempre di più verso un calcio veloce e fisicio( ricordo il commento di un cronista che diceva che mai il brasile aveva avuto una nazionale così ben messa fisicamente) e per favorire ciò diminuisce il talento. i migliori di oggi sono giocatori che associano buone qualità tecniche a mostruose qualità fisiche. le partite sono meno divertenti e i campioni veri iniziano a scarseggiare. una cosa che non è inerente con il dicorso: ieri l’argentina ha giocato in 10 ma non dal primo tempo supplementare , ma dal primo minuto considerando messi e lo dico da estimatore profondo, capisco che ti devi mantenere per l’attacco ma se vedi che il pallone non arriva, mettiti a pressare e difendere anche te, ha camminato tutta la partita.

    33. WonderfulDeal6375 on

      Il calcio ha scelto la quantità: le competizioni internazionali per club prevedono sempre più partite, il mondiale è ora a 48 squadre, le rose si sono ampliate. La qualità ne ha risentito e si è abbassata.

    34. taikunlab on

      Secondo me c’entra poco il talento e molto il calendario. Con 60 e passa partite a stagione arrivano al mondiale gia’ cotti, e li’ gestiscono invece di rischiare. Aggiungi le 48 squadre e ti becchi un mucchio di partite bloccate sul risultato. Non e’ declino del calcio, e’ che li spremiamo troppo e in un torneo cosi corto si vede subito.

    35. In Italia siamo sempre avanti, speriamo non solo nella discesa

    36. thelumpur on

      Penso che ci siano periodi e periodi. Oggi sicuramente la fisicità conta molto di più, nel senso di saper correre, e molto.

      Però non noto un calo tecnico generale, anzi. Abbiamo visto numerose giocate di livello eccelso. Di partite di basso livello, anche importanti, ce ne sono state a bizzeffe in passato, semplicemente sono le prime a cadere nel dimenticatoio.

      Riguardo tutti i vecchi che ancora vengono schierati titolari, penso sia più un sintomo dei progressi fatti in campo medico e di gestione generale del fisico di un atleta. In tutti gli sport, non solo nel calcio, la longevità degli atleti è ormai aumentata notevolmente. E chi ha ancora la forza di correre un po’ unita a un elevato tasso tecnico può tranquillamente fare ancora la differenza, indipendentemente dall’avversario.

      Secondo me giocatori come Rodri e Dani Olmo assolutamente se la sarebbero potuta giocare con i grandi della Spagna del passato.

    37. bastiancontrari on

      >La mia sensazione è che, il calcio, sempre più velocemente, stia consumando sempre più risorse, sia a livello economico, sia a livello di bacino d’utenza

      Penso che arrivi a delle conclusioni partendo da basi nulle.

      Cioè tutto il discorso si fonda su ”è stata una brutta finale” e ”ci sono state brutte partite” quando il parere di tanti altri è diametralmente opposto (cioè questi mondiali sono stati abbastanza spettacolari).

      Una finale come Argentina-Francia 3-3 la vedi una volta nella vita.

    38. refasullo on

      Io quello che noto di più è un grande aumento nell’efficienza atletica delle squadre e dei singoli, in pratica il primo tempo è un riscaldamento, molte partite si risolvono negli ultimi minuti e quelli che sono atleti eccezionali riescono a raggiungere queste longevità prima impensabili. Probabilmente lo stesso aspetto fa sì che molti campioni esplodano prima del tempo, magari bruciando un po’ di potenziale di crescita. Anche le squadre più scarse sono migliorate per cui perché inizio a perdere organizzazione ci vuole più tempo e magari qualche episodio. Devo dire che mi piace molto il fatto che tutta l’aleatorietà di errori arbitrali, falli, fuorigioco e gol fantasma stia sparendo, vedo le partite molto più tranquillo e senza ansie strane. 

    39. Empty_Adeptness3459 on

      Ti do ragione in parte,però siamo in un momento dove si accavallano i grandissimi campioni che se ne vanno a casa, e giocatori giovani o che non sono arrivati ancora a essere leggende,ma con il tempo lo diventeranno di sicuro. Per il Brasile credo che Ancelotti abbia sbagliato a convocare certi giocatori,invece per me ha fatto bene a convocare neymar,perché tutto il popolo lo voleva vedere e in più poteva servire per lo spirito di squadra ed è l’ultimo vero joga Bonito. Per quanto riguarda l’Argentina è una squadra in cui la maggior parte sono macellai,è tenuta in piedi da solo una persona: Lionel Messi,che questa volta la proprio trascinata facendo 8 gol,assist super decisivi(vedi la partita con l’Inghilterra). In una nazionale normale mi verrebbe da dire che non puoi farti trascinare da un 39enne, però questo è veramente ancora un alieno che ti cambia le partite,quindi si potrebbe chiudere un occhio. Di sicuro se pensiamo anche solo a 10-15 anni fa che dai quarti in poi ogni squadra aveva minimo 3 campioni,fino ad arrivare a intere squadre composte solo da campioni,si capisce che il livello si è abbassato. Poi io sono dell’idea che la nostalgia degli anni passati ci fa brutti scherzi,però oggettivamente vedendo questo mondiale il livello si è abbassato.

    40. Ok-Dimension238 on

      Mi sembra che il calcio del Sud America sia peggiorato

    41. roadrunner83 on

      Sinceramente non posso leggere tutto sta papiro, comunque ho un po’ capito il senso, in tutti gli sport al momento i nuovi sistemi di allenamento, recupero ed alimentazione hanno fatto in modo che la media si è alzata tanto ed il livello si è compattato verso l’alto, però i fuoriclasse difficilmente hanno giorni di forte calo e le loro carriere si estendono per più anni. Il calcio italiano è restato indietro.

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