Leggo spesso confusione e inesattezze tecniche sulla scelta di realizzare il Ponte sullo Stretto di Messina con un’unica campata di 3 km. L’obiettivo è attraversare quel tratto di mare senza dover toccare l’acqua, poiché le due torri che sorreggono i cavi saranno costruite sulla terraferma. Questa soluzione è ovviamente molto più semplice rispetto alla realizzazione di piloni in acqua.

    L’obiezione più comune riguarda il fatto che l’attuale record di luce, ovvero la distanza tra i due appoggi di un ponte sospeso, è di 2 km, mentre nel nostro caso si deve arrivare a 3 km. Tuttavia, il fatto che finora non sia stato realizzato un ponte di questa portata non significa che non sia possibile costruirlo. È un po’ come la Torre Eiffel: prima della sua costruzione, il record d’altezza era di 150 metri, mentre Eiffel riuscì a portarlo a 300 metri.

    In realtà, la vera questione non è la fattibilità, ma i costi. Nei ponti sospesi, questi aumentano in modo esponenziale all’aumentare della luce, precisamente con il quadrato di essa. Per questo motivo, gli ingegneri tendono a restare entro i 2 km quando possibile. Nel nostro caso, però, non lo è. Lo stesso accadeva in passato: quando il limite era 1 km, si riteneva complesso arrivare a 2 km, eppure oggi è la norma.

    A livello teorico, non esistono limiti assoluti: la costruzione di un ponte sospeso dipende semplicemente dalla possibilità di tendere i cavi tra due appoggi, rispettando il rapporto tra freccia e luce. Più grande è la campata centrale, più alte devono essere le torri e più spessi i cavi. A livello pratico, con gli attuali materiali e schemi statici, si può già arrivare a circa 5 km di luce prima che la struttura non riesca più a sostenere il proprio peso. Con lo sviluppo di nuovi materiali, sarà possibile superare anche questa soglia senza particolari problemi.

    Può sembrare controintuitivo, ma le prestazioni dei ponti sospesi migliorano all’aumentare della luce. Infatti, una campata centrale più lunga aumenta il periodo fondamentale di oscillazione della struttura, migliorandone la capacità di dissipare l’energia dei terremoti. Inoltre, con solo due torri, l’input sismico viene assorbito in misura minore rispetto a un ponte con tre torri e due campate. Non a caso, quasi tutti i ponti sospesi nel mondo hanno due sole torri, esattamente come quello previsto per Messina.

    Un altro vantaggio dell’aumento della luce è il maggiore peso complessivo dei cavi, che migliora la percorribilità del ponte. Questo perché, rispetto al peso totale della struttura, quello dei mezzi circolanti – come camion o treni – diventa meno rilevante, riducendo le deformazioni del ponte stesso. Questo aspetto è particolarmente importante per il traffico ferroviario, che richiede pendenze molto ridotte. Per fare un confronto: un ponte con una luce di 1650 metri genera pendenze superiori del 400% rispetto a un ponte con una luce di 3300 metri, come quello di Messina.

    Infine, è bene ricordare che il Ponte sullo Stretto di Messina è stato progettato dai più importanti ingegneri al mondo, principalmente danesi, americani e giapponesi, ovvero gli stessi che hanno realizzato i più grandi e complessi ponti esistenti. Anche la sua costruzione sarà affidata alle migliori aziende di ingegneria del settore, con un’esperienza consolidata nella realizzazione di infrastrutture di questa portata.

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    di AleMUltra

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    14 commenti

    1. Independent-Gur9951 on

      Sul fatto che sia una figata ingegneristica non ho dubbi. Per me si puo’ anche fare a patto di capire che quei soldi poi vanno tolti da qualche altra parte.

    2. Ricky_79 on

      C’è un rendering da qualche parte per vedere l’aspetto che avrà quando sarà finito?

    3. Tutto bellissimo. Ma se per farlo devi definanziare ricerca e giustizia non penso ne valga la pena.

      Investendo in ricerca la prossima volta gli ingegneri a modellizzarlo potrebbero essere italiani.

    4. LifeValueEqualZero on

      >L’obiezione più comune riguarda il fatto che l’attuale record di luce, ovvero la distanza tra i due appoggi di un ponte sospeso, è di 2 km, mentre nel nostro caso si deve arrivare a 3 km

      E’ la cosa piu’ stupida che abbia mai sentito, le persone che fanno sti ragionamenti dovrebbero essere forzate a rifare tutto il percorso scolastico.

    5. Nosciolito on

      Se avessi voluto leggere la propaganda posticcia sul ponte con le solite mirabolanti e slegate da qualsivoglia piano della realtà previsioni economiche sarei su facebook a leggere i commenti dei bot, tra cui il mio preferito Sal Fadda

    6. nobodyaskedforme_IRL on

      Grazie per il quotidiano momento STEMlorddeimieicoglioni offerto da r/italy.

    7. Malkariss888 on

      Le domande sono sempre due: in quali tempi? Con quali soldi?

      Una volta risposto a queste domande, possiamo iniziare a fare il ponte.

      E no, tagliare ulteriormente i fondi per scuola, sanità, giustizia, servizi in generale non è la risposta giusta.

    8. DavidAir_81_ on

      Ricordo che mio nonno mi raccontava del progetto al ponte a cui aveva lavorato negli anni 60 (se non erro)… Campata unica con torri alte 600 metri e ancoraggio dei cavi che partiva kilometri prima del ponte, un’ opera gigantesca, d’altronde i materiali all’ epoca permettevano quello… Sempre parlandone, mi diceva sempre che grazie ai nuovi materiali per il nuovo progetto sì erano ridotti notevolmente gli ingombri, più che dimezzati… Bei ricordi

    9. Quando dici che: “anche la sua costruzione sarà affidata alle migliori aziende di ingegneria del settore” non ho dubbi. Il problema è a chi subappalteranno loro, a quali fornitori faranno affidamento, a quali truffe, “traccobbetti”, ricatti, estorsioni saranno sottoposte per accettare condizioni, forniture e prestazioni inferiori o difformi dalle specifiche.

      Io non sono esperto di certi lavori fuori dall’Italia. E a dire il vero sono poco esperto anche per l’Italia, soprattutto a quei livelli. Ma qualcosa, di come vengono eseguiti alcuni lavori pubblici (e anche privati con finanziamenti pubblici), mi sono noti per esperienza diretta e/o molto vicina. Quindi, per me puoi fare tutti i ponti strallati che vuoi. Non mi devi convincere sulle tecniche costruttive. Sono le garanzie che il lavoro verrà fatto a regola d’arte e che nei piloni ci sarà Xkg di ferro per m³ e non X kg di persone scomode a m³ che mi devi fornire.

    10. Sgamato l’account reddit del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti

    11. lor_petri on

      Oh no, ecco perché hai ricacciato i post vecchi di mesi. Datti all’ippica per favore

    12. genesiPC on

      Un’altra obiezione che ho sentito (non so se ufficiale o solo chiacchiere) e che non ho letto nel tuo post è che avrebbe un’altezza insufficiente per far passare le navi più grosse.

      E’ verosimile?

    13. Scegli_con_saggezza on

      Quella sarebbe l’obiezione più comune in base a cosa?

      Il tuo post non risponde alle problematiche di un progetto vecchio con criticità ancora irrisolte.

      Ricordiamo che si vorrebbe fare senza gara europea, ma affidato direttamente, uno scandalo, possibile solo perché si mantiene un progetto ormai vetusto.

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