L’indipendenza del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) italiano è stata oggetto di dibattito, soprattutto in seguito a decisioni giudiziarie controverse e alle critiche pubbliche, come quelle recentemente espresse da Elon Musk Chiaramente il suo modo di esprimersi é eccessivo ma evidenza secondo me una particolarità del sistema italiano che penso sia incomprensibile non solo per gli america ma anche per gli europei.

    Infatti a seguito del dibattito ho cercato di informarmi a riguardo di questa particolarità, cercando di analizzare il nostro sistema in rapporto ai paesi occidentali considerando i seguenti dati:

    Il CSM italiano è composto per il 60% da membri eletti dai magistrati stessi, il 30% da membri laici eletti dal Parlamento e il 9% da membri di diritto, tra cui il Presidente della Repubblica e i vertici della Corte di Cassazione. Questa configurazione garantisce una significativa autonomia alla magistratura, ma ha sollevato preoccupazioni riguardo a possibili tendenze autoreferenziali.

    Secondo un rapporto di Transparency International del 2022, l’Italia si colloca nel primo quartile dei paesi UE per percezione di indipendenza giudiziaria, ma presenta anche criticità legate a dinamiche interne e alla formazione di correnti. Il 63% dei magistrati italiani ha segnalato influenze non ufficiali nei processi di nomina e promozione all’interno del CSM, attribuibili alla presenza di gruppi interni organizzati.

    1. Francia e Belgio: modelli di equilibrio tra autonomia e controllo esterno In Francia, il Conseil Supérieur de la Magistrature (CSM) è composto per il 45% da membri eletti dai magistrati e per il 55% da membri nominati da autorità esterne, tra cui il Presidente della Repubblica e i presidenti delle due camere parlamentari. Questo sistema mira a bilanciare l’autonomia giudiziaria con un controllo esterno, riducendo il rischio di autoreferenzialità

    Il Belgio adotta un modello simile, con il 50% dei membri del Consiglio Superiore della Giustizia (CSJ) eletti dai magistrati e il restante 50% nominato dal Senato. Questo equilibrio è considerato efficace nel garantire trasparenza e responsabilità, evitando al contempo eccessive influenze politiche. Un’indagine dell’Eurobarometro del 2021 ha rilevato che l’83% dei cittadini belgi esprime fiducia nel sistema giudiziario, attribuendo questo dato alla percezione di un equilibrio tra indipendenza e controllo ..

    1. Spagna e Germania: modelli con maggiore influenza politica In Spagna, il Consejo General del Poder Judicial (CGPJ) è composto interamente da membri nominati dal Parlamento, inclusi i giudici.

    In Germania, le nomine dei giudici federali avvengono tramite la Richterwahlausschuss, una commissione composta per il 50% da membri del Bundestag (camera) e per il 50% da rappresentanti dei parlamenti dei Länder.

    Addirittura andando a considerare paesi sicuramente più diversi dall’Italia la situazione risulta comunque riflettere il volere esecutivo o legislativo popolare:

    Danimarca: Il sistema giudiziario danese è amministrato dal Ministero della Giustizia, senza un organo equivalente al CSM. Le nomine dei giudici sono effettuate da una commissione indipendente, ma non esiste una percentuale specifica di membri eletti dai magistrati stessi.

    Norvegia: In Norvegia, il sistema giudiziario è gestito dal Ministero della Giustizia e della Pubblica Sicurezza. Non esiste un consiglio superiore della magistratura; le nomine dei giudici sono effettuate dal re su consiglio del governo, senza una rappresentanza diretta dei magistrati nel processo decisionale.

    Svezia: La Svezia non dispone di un organo equivalente al CSM. Il sistema giudiziario è amministrato dal Ministero della Giustizia, e le nomine dei giudici sono effettuate dal governo, spesso su raccomandazione di comitati consultivi, ma senza una percentuale definita di membri eletti dai magistrati.

    Finlandia: In Finlandia, il sistema giudiziario è gestito dal Ministero della Giustizia. Le nomine dei giudici sono effettuate dal Presidente della Repubblica su proposta del governo, senza un organo autonomo come il CSM e senza una rappresentanza specifica dei magistrati nel processo di nomina.

    Il modello italiano, con una significativa percentuale di membri del CSM eletti dai magistrati, garantisce un’elevata autonomia, ma può portare a dinamiche autoreferenziali.Vorrei cercare di capire se un sistema che rappresenta una particolarità italiana può risultare problematica o vantaggiosa per il paese

    Di seguito le mie fonti:

    1. Consiglio Superiore della Magistratura (Italia): https://it.wikipedia.org/wiki/Consiglio_superiore_della_magistratura
    2. Trasparenza internazionale: https://it.wikipedia.org/wiki/Transparency_International
    3. Consiglio Superiore della Magistratura (Francia): https://fr.wikipedia.org/wiki/Conseil_sup%C3%A9rieur_de_la_magistrature_%28France%29
    4. Consiglio Generale della Magistratura (Spagna): https://es.wikipedia.org/wiki/Consejo_General_del_Poder_Judicial
    5. Comitato elettorale dei giudici (Germania): https://de.wikipedia.org/wiki/Richterwahlausschuss
    6. Ministero della Giustizia (Danimarca): https://da.wikipedia.org/wiki/Justitsministeriet
    7. Ministero della Giustizia e della Pubblica Sicurezza (Norvegia): https://no.wikipedia.org/wiki/Justis-_og_beredskapsdepartementet
    8. Ministero della Giustizia (Svezia): https://sv.wikipedia.org/wiki/Justitiedepartementet
    9. Ministero della Giustizia (Finlandia): https://fi.wikipedia.org/wiki/Oikeusministeri%C3%B6

    L'indipendenza del CSM italiano: un'analisi alla luce delle recenti critiche sulle decisioni giudiziarie e i commenti di Elon Musk
    byu/MiltonFriedman- initaly



    di MiltonFriedman-

    Share.

    12 commenti

    1. sicremo78 on

      Faccio finta che la polemica attuale sia vera e non fuffa ad hoc, che c’entra il csm?

      Pure io, grazie ai miei 2 anni di educazione civica, sò che le leggi/direttive europee prevalgono su quelle italiane (costituzione e accordi per entrare nella ue), non vedo perché scomodare il csm…

      Ps: elone fa le gigafactory in germania e parla sull’italia, prima investi euro qua almeno…

    2. toltedallabocca2 on

      Da Berlusconi in poi le discussioni sulla magistratura sono diventate chiaramente partigiane, con chi si colloca generalmente a sinistra che dice che magistrati fanno il loro lavoro avulso da considerazioni politiche o quantomeno che queste considerazioni si bilanciano, e chi si colloca a destra che dice che i magistrati fanno politica eccome e la politica in questione ha prevalentemente un certo colore.

      Ora, visto che prendere sul serio la posizione che i magistrati non facciano politica mi riesce difficile, la domanda diventa quindi se il bias è davvero in un senso più che in un altro. Discussione che trovo spesso lamentosa.

      Quello che al massimo vorrei invitare a discutere è la questione dell’indipendenza e il bilanciamento dei poteri, se questa abbia davvero significato e non sia semplicemente il solito giochetto di specchi liberale dove si parla tanto di neutralità ed equilibrio ma poi tanto alla fine qualcuno deve pur decidere dello stato di eccezione.

    3. RPLettera01 on

      Io farei leggere a tutti il libro di Palamara (che da trombato, ovviamente ha un po’ il dente avvelenato, ma non toglie la veridicità delle sue affermazioni).

      All’interno del CSM si fa politica, politica giudiziaria, con spartizione di cariche e posizioni. Perché, dopotutto tutti i tribunali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri (idem per le procure). È naturale che ci sia una spartizione di potere all’interno del giurisdizionale. Ciò che non è normale (almeno per me) è l’opacità dell’organo e delle decisioni. Perché si è tutti in prima fila ad attaccare il Governo X o Y quando lottizza la Rai (anche qui, cosa fatta da tutti e fisiologica, ma è un altro discorso); meno si è propensi a vagliare l’operato del CSM nelle nomine dei vertici delle procure o dei procedimenti disciplinari.

    4. ReyalpybguR on

      Tutto molto bello salvo che nello scontro in corso il CSM non c’entra una fava. Non è per le correnti o per l’organo di autocontrollo che i giudici decidono così nella questione migranti. C’è un principio di gerarchia delle fonti che devono rispettare, in cui gli accordi internazionali (come i trattati UE), incluse le decisioni degli organi da essi creati, stanno al vertice. Le norme nazionali in contrasto vanno disapplicate. Fine. La Meloni e la sua combriccola di scemi al governo, con guest star il miliardario ancora più scemo, o sono ignoranti o fanno a posta a far finta di non capire per agitare le loro basi.

    5. Chance_Biscotti2754 on

      Nella storia, quanti paesi hanno preso derive autoritarie per uno strapotere della magistratura? E quanti per eccessi dell’esecutivo e dell’esercito?

      Giusto per mettere in chiaro quale è il VERO significato dietro alle controversie sulla troppa indipendenza dei giudici. 

      Che ovviamente esiste, ma che in un paese a tradizione antidemocratica come l’Italia ha più senso rispetto ad altri. 

    6. Ringrazio per l’analisi ed il lavoro di ricerca. È un lavoro molto interessante e si vede l’impegno.

      La mia risposta, tuttavia, è che un’analisi del genere è molto riduttiva in quanto la semplice formazione e funzionamento del CSM e derivati da sola non basta ad esprimere un giudizio qualitativo sufficiente, in quanto l’efficienza e qualità dell’operato si può solo osservare dal modo in cui interagiscono con le altre componenti del sistema paese.

      Basti solo pensare alla Francia: considerato i poteri del presidente, come evidenziato dalle controversie mosse di Macron con le pensioni, per esempio, molti in Francia sarebbero forse propensi per poteri più alti per la Corte Costituzionale per esempio.

      Ragionare sulle sole caratteristiche di indipendenza e tendenza al correntismo nella magistratura non è sufficiente. La vera domanda è: “considerato che paese è l’Italia, questo tipo di magistratura è un bene o un male?”

    7. Shalashaska87B on

      OP, avresti dovuto includere gli USA, visto che Elon Musk parla da cittadino americano.

    8. Occorre fare una premessa fondamentale: credere che qualsiasi apparato statale sia assolutamente indipendente dallo stesso stato o dalla medesima politica che lo elegge è una chimera. La neutralità totale esiste solo in alcune saponette.

      Ciò premesso è incredibile come sia facile in italia offrire il falso obiettivo, nel senso che posso anche essere d’accordo che esistano correnti che possano influenzare il consiglio, del resto sarebbe utopico che così non fosse. E che siano interne o esterne poco importa, chi elegge il 70% delle quote da fuori lo fa comunque per questioni politiche.

      Qui il concetto però non è l’indipendenza del CSM perchè questo ha applicato in primis e poi rimandato alla Corte Europea l’interpretazione, ma è una legge che è già stata forzata nel suo iter che ha pensato di scavalcare il principio cardine del diritto EU che dice chiaramente che nel momento in cui una norma europa entra in conflitto con una legge dello stato **ALLORA** prevale il diritto europeo.

      Se il diritto europeo ti dice che per considerare sicuro uno stato è necessario che tale stato sia oggettivamente classificato come sicuro in ogni sua regione tu non puoi dire che secondo te è comunque sicuro. Il CSM non si è affatto espresso sulla bontà o meno di una legge, ma ha semplicemente detto “c’è una sentenza della corte europea che collide con quanto da noi ratificato, per norma prevale il diritto europeo”. Dopodichè il compito di stilare le liste dei paesi sicuri è da sempre compito degli stati, ma lo devono fare secondo dei principi, non in base a come gli fa comodo.

      Tutto il resto che si è letto è FUFFA gettata negli occhi delle persone, ed è di una gravità sconcertante che un tizio dall’altra parte dell’oceano, con un conflitto di interessi grosso come una montagna e che ha appena guadagnato 20mld di dollari con un giorno con un’operazione di inside trading abominevole, dia questi giudizi tranchant senza che NESSUNO abbia la schiena sufficientemente dritta da ricordargli di farsi i cazzi suoi.

    9. Grazie per l’ analisi, non mi è chiaro cosa intendi per autoreferenziali? Il giudice applica le leggi non decide il risultato. Ritengo che gran parte delle castronerie del Governo siano portate avanti per fare poi il piagnisteo “toghe rosse” perché, per quanto siano analfabeti, ci sarà sicuramente qualcuno in grado di dire loro che non stanno scrivendo post su boomerbook ma apparentemente delle leggi dello stato

    10. Proudofhisname on

      Ma Elon non sa googlare. È veramente troppo paxxo, che genio.

    Leave A Reply