Piu’ volte si e’ discusso di quali figure possano risentire maggiromente dell’AI. E’ possibile che possano essere maggiormente colpiti i ruoli dirigenziali e molto meno gli operativi.
vox_tempestatis on
Questo post non verrà *sicuramente* preso d’assalto da anticapitalisti della domenica e compagni col sangue amaro che guardano in alto e vedono rosso, ne sono sicuro.
Comunque, per dare una risposta equilibrata:
L’AI può fare molte cose che può fare un CEO e sono sicuro che l’aspetto tecnico di analisi dei dati e la pianificazione data-based sia già coperta dall’AI. Non può tuttavia:
* Gestire crisi uniche: Durante il COVID tutte le banche dati su cui si basava il price-making delle compagnie aree erano andate a farsi benedire data l’unicità della situazione. Un’AI non saprebbe che pesci pigliare.
* Avere una visione a lungo termine: Uno Steve Jobs che sceglie di mettere in secondo piano la sua gallina dalle uova d’oro (iPod) perché crede, per convinzione personale non supportata dai dati, in un prodotto nuovo e non testato sul mercato (iPhone).
Quindi si può riassumere dicendo che un’AI sarebbe in grado di rimpiazzare un CEO mediocre, ma non un buon CEO.
nohup_me on
Ogni giorno esce un articolo che spiega a chi l’AI rubera il lavoro… rubasse il lavoro a chi ha idea di scrivere questi articoli.
Lywod- on
No, ma per un semplice motivo gli amministratori delegati hanno delle responsabilità a livello legale che non potrebbero essere passate ad un ai. Al massimo gli ad potrebbero basare le loro decisioni su un ai prendendosene le responsabilità
Superquadro on
Irrealistico, come hanno già scritto ci sta un problema pratico irrimediabile: la responsabilità legale. Oltretutto una IA ad oggi, e probabilmente tra ancora 50 anni, non sarà in grado di essere totalmente autonoma sotto questo punto di vista, per cui servono giocoforza degli input da qualcuno che ha l’esperienza e la capacità di leggere certe dinamiche, per cui a quel punto ti tieni il CEO con le sue idee. Poi, trovo poco credibile che una posizione di potere e remunerativa del genere venga soppiantata. Ma non solo per una questione critica verso il capitalismo, ma anche pragmatica, ogni persona ha una propria storia personale e visione del mondo, e queste unicità ci rendono risorse davvero utili in questa particolare ottica.
5 commenti
Piu’ volte si e’ discusso di quali figure possano risentire maggiromente dell’AI. E’ possibile che possano essere maggiormente colpiti i ruoli dirigenziali e molto meno gli operativi.
Questo post non verrà *sicuramente* preso d’assalto da anticapitalisti della domenica e compagni col sangue amaro che guardano in alto e vedono rosso, ne sono sicuro.
Comunque, per dare una risposta equilibrata:
L’AI può fare molte cose che può fare un CEO e sono sicuro che l’aspetto tecnico di analisi dei dati e la pianificazione data-based sia già coperta dall’AI. Non può tuttavia:
* Gestire crisi uniche: Durante il COVID tutte le banche dati su cui si basava il price-making delle compagnie aree erano andate a farsi benedire data l’unicità della situazione. Un’AI non saprebbe che pesci pigliare.
* Avere una visione a lungo termine: Uno Steve Jobs che sceglie di mettere in secondo piano la sua gallina dalle uova d’oro (iPod) perché crede, per convinzione personale non supportata dai dati, in un prodotto nuovo e non testato sul mercato (iPhone).
Quindi si può riassumere dicendo che un’AI sarebbe in grado di rimpiazzare un CEO mediocre, ma non un buon CEO.
Ogni giorno esce un articolo che spiega a chi l’AI rubera il lavoro… rubasse il lavoro a chi ha idea di scrivere questi articoli.
No, ma per un semplice motivo gli amministratori delegati hanno delle responsabilità a livello legale che non potrebbero essere passate ad un ai. Al massimo gli ad potrebbero basare le loro decisioni su un ai prendendosene le responsabilità
Irrealistico, come hanno già scritto ci sta un problema pratico irrimediabile: la responsabilità legale. Oltretutto una IA ad oggi, e probabilmente tra ancora 50 anni, non sarà in grado di essere totalmente autonoma sotto questo punto di vista, per cui servono giocoforza degli input da qualcuno che ha l’esperienza e la capacità di leggere certe dinamiche, per cui a quel punto ti tieni il CEO con le sue idee. Poi, trovo poco credibile che una posizione di potere e remunerativa del genere venga soppiantata. Ma non solo per una questione critica verso il capitalismo, ma anche pragmatica, ogni persona ha una propria storia personale e visione del mondo, e queste unicità ci rendono risorse davvero utili in questa particolare ottica.