
A partire da mercoledì 4 giugno 2025i siti pornografici Pornhub, YouPorn e Redtube bloccheranno l’accesso ai loro contenuti dalla Francia. Questa decisione è stata presa dalla società madre, Ayoin segno di protesta contro l’obbligo imposto dalle autorità francesi di implementare un sistema di verifica dell’età degli utenti. La normativa, parte della legge SREN (Sécuriser et Réguler l’Espace Numérique), mira a proteggere i minori dall’accesso a contenuti pornografici online.
Aylo contesta l’obbligo, sostenendo che le misure richieste violano la privacy degli utenti e sono tecnicamente difficili da implementare in modo efficace. La società ha annunciato l’intenzione di impugnare legalmente l’ordinanza ministeriale che estende l’obbligo di verifica dell’età anche ai siti con sede in altri paesi dell’Unione Europea. Secondo le autorità francesi, i siti hanno tre mesi per conformarsi alla normativaaltrimenti rischiano sanzioni, incluso il blocco da parte dei fornitori di accesso a Internet in Francia.
Il governo francese considera questa misura un passo importante nella protezione dei minori online. Tuttavia, Aylo ritiene che la verifica dell’età dovrebbe essere effettuata a livello del dispositivo dell’utente, piuttosto che attraverso metodi che potrebbero compromettere l’anonimato e la privacy.
In attesa di una decisione definitiva da parte della Corte di giustizia dell’Unione Europea, Aylo ha deciso di bloccare l’accesso ai suoi siti in Francia come forma di protesta contro l’obbligo di verifica dell’età.
FONTE: Dimettersi [ ARTICOLO IN INGLESE ]
I siti per adulti bloccheranno l'accesso ai contenuti, in Francia, in segno di protesta
byu/dan_mas initaly
di dan_mas
1 commento
Ennesimo attacco alle libertà del web in nome della fantomatica e sempreverde “tutela dei minori”. Questo è un altro tassello verso un controllo sempre più orwelliano e capillare del web e del modo che gli utenti hanno di fruire la rete. Io ritengo questa cosa una follia. Bene fanno le aziende a dire “blocchiamo tutto”. Questo spingerà le persone a riflettere su quanto sia fragile la libertà di usare internet e quanto facile è perdere questo privilegio.