
L’episodio è forse irrilevante per le sorti del conflitto, ma probabilmente diventerà il simbolo di un cambiamento epocale nella storia militare, non solo in Ucraina.
Queste immagini mostrano un gruppo di soldati russi che viene costretto alla resa esclusivamente da combattenti non umani, cioè robot.
Ad attaccare una postazione fortificata russa vicino a Kharkiv, infatti, sono droni aerei e mini-veicoli terrestri kamikaze: uno di questi mezzi cingolati con 20 chili di esplosivo, guidato a distanza, colpisce con precisione l’ingresso della trincea russa.
All’avvicinarsi di un secondo robot, i pochi russi sopravvissuti mostrano ai droni che dal cielo seguono l’operazione un cartello di resa e poi si consegnano a veri soldati ucraini.
Da tempo Kiev e Mosca si lanciano a vicenda centinaia di velivoli esplosivi senza pilota, in gran parte abbattuti. La guerra in Ucraina ha consacrato la supremazia dei droni aerei? Che impatto avranno queste tecnologie sul futuro bellico?
https://video.corriere.it/tecnologia/soldati-russi-si-arrendono-a-una-pattuglia-di-soli-droni-e-robot-ucraina-e-la-prima-volta-il-video-dell-operazione/af7e1a18-af91-47f5-8927-acf89763dxlk
di Trebuchet_Mayhem
8 commenti
siamo nel futuro.
nulla di sorprendente se si è seguito l’evoluzione del procurement militare e dei mezzi utilizzati nel conflitto ucraino, comunque una figata!
Vorrei vedere. Droni carichi di esplosivo da far trovare l’elmetto a 1km. Un drone oggi equivale ad un plotone delle vecchie guerre
Gia’ mi dava la crepapelle vedere i droni cinesi in cielo fare le sagome coordinate. Immagino sia inevitabile che diventino kamikaze
È successo anche in altre occasioni
Intanto questi hanno fatto una scelta saggia e per qualche settimana avranno vitto e alloggio dignitosi prima di essere scambiati con prigionieri ucraini.
La guerra è cambiata. Per sempre. Lo si sapeva da tempo ma la vile aggressione russa ha accelerato vertiginosamente le previsioni diventando, de facto, il terreno di testing per queste “novità”. Se domani avremo tecnologie belliche “unmanned” ancora più sofisticate lo dovremo, innanzitutto, all’Ucraina che, facendo di necessità virtù, ha messo su praticamente un esercito di droni e veicoli radioguidati come mai se ne erano visti (quantomeno attivi sul campo di battaglia).
È già successo dozzine/centinaia di volte negli anni passati: [Giving Up To The Drone: Ukraine Encourages ‘Non-Contact Surrender’](https://www.forbes.com/sites/davidhambling/2024/08/14/giving-up-to-the-drone-ukraine-encourages-non-contact-surrender/)
L’unica differenza è che si sono arresi a droni robot con le ruote e non droni in volo.
Era rilevante gli anni scorsi, adesso ormai capita spesso.
D’altronde i Russi hanno un rapporto di forze umane 3/4 volte superiore a quello ucraino ma una tecnologia da età della pietra, gli Ucraini hanno decimato la flotta marina russa con i droni e anche l’ultima operazione dietro le linee del fronte per distruggere dozzine di aerei l’hanno fatta con i droni.
Se volete una cosa nuova che si sta sviluppando da qualche mese, sono due: una i droni guidati dai cavi di fibra ottica per evadere i jammer. E l’altra i droni che agganciano il target e colpiscono in autonomia (questa meno usata e abbastanza inquinante)
L’uso dei droni in Ucraina va contestualizzato, non è detto che tutti i conflitti del futuro seguiranno le stesse dinamiche.
La situazione in Ucraina è abbastanza unica, sono due nazioni sviluppate ma entrambe con penuria di mezzi corazzati e nessuna che riesce ad avere la superiorità aerea.
Dall’idea che mi sono fatto, alcuni esperti sembrano più spaventati dall’uso dei droni nelle retrovie (simil operazione spiderweb) che sul fronte. Li sembra che la differenza la faccia ancora l’artiglieria e il controllo del cielo. Sono due cose molto costose ma che ti salvano dal combattere in maniera atroce come sta succedendo li, con droni del 2025 e trincee da ww1.