Se non fosse stato notato e rimosso, comunque, l’oggetto avrebbe potuto danneggiare il pantografo dei treni in transito e la stessa linea aerea di alimentazione, con possibili conseguenze sulla circolazione ferroviaria. Approfondimenti e accertamenti sono in corso da parte della Digos, attivata dopo la segnalazione dell’esposto in Procura

    Insomma, stanno dicendo che abbiamo 10/20mila km di cavi elettrici di fianco alle strade, dove se uno passa e lancia un lucchetto rischia di paralizzare mezzo paese?

    E che nel 2025 non esiste un sensore di peso per un oggetto da 2 kg o un semplice “rastrello” messo davanti al Pantone elettrico del treno che faccia cadere una catena, un ramo, un piccione morto?

    Però adesso che abbiamo/avremo le carriere della magistratura separate… niente e nessuno fermerà più l’Italia, certo, basta che i magistrati inquirenti o giudicanti vadano in bici si intende ovviamente!

    https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2025/01/18/catena-da-bici-sulla-linea-dei-treni-in-veneto_23ba5df4-d081-47db-b947-5ffa415e775c.html

    di giuliomagnifico

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    7 commenti

    1. giuliomagnifico on

      Pantografo e non Pantone ovviamente, ahah magari fosse un problema di palette colore =D

    2. Che c’entra la separazione delle carriere?

      “il sensore di peso” ti farebbe bloccare la linea ogni volta che ci si poggia un piccione sopra.

    3. SpigoloTondo on

      Posso comprendere la frustrazione di dover accettare che un governo che metà arco parlamentare descrive come di buffoni ed incapaci stia durando ben di più della somma dei vari esecutivi del loro colore politico, ma dire “basta lanciare un lucchetto sui binari” è da professionisti della scalata agli specchi.

      Una roba del genere è vandalismo, qualsiasi sia il ministro dei trasporti

    4. Shervico on

      Penso che se ci fosse una soluzione di facile implementazione a questo problema, sarebbe già stata inplementata

    5. itamau87 on

      Era il metodo preferito dagli anarchici, per mettere KO le linee ferroviarie. Basta un tondino di ferro con due uncini alle estremità. Un uncino assicura il tondino al cavo aereo, l’altro resta a penzoloni, in attesa di agganciarsi al pantografo del primo treno in arrivo. Una volta agganciato, il treno trascinerà il tondino lungo la linea aerea, strappando via tutti i supporti, anche per chilometri.

      https://www.bolognatoday.it/cronaca/treni-alta-velocita-bologna-sabotaggio.html

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