Anche quest’anno il Sole 24 Ore ha stilato la classifica sulla qualità della vita in Italia. A sorpresa, e per la prima volta, si piazza al primo posto Bergamo, seguita da Trento e Bolzano. Grande presenza del Nord nelle prime posizioni in classifica, mentre arranca il Sud.
Le macro categorie di studio considerate sono:
1. ricchezza e consumi;
2. affari e lavoro;
3. ambiente e servizi;
4. demografia, società e salute;
5. giustizia e sicurezza;
6. cultura e tempo libero.
VillageContent4115 on
che il sud arranchi ormai, purtroppo, è cosa risaputa. Secondo me qualcuno rimarrà sorpreso dall’aumento di qualità della provincia rispetto alle grandi città.
Astralesean on
L’ampia volatilità che accade ogni anno mi fa pensare che cambino i criteri per assegnare il punteggio ogni anno, il che rende la classifica e i confronti storici inutili. Solo una serie di dieci anni con lo stesso criterio potrebbe rendersi utili; sempre entro i punti di vista rappresentati dal punteggio
Ovidioviodio on
Madonna da figlio di un` ascolana trasferitasi a Roma, la provincia di Ascoli Piceno 10 e prima nella sicurezza mi scalda il cuore. Veramente un gioiello di provincia che spero rimanga sconosciuta come e` per preservare tale qualita` della vita.
E in generale le Marche gran punteggio quasi ovunque per una regione che a parte la posizione geografica e` sempre stata accorpata al sud Italia per mentalita`, societa`, cultura, territorio e industria.
zip_tenetis on
parlo per vissuto, ma mettere venezia ben oltre dieci posti sopra torino il tutto con torino nella seconda metà della classifica… non ha senso
Mollan8686 on
Classifica inutile come ogni anno, comparando mele con pere e pretendendo che ci si adatti ad un unico livello indipendentemente dalle necessità o dalla struttura della città.
Si contano anche come positivi dei valori che sono in realtà negativi. Il fatto che a Isernia lo “spazio abitativo” sia altissimo, è indice di zero attrattività.
Poi vedere città che da un anno all’altro salgono/scendono di 20-30 posizioni è indice dell’errore fatto nelle attribuzioni dei punteggi, troppo granulari da risultare inutili. Sarebbe come dare i voti universitari in millesimi al posto dei decimi o trentesimi.
In ogni caso, Milano scende, quindi almeno l’hype per sto posto sta fortunatamente scemando nella speranza che gli investimenti si possano più intelligentemente focalizzare altrove.
Infinite-Crazy2263 on
Ma Trento al secondo posto? Trento? Ma porcozzzzio solo per il fatto che non esistano parcheggi gratuiti ed anche i residenti debbano pagare le strisce blu quando tornano a casa dal lavoro… Maandateaffannnnncccc…..
--porcorosso-- on
Fotte sega di sta roba. Siamo davanti alla Francia o no?
YourInnerFlamingo on
Che diavolo è successo a Cagliari?
Blackmail_The_Planet on
Reggio Emilia ha il più alto tasso di motorizzazione ma anche il maggior numero di piste ciclabili 😮
Giulio_Andreotty on
Lavoro pazzesco di Gasperini, leader dentro e fuori dal campo
UnluckyOrfin on
Firenze il nuovo posto più pericoloso d’Italia
prox79 on
Da Bergamasco, mi chiedo come la stazione non abbia portato in fondo alla classifica la città.
Scherzi a parte, sono contento di vedere la mia città considerata così sicura 🙂
bznein on
Ancora una volta, Imperia si conferma sud italia
Swimming_Newspaper39 on
Il divario Nord Sud è destinato ad accentuarsi con l’Autonomia differenziata,tagli alla sanità ed all’istruzione saranno ulteriormente deleteri per quelle regioni.
Lo spostamento da Sud a Nord genererà un’inflazione dei prezzi di affitti e case nelle città più ricche del Nord come Milano
sempiternum on
Sarei veramente curioso di vedere la classifica, sempre su base provinciale, escludendo però il capoluogo di provincia (o termine equivalente), per ogni provincia. Reputo che ogni città pesi molto, a tal punto che una provincia mediamente ben vivibile, risulti finire in zona rossa a causa di un capoluogo di provincia nettamente qualitativamente inferiore.
Mi aspettavo la provincia di Catania in zona rossa, e invece.
16 commenti
Anche quest’anno il Sole 24 Ore ha stilato la classifica sulla qualità della vita in Italia. A sorpresa, e per la prima volta, si piazza al primo posto Bergamo, seguita da Trento e Bolzano. Grande presenza del Nord nelle prime posizioni in classifica, mentre arranca il Sud.
Le macro categorie di studio considerate sono:
1. ricchezza e consumi;
2. affari e lavoro;
3. ambiente e servizi;
4. demografia, società e salute;
5. giustizia e sicurezza;
6. cultura e tempo libero.
che il sud arranchi ormai, purtroppo, è cosa risaputa. Secondo me qualcuno rimarrà sorpreso dall’aumento di qualità della provincia rispetto alle grandi città.
L’ampia volatilità che accade ogni anno mi fa pensare che cambino i criteri per assegnare il punteggio ogni anno, il che rende la classifica e i confronti storici inutili. Solo una serie di dieci anni con lo stesso criterio potrebbe rendersi utili; sempre entro i punti di vista rappresentati dal punteggio
Madonna da figlio di un` ascolana trasferitasi a Roma, la provincia di Ascoli Piceno 10 e prima nella sicurezza mi scalda il cuore. Veramente un gioiello di provincia che spero rimanga sconosciuta come e` per preservare tale qualita` della vita.
E in generale le Marche gran punteggio quasi ovunque per una regione che a parte la posizione geografica e` sempre stata accorpata al sud Italia per mentalita`, societa`, cultura, territorio e industria.
parlo per vissuto, ma mettere venezia ben oltre dieci posti sopra torino il tutto con torino nella seconda metà della classifica… non ha senso
Classifica inutile come ogni anno, comparando mele con pere e pretendendo che ci si adatti ad un unico livello indipendentemente dalle necessità o dalla struttura della città.
Si contano anche come positivi dei valori che sono in realtà negativi. Il fatto che a Isernia lo “spazio abitativo” sia altissimo, è indice di zero attrattività.
Poi vedere città che da un anno all’altro salgono/scendono di 20-30 posizioni è indice dell’errore fatto nelle attribuzioni dei punteggi, troppo granulari da risultare inutili. Sarebbe come dare i voti universitari in millesimi al posto dei decimi o trentesimi.
In ogni caso, Milano scende, quindi almeno l’hype per sto posto sta fortunatamente scemando nella speranza che gli investimenti si possano più intelligentemente focalizzare altrove.
Ma Trento al secondo posto? Trento? Ma porcozzzzio solo per il fatto che non esistano parcheggi gratuiti ed anche i residenti debbano pagare le strisce blu quando tornano a casa dal lavoro… Maandateaffannnnncccc…..
Fotte sega di sta roba. Siamo davanti alla Francia o no?
Che diavolo è successo a Cagliari?
Reggio Emilia ha il più alto tasso di motorizzazione ma anche il maggior numero di piste ciclabili 😮
Lavoro pazzesco di Gasperini, leader dentro e fuori dal campo
Firenze il nuovo posto più pericoloso d’Italia
Da Bergamasco, mi chiedo come la stazione non abbia portato in fondo alla classifica la città.
Scherzi a parte, sono contento di vedere la mia città considerata così sicura 🙂
Ancora una volta, Imperia si conferma sud italia
Il divario Nord Sud è destinato ad accentuarsi con l’Autonomia differenziata,tagli alla sanità ed all’istruzione saranno ulteriormente deleteri per quelle regioni.
Lo spostamento da Sud a Nord genererà un’inflazione dei prezzi di affitti e case nelle città più ricche del Nord come Milano
Sarei veramente curioso di vedere la classifica, sempre su base provinciale, escludendo però il capoluogo di provincia (o termine equivalente), per ogni provincia. Reputo che ogni città pesi molto, a tal punto che una provincia mediamente ben vivibile, risulti finire in zona rossa a causa di un capoluogo di provincia nettamente qualitativamente inferiore.
Mi aspettavo la provincia di Catania in zona rossa, e invece.