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    32 commenti

    1. Old-Day-3573 on

      Carlo Calenda e Pina Picierno chiedono al governo di applicare uno “scudo democratico” per contrastare la propaganda russa in Italia, sostenendo che questa propaganda non consentirebbe agli elettori di votare consapevolmente. Sostiene, inoltre, che chi si allea con i filo-russi è filo-russo e ha la responsabilità di indirizzare l’Europa verso la disfatta voluta dai russi. Voi? Cosa ne pensate?

      Link: https://x.com/carlocalenda/status/2079242279198261584?s=46

    2. Longjumping_Pick8872 on

      Una delle poche cose su cui sono d’accordo con Calenda.

    3. Every_Single_Weekend on

      Secondo voi chi insieme a Calenda premerà per far approvare le leggi EU sulla propaganda?

      La Meloni che ha bisogno dei propagandisti della Lega per restare rilevante, o la Schlein che ha bisogno dei propagandisti del M5S per restare rilevante? O magari un outsider, come Poetere al Popolo che ha bisogno dei soldi dei propagandisti del Cremlino per restare rilevante.

      Il problema è reale ma la vedo in salita.

    4. Mean_Initiative_5962 on

      Io trovo assurdo che sia praticamente l’unico ad avere queste preoccupazioni. Poi per carità, mezzo parlamento prende direttamente le mazzette in rubli, quindi non sono sorpreso, però è deprimente come nessun altro nemmeno ci pensi. 

    5. John_Mat8882 on

      Che ha ragione. Purtroppo interferenze russe sono bipartisan a dx e sx.

    6. Mi chiedo se oltre alla Russia ci sono altri paesi che potrebbero avere o aver avuto interesse a falsare le nostre elezioni

    7. TheRedSpaghettiGuy on

      Parla lo schiavo del complesso militare americano e dei nazisti israeliani. Il fatto che si preoccupi tanto di gridare alla manipolazione che un petrolstato ridotto a potenza regionale dovrebbe esercitare su un paese pieno di basi militare della forza più caotica, violenta e imperialista degli ultimi 60 anni, di cui siamo funzionalmente un satellite, dovrebbe far riflettere sulle tasche di Calenda, di certo non su quelle di Di Battista, Albanese o d’Orsi.

    8. ReyalpybguR on

      E ha ragione. Brexit e Trump (e chissà quante altre elezioni) sono stati chiaramente favoriti da propaganda russa coordinata, con agenti reali e bot farm.

    9. SCHazama on

      Peccato che il Calendone abbia tutta l’intenzione di sostenere i fashi di Fratelli d’Italia

      Ma tu guarda se deve avere ragione lui. Che paese di merda…

    10. Follettina88 on

      Questo lo ha scritto prima o dopo aver baciato il muro?

    11. andreanyx on

      Mah, vado controcorrente ma non mi sembra un provvedimento sensato.

      Premesso che il governo russo è un cancro ed è innegabile sia che corrompe i nostri politici (e questo va fermato) sia che fa propaganda internazionale.

      Come fai a capire cosa è “propaganda russa”? Qualunque cosa sia positiva nei confronti della Russia? Dal punto di vista tecnico, come fai a vietare un insieme di notizie (vere o false che siano)? Censuri i siti internet? Ne nascono di altri. E dal punto di vista del principio, cosa impedisce che una legge simile venga usata come precedente per bloccare poi altre notizie che non si allineano con i valori che il governo ritiene corretti? E’ un attacco alla libertà di informazione.

      Inoltre, e questo riconosco che è un terreno spinoso, “perchè” dovremmo bloccare la propaganda estera di un paese specifico? Perchè la Russia non può farlo e gli Stati Uniti, o la Cina, o Israele, potrebbero farlo? O ancora, a quel punto perchè un governo non può farlo ma un’azienda o un’associazione o un singolo miliardario/milionario potrebbero finanziare le campagne elettorali secondo le loro convinzioni e qualcun altro no?

      Capisco che l’ingerenza russa vada bloccata per evitare di eleggere un fantoccio di Putin (e ne abbiamo tanti nel nostro panorama politico), ma non mi sembra qualcosa di attuabile nel sistema attuale.

      Potrebbe aiutare vietare i finanziamenti privati ai partiti, reintroducendo quello pubblico come esclusivo, per evitare che i russi (o gli americani, o Musk, o Confindustria, o gli Elkann, perchè a quel punto DEVI trattarli allo stesso modo) finanzino i partiti e le campagne elettorali. Ma dal punto di vista dei social e dell’informazione come fai? Introduci un Ministero che decide quali notizie debbano essere pubblicabili e quali no? Non sembra pericoloso?

    12. A_Savage_Ram on

      La preoccupazione per la propaganda russa è sacrosanta, non mi pare però altrettanto preoccupato per quella statunitense o israeliana, eppure spendono tanto(se non di più) dei russi!

    13. Fomentatore on

      Il problema è che la parte politica al governo ha tutto l’interesse a beneficiare di queste ingerenze violentissime ed è sostenuta da esse, mentre noi non riusciamo a contrastarle a livello europeo, con buona pace dei valori democratici.

      Il problema, però, a questo punto non è solo la Russia, ma anche gli americani, che stanno attivamente influenzando la comunicazione via social al solo scopo di indebolire l’Unione europea dall’interno.

      Lo scopo finale è la dissoluzione dell’Unione, in modo da poterci prendere uno per uno, e non sembra che ci siano gli anticorpi necessari. Salvini, Vannacci e Meloni stanno tutti beneficiando di questo tipo di comunicazione, mentre a sinistra non l’hanno ancora capito e continuano a utilizzare una comunicazione che sarebbe stata inefficace già negli anni Ottanta.

      Non c’è un leader carismatico in grado di utilizzare i mezzi di comunicazione, la paura e la capacità di parlare alla pancia del Paese per raccogliere i voti dei disillusi, che ormai votano a destra perché non trovano altri capaci di comunicare con loro. Questo succede per uno snobismo miope, per il credersi migliori degli elettori e per il comunicare soltanto a una ristrettissima nicchia di votanti, che tanto ti molla appena il tuo messaggio si discosta di uno zero virgola dalla purezza ideologica che pretende.

      Intanto, la propaganda di estrema destra e i bot russi, ma anche l’influenza americana, colpiscono da entrambi i lati. Salvini e Conte, sulla Russia, dicono le stesse cose. I bot su Twitter puntano alla divisione degli abitanti del Paese perché, come è successo in America, un Paese diviso è facilissimo da controllare.

      E questo senza nemmeno entrare nello specifico dell’argomento degli oligarchi miliardari, con gente come Musk che non fa altro che aiutare l’estrema destra in Italia, Francia e Germania con il solo scopo di distrarci dalla guerra di classe che sta vincendo. L’obiettivo è distruggere i diritti dei lavoratori, distraendoci con una guerra culturale che non esiste.

      I bot sono così pervasivi che sono arrivati anche qui: r/Italia e r/Italy sono invasi da account nuovissimi, con la cronologia nascosta, che fanno propaganda divisiva, anti-migranti, pro vendetta privata, e antidemocratica proprio a questo scopo.

    14. Bitter_Particular_75 on

      Questo thread è l’esatta fotografia di quanto sia pericolosa e pervasiva l’interferenza russa: due terzi dei post sono bot che la buttano in caciara, con il classico whataboutism russo del ‘eh ma pure gli altri’.

      E funziona perché c’è tanta gente in buona fede che ci argomenta pure.

      Purtroppo elezioni democratiche e normali sono ormai un ricordo del passato e dubito che si tornerà mai indietro.

    15. __ludo__ on

      Il punto è sempre quello, come facevo notare recentemente. Pensiamo veramente che la Russia sia l’unica a fare propaganda e a spingere per i suoi interessi? Quanti altri Stati, quanti imprenditori, quante “fondazioni”/istituiti/think tank fanno esattamente la stessa cosa?

      Il ragionamento è valido, ma va portato alle estreme conseguenze, e questo significa minare completamente i presupposti di legittimità della democrazia, indipendentemente da quanto ci piaccia ficcare “democratico” o “popolare” ovunque.

      Calenda intende farlo? Ne dubito.

    16. the-average-giovanni on

      Calenda è stato (stranamente?) impreciso, perché la spesa secondo le fonti più credibili è di 1.86 miliardi di euro. E non dice tutto, con lo scopo abbastanza evidente di creare un framing narrativo (che è a sua volta una tecnica di propaganda, btw), perché la Russia non è certo l’unica ad allocare cifre ingenti per la propaganda.

      – Russia (1.86 miliardi) https://odessa-journal.com/russia-boosts-foreign-propaganda-budget-by-50-to-target-eu-and-nato
      – USA (2.4-2.5 miliardi) https://www.state.gov/wp-content/uploads/2025/01/2024_ACPD-AnnualReport-508C_FINAL_0113-1.pdf
      – Cina (non si sa di preciso, si stima fino a 7-10 miliardi)
      – Israele (2.35 miliardi) https://www.jpost.com/israel-news/politics-and-diplomacy/article-879369

      Calenda ha ragione su alcune cose, ma uscite così per me lo rendono totalmente invotabile. Troppo spesso basta grattare la superficie delle sue dichiarazioni per vedere che non merita la mia fiducia.

    17. OkEgg5223 on

      Et voilà! Lo “scudo democratico” con lo spauracchio del nemico che altri non sarebbe che una forma di sorveglianza dell’ informazione e della censura di opinioni sgradite dai vertici.

      E la gente che è boccalona ci crede pure!

    18. StrongFaithlessness5 on

      Mi accodo a chi dice che è preoccupante il fatto che sia l’unico a denunciare i partiti che diffondono la propaganda russa.

      È gravissimo che Lega, Movimento 5 stelle e Vannucci siano di fatto i megafoni del Cremlino, ma è altrettanto preoccupante che partiti come il PD che dovrebbero essere all’opposizione siano disposti ad allearsi con i filorussi. Nell’eventualità in cui per miracolo dovessero vincere, come pensano di governare se poi questi loro alleati votano contro a tutte le proposte che non piacciono al Cremlino?

    19. One_Somewhere1569 on

      “scudo democratico” = Calenda (“i manifestanti contro Israele sono dei nazisti ignoranti”) e Picerno (che si limona i lobbisti dei coloni cisgiordani), non potendo vincere di loro, decidono chi partecipa alle elezioni o quali contenuti censurare: mmmh, a posto così grazie [ovviamente iniziativa che non porterà a nulla come tutte quelle del fu Terzo Polo, ma *that’s beside the point*]

    20. met_20991 on

      Al di là delle sue posizioni politiche e delle sue battaglie politiche, è allucinante come sia letteralmente l’unico stronzo a sollevare la cosa da anni.

      Con questo continuo voler gestire la politica estera come se fossimo ancora alla fine degli anni ’90-primi 2000, il mondo democratico europeo finirà per spararsi sui piedi da solo.
      La realtà geopolitica attuale è molto più vicina alla Guerra Fredda rispetto al “volemmose bene” del mondo globalizzato dell’inizio secolo

    21. Lancasper on

      Non capisco la sua preoccupazione, con o senza propaganda russa lui non supera lo sbarramento perchè non ha elettori nel mondo reale.

    22. DeezYomis on

      se avesse proposto di limitare o bloccare tutti i finanziamenti esteri avrebbe finalmente fatto una proposta sensata per liberarci da una serie di tumori antidemocratici ma ovviamente è la solita cosa macchiettistica per provare a strappare due voti vendendosi come grande atlantista

    23. Influenze russe ma anche americane, ovviamente gli oligarchi americani vorranno influenzare la campagna elettorale e sono sicuro che arriverà una valanga di soldi da quella direzione. Israele lo conto America.

    24. Mascio88 on

      Povero Calenda in cerca sempre di attenzioni perché dall’ alto del suo 3% non se lo caga nessuno.
      In linea di principio sarebbe pure un discorso sensato peccato che la Picerno prenda le sue belle mazzette da Israele e non sappiamo Carletto da chi le prende.
      In teoria lo scudo democratico sarebbe una bella cosa, ma il timore é che possa essere usato in malafede, cosa definisce democratico oppure no?
      Durante la guerra fredda quando sia USA che Urss finanziavano pesantemente DC e PCI, per il metro di giudizio di Calenda entrambi erano propaganda o solo uno dei due? Dalla sua risposta sì capirebbe se fosse veramente un buona fede. Risposta no non lo é

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