Numeri orribili, pensando anche all’età, i posti che diminuiscono perché le carceri fanno schifo ma aumentano i detenuti. Un quarto è anche in attesa di sentenza e presunte innocenti sono un quarto!
Situazione pessima, governo che non fa nulla se non aumentare questi numeri con ancora più reati.
Realistic_Key_6944 on
E’ una vita che si discute della cosa, abbiamo troppe poche carceri (e questa è anche il motivo per cui molti magari finiscono ai domiciliari quando non dovrebbero). Certo magari se i governi [non destinassero i soldi ai golf club degli amici](https://www.fanpage.it/politica/in-manovra-milioni-di-euro-per-golf-club-e-piccole-associazioni-quali-sono-le-mance-del-centrodestra/) o cose simili eventualmente troveremmo i soldi. Poi ci sarebbe da discutere di dove metterle (good luck) e del perché ce ne servano sempre di più con i reati apparentemente in diminuzione e pene che sempre più spesso non prevedono il carcere.
RegionaleVeloce on
Da qualche anno seguo con attenzione la questione carceraria, spinto soprattutto dal lavoro dell’associazione Antigone e, più di recente, dalle testimonianze dirette di una cara amica che fa volontariato in un carcere minorile. Le sue parole non fanno che confermare lo stato di profonda difficoltà e disgrazia in cui versano molte persone detenute.
Purtroppo, quando si parla di carceri, il sentimento dominante sembra spesso fermarsi a frasi fatte: “Se hanno sbagliato, è giusto che stiano dentro”, “Se si fossero comportati bene, non sarebbero lì”, “È una condanna, devono soffrire”.
Peccato che poi ci siano i dati. Numeri che dimostrano in maniera **plastica** come condizioni detentive disumane non solo peggiorino drammaticamente la salute psicofisica dei reclusi, ma aumentino anche significativamente la **recidiva**. In pratica: trattare esseri umani come “belve” rischia di renderli tali, o peggio.
Chiariamo subito: **non sono per un “tana libera tutti”** né per condoni generalizzati. Il punto è un altro. Sembra che non si vogliano affrontare seriamente i problemi strutturali – come il sovraffollamento – perché tanto vige il “chissenefrega”:
* “Non c’è l’aria condizionata? Mica è un albergo.”
* “C’è la muffa sui muri? Mica sono i miei polmoni.”
* “Dormono in sei in una cella da tre? Mica è un problema mio.”
Se a questa indifferenza diffusa aggiungiamo che negli ultimi anni una marea di reati sono diventati penali o hanno visto un inasprimento delle pene, il quadro è completo: un sistema sempre più sotto pressione e sempre meno capace di svolgere una reale funzione rieducativa.
Davvero pensiamo che ignorare queste problematiche, relegandole a un “non è un problema mio”, sia la soluzione? O stiamo solo alimentando un circolo vizioso che, alla fine, danneggia l’intera società?
BumbyCo on
Il problema è che poi chi entra , esce più delinquente di prima.
Anziché sprecare soldi in Albania, pensassero a creare più strutture qua.
Big-Mud-2958 on
Mannaggia.. se solo ci fosse un modo per non finire in carcere.. E invece purtroppo ti svegli un giorno e – puff – il caso ha voluto che capitasse a t.. Ah, no, aspetta, quello è il cancro.
Per non finire in prigione basta non essere un delinquente.
Ti da fastidio? ‘sti caxxi, è così lo stesso. Stacce.
5 commenti
Numeri orribili, pensando anche all’età, i posti che diminuiscono perché le carceri fanno schifo ma aumentano i detenuti. Un quarto è anche in attesa di sentenza e presunte innocenti sono un quarto!
Situazione pessima, governo che non fa nulla se non aumentare questi numeri con ancora più reati.
E’ una vita che si discute della cosa, abbiamo troppe poche carceri (e questa è anche il motivo per cui molti magari finiscono ai domiciliari quando non dovrebbero). Certo magari se i governi [non destinassero i soldi ai golf club degli amici](https://www.fanpage.it/politica/in-manovra-milioni-di-euro-per-golf-club-e-piccole-associazioni-quali-sono-le-mance-del-centrodestra/) o cose simili eventualmente troveremmo i soldi. Poi ci sarebbe da discutere di dove metterle (good luck) e del perché ce ne servano sempre di più con i reati apparentemente in diminuzione e pene che sempre più spesso non prevedono il carcere.
Da qualche anno seguo con attenzione la questione carceraria, spinto soprattutto dal lavoro dell’associazione Antigone e, più di recente, dalle testimonianze dirette di una cara amica che fa volontariato in un carcere minorile. Le sue parole non fanno che confermare lo stato di profonda difficoltà e disgrazia in cui versano molte persone detenute.
Purtroppo, quando si parla di carceri, il sentimento dominante sembra spesso fermarsi a frasi fatte: “Se hanno sbagliato, è giusto che stiano dentro”, “Se si fossero comportati bene, non sarebbero lì”, “È una condanna, devono soffrire”.
Peccato che poi ci siano i dati. Numeri che dimostrano in maniera **plastica** come condizioni detentive disumane non solo peggiorino drammaticamente la salute psicofisica dei reclusi, ma aumentino anche significativamente la **recidiva**. In pratica: trattare esseri umani come “belve” rischia di renderli tali, o peggio.
Chiariamo subito: **non sono per un “tana libera tutti”** né per condoni generalizzati. Il punto è un altro. Sembra che non si vogliano affrontare seriamente i problemi strutturali – come il sovraffollamento – perché tanto vige il “chissenefrega”:
* “Non c’è l’aria condizionata? Mica è un albergo.”
* “C’è la muffa sui muri? Mica sono i miei polmoni.”
* “Dormono in sei in una cella da tre? Mica è un problema mio.”
Se a questa indifferenza diffusa aggiungiamo che negli ultimi anni una marea di reati sono diventati penali o hanno visto un inasprimento delle pene, il quadro è completo: un sistema sempre più sotto pressione e sempre meno capace di svolgere una reale funzione rieducativa.
Davvero pensiamo che ignorare queste problematiche, relegandole a un “non è un problema mio”, sia la soluzione? O stiamo solo alimentando un circolo vizioso che, alla fine, danneggia l’intera società?
Il problema è che poi chi entra , esce più delinquente di prima.
Anziché sprecare soldi in Albania, pensassero a creare più strutture qua.
Mannaggia.. se solo ci fosse un modo per non finire in carcere.. E invece purtroppo ti svegli un giorno e – puff – il caso ha voluto che capitasse a t.. Ah, no, aspetta, quello è il cancro.
Per non finire in prigione basta non essere un delinquente.
Ti da fastidio? ‘sti caxxi, è così lo stesso. Stacce.