L’amministrazione Trump ha deciso di imporre a tutti i dipendenti federali il lavoro in presenza, a partire da… subito, in pratica.
La misura è pensata per migliorare l’efficienza della macchina burocratica, non è chiaro secondo quale metrica; peccato però che in molti casi non ci sia lo spazio materiale per far stare tutti i dipendenti nelle rispettive sedi.
Molta gente è stata infatti assunta da subito in remoto e, in generale, con la diffusione dell’ibrido molte agenzie hanno ridotto dimensioni e numero degli edifici a loro disposizione.
Non mancano i risvolti pecorecci. Si parla di gente costretta a lavorare per terra, altri che sono stati costretti a scegliere la sede di “una qualche agenzia” vicino casa anche se non era quella per cui lavorano… e anche di posti in cui manca perfino la carta igienica.
Diversi pensano che sia un modo per spingere la gente a licenziarsi, evitando così che si ripetano i *fail* delle scorse settimane, con dipendenti chiave licenziati a casaccio e richiamati in fretta e furia, sentenze di annullamento e quant’altro.
2 commenti
L’amministrazione Trump ha deciso di imporre a tutti i dipendenti federali il lavoro in presenza, a partire da… subito, in pratica.
La misura è pensata per migliorare l’efficienza della macchina burocratica, non è chiaro secondo quale metrica; peccato però che in molti casi non ci sia lo spazio materiale per far stare tutti i dipendenti nelle rispettive sedi.
Molta gente è stata infatti assunta da subito in remoto e, in generale, con la diffusione dell’ibrido molte agenzie hanno ridotto dimensioni e numero degli edifici a loro disposizione.
Non mancano i risvolti pecorecci. Si parla di gente costretta a lavorare per terra, altri che sono stati costretti a scegliere la sede di “una qualche agenzia” vicino casa anche se non era quella per cui lavorano… e anche di posti in cui manca perfino la carta igienica.
Diversi pensano che sia un modo per spingere la gente a licenziarsi, evitando così che si ripetano i *fail* delle scorse settimane, con dipendenti chiave licenziati a casaccio e richiamati in fretta e furia, sentenze di annullamento e quant’altro.
Pareri?
Ah ma non è il sindaco Sala