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    1 commento

    1. lezionITA on

      Apro il post per riportare alla memoria questo fatto relativamente recente ma a mio avviso semisconosciuto della nostra storia (io stesso non ne avevo mai neppure sentito parlare se non per caso, poco tempo fa, in [questo](https://youtu.be/SJZFDsijLxk?t=4408) video)

      Il disastro del Moby Prince costituisce a tutti gli effetti uno dei misteri italiani: Riassumendo **molto**, questi fatti si verificarono nel porto di Livorno nel ’91, dove la nave da crociera Moby Prince, in partenza per un viaggio, entrò in collisione con la petroliera Agip Abruzzo. Questo incidente causò un enorme incendio, che distrusse quasi completamente la nave, e portò alla morte la quasi totalità dei passeggeri e dell’equipaggio.

      Un punto molto controverso è il racconto delle circostanze che portarono alla suddetta collisione. Le autorità parlarono di una *”nebbia improvvisa”* che avrebbe impedito alla nave di vedere la petroliera, ma diversi testimoni e le telecamere della Rai smentirono questa versione, dimostrando che non c’era nebbia. Inoltre, un superstite dichiarò che c’erano ancora persone vive a bordo e che non erano stati mandati soccorsi tempestivamente. I soccorsi effettivi arrivarono sette ore dopo l’incidente. Riprese aeree mostrarono inoltre corpi integri di persone sul ponte della nave, laddove la narrazione sui media fino a quel momento riportava come tutte le persone fossero inesorabilmente morte carbonizzate.

      La petroliera Agip Abruzzo trasportava nafta, mentre la Moby Prince stava bruciando carburante, ma la confusione riguardante i materiali trasportati ha alimentato molti sospetti. Le autorità non avviarono un processo adeguato, e si scoprì che furono liquidati i danni senza che venissero eseguite indagini complete, creando l’impressione che si volesse insabbiare la verità.

      Alcuni elementi hanno alimentato teorie complottiste, come la presenza di navi sospette nel porto di Livorno al momento dell’incidente, che potrebbero essere state coinvolte in traffici illegali, come il trasporto di armi e rifiuti tossici, apparentemente non inusuali nel Tirreno degli anni ’90. La vicenda del Moby Prince è quindi rimasta avvolta nel mistero, con molte domande senza risposta e senza giustizia per le vittime.

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