Due DPCM stanno modificando le linee guida di It-Wallet. Notizia positiva è che ci saranno più documenti, notizia negativa è che probabilmente entreranno dei privati a fornire servizi (?)

    Per la parte pubblica vengono poi meglio definiti i compiti sia di PagoPA che dell’Istituto Poligrafico Zecca di Stato, che si occuperà di rilasciare gli attestati elettronici dei dati ottenuti dopo autenticazione con carta d’identità elettronica. Nel testo si fa poi riferimento a Soluzioni di IT-Wallet Private per quanto riguarda servizi ulteriori al cittadino. Il tutto nell’ottica della sostenibilità economica dell’intero sistema It-Wallet.

    Cosa voglia dire non ho capito, La Stampa dice:

    Per realizzare questo sistema, il decreto individua ruoli precisi: l’Agenzia per l’Italia Digitale controllerà e vigilerà sui soggetti che partecipano; fornitori pubblici o privati gestiranno le app (“Soluzioni IT-Wallet”) che i cittadini potranno scaricare; l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato sarà il fornitore unico di alcuni servizi chiave (come il registro ufficiale degli attestati elettronici e la gestione dei dati di identificazione).

    https://www.corriere.it/economia/innovazione/cards/it-wallet-dall-isee-a-laurea-e-tessera-elettorale-come-cambia-il-portafoglio-digitale-e-quali-documenti-conterra/la-sostenibilita-economica-e-i-servizi-privati.shtml

    di nohup_me

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    2 commenti

    1. JustSomebody56 on

      A me sembra che stiano semplicemente recependo le direttive UE.

      L’EU wallet era concepito fin dall’inizio come un’iniziativa ibrida pubblico-privata (come il 99% delle restanti iniziative UE, persino Galileo doveva fornire un servizio extra a pago, ma qui divago).

      L’unica cosa che mi spiace è che it-wallet stia eclissando la possibilità di usare la CIE come carta veramente universale della PA (e non solo) italiana…

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