Immagino che questa sia solo una fase preliminare, ma dall’articolo questa sembra più una marchetta fa la Von der Leyen in vista delle elezioni in Germania. Non riesco bene a capire quale sia il cambio di “marcia”. L’unica cosa concreta mi sembra questa:
>A prendere sempre più quota è invece l’idea di congelare le sanzioni a patto che l’automotive si impegni a reinvestire le risorse nella transizione green.
Al tempo stesso non riesco a capire come si riuscirà a competere con i prezzi cinesi, visto che:
* il costo di un operaio francese/tedesco (ma anche Italiano) e di uno stabilimento nel nostro territorio è N volte superiore rispetto a quanto spende la Cina;
* le nostre case automobilistiche (intendo Europee) non hanno investito per nulla nell’elettrico e sono mediamente indietro rispetto a Tesla;
* l’UE non ha la forza per investire quanto investe la Cina;
Boh. Mi auguro si riesca a salvare il settore, vista l’importanza che ha per l’Europa, ma bisogna sgaloppare per bene.
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Immagino che questa sia solo una fase preliminare, ma dall’articolo questa sembra più una marchetta fa la Von der Leyen in vista delle elezioni in Germania. Non riesco bene a capire quale sia il cambio di “marcia”. L’unica cosa concreta mi sembra questa:
>A prendere sempre più quota è invece l’idea di congelare le sanzioni a patto che l’automotive si impegni a reinvestire le risorse nella transizione green.
Al tempo stesso non riesco a capire come si riuscirà a competere con i prezzi cinesi, visto che:
* il costo di un operaio francese/tedesco (ma anche Italiano) e di uno stabilimento nel nostro territorio è N volte superiore rispetto a quanto spende la Cina;
* le nostre case automobilistiche (intendo Europee) non hanno investito per nulla nell’elettrico e sono mediamente indietro rispetto a Tesla;
* l’UE non ha la forza per investire quanto investe la Cina;
Boh. Mi auguro si riesca a salvare il settore, vista l’importanza che ha per l’Europa, ma bisogna sgaloppare per bene.