Il Ministero delle Infrastrutture ha avviato un censimento nazionale di tutti gli autoveloxfissi e mobili, presenti sulle strade italiane. L’obiettivo è raccogliere dati precisi su posizione e tipologia, per poi renderli pubblici. Questo permetterà ai cittadini di sapere dove sono i dispositivi, aumentando trasparenza e prevenzione. Attualmente, molti autovelox non sono segnalati chiaramentecreando confusione e ricorsi. Il censimento servirà anche a uniformare le regole e migliorare la segnaletica. L’iniziativa punta a ridurre le multe “a sorpresa” e a rafforzare la sicurezza stradale. I dati saranno accessibili a tutti. Il progetto è in fase di realizzazione.

    https://www.ilpost.it/2025/07/11/autovelox-dati-censimento-posizione-nascosti-multe/

    di dan_mas

    Share.

    3 commenti

    1. Io, onestamente, sono favorevole. Sapere di preciso dove siano locati gli autovelox permetterebbe di viaggiare più sereni senza dover ricordare le zone dove “inchiodare” per non prendere la multa. Certo, il rischio di un censimento pubblico è quello che qualche “fleximan” (o come si chiamava) possa farsi una lista di autovelox da abbattere, in un impeto di “supereroismo de noarti”.

      Diciamo così, la trasparenza in questo caso potrebbe pagare più del “segreto”.

    2. cagionevoleLuca on

      Mi e’ sempre sfuggito il modo in cui segnalare gli autovelox rafforzi la sicurezza stradale, l’ho sempre visto come un controsenso. La gente semplicemente rallenta prima del controllo e riprende a fare quello che vuole subito dopo

      In Svizzera, dove vivo, non sono segnalati, e i limiti di velocita’ sono rispettati religiosamente (salvo casi in cui persone fanno sempre lo stesso tragitto dove sanno non esserci controlli)

      Certo in Italia sarebbe difficile da gestire la cosa, visto che molti limiti sono insensati, ma mi domando se effettivamente avere autovelox segnalati non sortisca lo stesso effetto di non averli, con l’aggiunta di alti costi di installazione e manutenzione

    Leave A Reply