Cose assasurde!

    > erano stati messi dei parametri sbagliati anche per far apparire l’immagine dell’embrione più grande di quanto fosse in realtà».

    > La donna allora decide di abortire all’ospedale Cardarelli, tra Rione alto e Colli aminei: «Scopro che accettano i casi di Ivg solo il mercoledì, perché negli altri giorni ci sono solo obiettori»

    > «È stato straziante ricevere le ramanzine dal chirurgo e dagli infermieri. Sola e giudicata dal personale sanitario la ragazza definisce la sua esperienza «terrificante»: «dubito che se dovesse ricapitare, ricorrerei di nuovo all’aborto». «Dopo l’operazione ho chiesto all’infermiera di staccarmi la flebo e mi ha risposto: “sono obiettrice” ed è andata via».

    “Non abbiamo toccato la 194”, non serve farlo per rendere un’impresa abortire a quanto pare.

    https://www.ilmessaggero.it/AMP/italia/linda_feki_aborto_chi_e_ginecologo_obiettore_ospedale_san_paolo_cardarelli_napoli-8186669.html

    di giuliomagnifico

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    1 commento

    1. bonzinip on

      > sono obiettrice

      Chiedo ai medici: sbaglio o sia i medici sia gli infermieri, anche se obiettori, devono comunque garantire l’assistenza prima e dopo?

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