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    15 commenti

    1. pesciolino_ocra on

      Non è la strada che serve all’Europa”, dice Schlein. “È la strada giusta”, ribatte Paolo Gentiloni. L’ex commissario agli Affari economici europei parla di “miglioramenti” possibili, ma si tratta di tecnicismi. Ad esempio sulle ex clausole di esclusione dalle regole di bilancio europee. Su questo, dice Gentiloni, è giusto che l’Italia “chieda che questa esclusione sia più possibile coordinata. Sarebbe utile che la clausola di esclusione fosse per tutti i paesi, perché se è una clausola solo nazionale potrebbe accendere riflettori sulla finanza pubblica dei paesi che la richiedono. Questa seconda proposta si può migliorare. Pero’, ripeto, un conto è dire che va migliorata e un conto è dire, magari perché c’è un titolo infelice, che l’Europa è bellicista e guerrafondaia”.

      Una correzione di rotta rispetto a un impianto condivisibile, insomma, come quella che chiede anche Lorenzo Guerini, presidente del Copasir e punto di riferimento dei riformisti in Parlamento. “La proposta von der Leyen definisce giustamente l’obiettivo in termini di risorse, ma cosi’ come è stata prospettata necessita di essere modificata”, spiega Guerini che, come Schlein, sottolinea in blu l’errore rappresentato dall’utilizzo dei fondi di coesione per finanziare il piano di riarmo, cosi’ come lo scarso coraggio a compiere “**un vero salto in senso europeo delle spese per la difesa**”. Nonostante questo, anche per Guerini come per Gentiloni, il piano Von der Leyen rappresenta un punto di partenza: “Ora bisogna mettersi al lavoro, innanzitutto all’interno del Pse, per confermare in maniera convinta il nostro impegno per maggiori investimenti e capacita’ militari europee provando a dare un indirizzo più coerente agli strumenti per farlo”.

    2. _Philein on

      Tra poco ci lanceremo le pietre al posto dei missili e il PD si impunta sui se, sui ma e sulle virgole.

    3. felipeiglesias on

      Avendo zero aspettative sulla Schlein, è sempre riuscito a deludermi. Ed io pensado che Bersani o Letta avessero fatto cagare come leader del PD.

    4. GiocatoreSingolo1999 on

      Non conosco abbastanza in cosa consista e come sia da spendere il nuovo budget europeo per il riarmo.
      In generale, sono d’accordo che serve un esercito “federale” (e ripenso al Sacro Romano Impero), ma piuttosto che discutere sul chi e come… Non c’è tempo

    5. Per pietà disintegrate questo accrocco politico, abbiate il coraggio di mollare al proprio destino ogni cazzo di corrente e correntucola, perchè non se ne può veramente più di questo cabaret in cui ognuno dice la sua su qualsiasi argomento all’interno dello stesso partito…….Qui ci serve un’opposizione non l’assemblea degli studenti in periodo di occupazione.

    6. tiradritto on

      Quanto non mi piace lei. Speriamo che venga cambiata al più presto la segreteria del partito.

    7. Strange_Compote_2951 on

      Non mi sta simpatca la Schlein e sono di visioni politiche opposte, ma il succo del suo discorso secondo me non è sbagliato:

      >si’ a una difesa comune e no al riarmo dei singoli paesi europei

      Se non si parte fin dall’inizio con un piano comune e condiviso da tutti si avranno 2-3 nazioni super armate e il resto no, con problemi poi di gestione e interoperabilità.

    8. H1dd3_blue on

      Che sarebbe tutto molto bello e giusto, se poi non si traducesse in anni di dibattiti, forum, girotondi, assemblee, cineforum, etc etc

    9. Mollan8686 on

      Solita idiozia PD. Si deve sempre fare “altro”, utopistico, irrealizzabile. Cristo un po’ di pragmatismo

    10. acetaldeide on

      Ho molti dubbi, finora negli articoli che annunciano il piano di riarmo non trovo risposte.

      Uno a caso: uno degli impedimenti ad una difesa comune europesa sembra essere l’eterogeneità degli armamenti: questo piano prevede una politica industriale di omologazione e razionalizzazione, oppure continueremo a produrre avremo 15 tipi di diversi carri armati?

      Nel piano c’è qualche tipo di governance delle forze e degli armamenti?

      A me sembra un giochetto ben congegnato: inettare urgenza (emergenza, paura) nel sistema, affinché il mercato reagisca in modo dissennato e consumistico. **Cui prodest?**

    11. RibelleRosso on

      Ricordo che prima della prima guerra mondiale i socialisti non volevano il riarmo perché sapevano bene che a schiattare ci sarebbero andati poveri cristi e che l’economia non avrebbe retto.

      Guarda un po’ adesso sta cosa si ripete e tutti qua stanno a dire su si socialisti.

      Proprio ciechi di fronte alla storia, niente da fare.

    12. Sono abbastanza in dubbio, probabilmente anche perché conosco poco il contesto.

      Così su due piedi anche secondo me servirebbe iniziare a sviluppare un’infrastruttura militare europea, invece di incentivare i singoli paesi a muoversi in maniera autonoma. Però immagino che la seconda opzione sia molto più rapida da mettere in pratica.

    13. mapersulserio on

      Commentare quello che dice la Elly é come commentare quello che dice Salvini o Conte, personaggi inutili che dovrebbero essere presi a pernacchie ogni volta che tentano di aprire la bocca. Avessero mai detto qualcosa di vagamente vicino ad un sospetto che forse in loro esiste un barlume di capacità cognitiva. Imbarazzante.

    14. Anywhere-I-May-Roam on

      Che palle anche quando le cose devono essere bipartisan in Italia si deve criticare a prescindere.

      Cioè, si sta andando verso l’esercito europeo, verso lo scorporo delle spese militari dal calcolo del rapporto deficit/pil, cioé persino la Meloni euroscettica ha detto di sí.

      Si può sapere che diavolo ci si può trovare di male in queste cose? Perdio. É quello che abbiamo sempre chiesto con +Europa e PD, perché ora non lo vogliono piú?

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