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    4 commenti

    1. L’agenzia spaziale nazionale italiana, ASI, ha avviato il suo progetto Selene, che mira a sviluppare piccoli reattori nucleari a fissione per alimentare le colonie sulla Luna.

      Nel 2023, il progetto Selene (Sistema Energetico Lunare con l’Energia Nucleare) è stato uno dei vincitori di un bando di finanziamento ASI per lo sviluppo di soluzioni energetiche alternative per la Luna, superando i limiti delle tecnologie tradizionali. Il progetto si concentra sullo sviluppo del Moon Energy Hub (MEnH), che fornirebbe una fonte di energia stabile per le future colonie lunari utilizzando piccoli reattori nucleari a fissione chiamati Surface Nuclear Reactors (SNR).

      “Italia è fortemente impegnata nell’esplorazione della Luna e nella creazione di una base lunare permanente”, ha dichiarato Angelo Olivieri, responsabile delle Missioni Scientifiche presso ASI. “Per quanto riguarda l’approvvigionamento energetico, le soluzioni attualmente disponibili, basate sull’uso dell’energia solare, non ci permettono di raggiungere gli ambiziosi obiettivi energetici per le future attività sulla superficie lunare, a causa dell’alternanza di 14 giorni di luce e 14 giorni di buio. La ricerca di una soluzione tecnologica adeguata rappresenta un campo di grande interesse per ASI.”

      Il progetto Selene, finanziato dall’ASI, è guidato dall’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile (ENEA), con il contributo del Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano e Thales Alenia Space Italia.

      Oltre a far progredire lo sviluppo dei reattori, il progetto triennale si concentrerà su tecnologie chiave come sensori, automazione e trasmissione wireless di energia. I ricercatori svilupperanno anche piani di smantellamento, miglioreranno la catena di approvvigionamento e creeranno una roadmap per l’industrializzazione del sistema.

      Per garantire la flessibilità dei sistemi, il progetto esplorerà anche sistemi di accumulo di energia in grado di gestire variazioni nella domanda di energia e interruzioni. Il MEnH avrà un sistema di trasmissione energetica orientabile per supportare attività lontane dalla principale fonte di energia e un sistema di ricezione mobile per operazioni a bassa energia, rendendolo adattabile a diverse missioni lunari.

    2. carMas82 on

      Speriamo che non vada a finire come nella serie “Spazio 1999”

    3. butterdrinker on

      tfw la Neo-Italia sulla luna avrá il nucleare prima di noi

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