
L’UE apre una nuova procedura d’infrazione contro l’Italia per l’inquinamento atmosferico (troppo elevato nel 2022 in 24 zone) e si aggiunge a quella delle acque reflue
Inquinamento atmosferico, l’UE apre una nuova procedura d’infrazione contro l’Italia
di giuliomagnifico
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Riassunto:
> Esso è stato lanciato ai sensi dell’Articolo 260 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea per il “continuo fallimento nel soddisfare il giudizio della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 10 novembre 2020”, con il quale la stessa Corte ha rilevato il mancato rispetto degli obblighi relativi alla Direttiva UE sulla Qualità dell’Aria
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> Nello specifico, secondo Bruxelles, malgrado il giudizio della Corte, nel 2022 in Italia erano presenti “ventiquattro zone” che superavano i valori limite giornalieri di concentrazione dell’inquinamento, mentre una zona superava i limiti annuali
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>La procedura di infrazione arriva per il mancato rispetto degli obblighi sulla qualità dell’aria e dà all’Italia due mesi di tempo per rispondere e colmare le lacune che sono state rilevate. Il procedimento avviato ieri si aggiunge al deferimento dello scorso giugno relativo al mancato rispetto della direttiva sulle acque reflue, lanciato dalla Commissione perché, nonostante i passi avanti, essa riteneva che gli sforzi portati avanti dalle autorità italiane fossero ancora “insufficienti” per far fronte al problema dell’inquinamento delle acque.
Stavo cercando anche sul comunicato della commissione europea quali sono le 24 aree ma non ho trovato (sono da mobile), dice solo:
> Although Italy has taken some measures since the judgment, in 2022, 24 air quality zones still reported exceedances of daily limit values and one zone reported exceedances of annual limit values. The Commission is therefore sending a letter of formal notice to Italy, which now has two months to respond and address the shortcomings raised by the Commission. In the absence of a satisfactory response, the Commission may decide to refer Italy to Court with a request to impose financial sanctions.