> La produzione dell’industria belga continua a diminuire. Secondo l’indice di produzione dell’agenzia statistica europea Eurostat, a gennaio era del 3,6% inferiore rispetto a un mese prima. Rispetto a gennaio dello scorso anno la contrazione è stata del 2,7%, mentre la media mobile, che tiene conto degli ultimi dodici mesi e quindi attenua eventuali picchi casuali o effetti stagionali, è stata addirittura inferiore di quasi il 7% rispetto all’anno precedente. la contrazione negativa di quasi il 7 per cento nel confronto con i paesi vicini. In Germania (-2%) e nei Paesi Bassi (-3,2%) il calo medio della produzione negli ultimi dodici mesi è stato notevolmente inferiore a quello del nostro Paese. La media mobile europea è stata appena sotto il -2%. Spicca la Francia: l’industria è cresciuta di quasi l’1%. >[…]Il prossimo futuro non sembra promettente. Il numero di file problematici è aumentato notevolmente nelle ultime settimane. Non si tratta solo del costruttore di autobus Van Hool, dove sono a rischio almeno 1.116 posti di lavoro e non si può escludere il fallimento. Presso il produttore di cioccolato Barry Callebaut dovranno scomparire circa 500 posti di lavoro nelle filiali di Halle, Lokeren e Wieze, mentre la filiale di produzione di Wieze continuerà ad esistere. Ciò non vale per lo stabilimento di Mechelen dell’azienda chimica Celanese. Chiude i battenti, mettendo a rischio 220 posti di lavoro. Inoltre, il settore delle automobili e dei camion viene visto con grande preoccupazione. Audi Bruxelles sa già che perderà il suo unico modello, la Q8 e-tron elettrica, e che la produzione si sposterà in Messico e Cina.

    https://www.tijd.be/ondernemen/zware-industrie/belgische-industriele-activiteit-zakt-verder-weg/10533534.html#:~:text=De%20productie%20van%20de%20Belgische,de%20krimp%202%2C7%20procent.

    di Piechti

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    1 commento

    1. FlashAttack on

      Something something negeren van het concurrentievermogen

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