L’ordinanza della Cassazione è di lunedì sera, ma è stata pubblicata martedì e la notizia quindi sostanzialmente di ieri. Si tratta di una decisione riguardo a una causa intentata al tribunale civile di Roma dalle organizzazioni ambientaliste Greenpeace Italia e ReCommon, e da dodici persone che ritenevano di essere state danneggiate dagli effetti del riscaldamento globale.

    Non tutti i media ne hanno parlato (guarda tu il caso), ma il pezzo de il Post spiega secondo me bene la vicenda e cosa cambia.

    In sintesi, da lunedì in Italia:

    • è possibile fare causa a Eni e allo Stato – in quanto suo azionista – per i danni causati dal cambiamento climatico;
    • le cause che riguardano il clima globale possono ricadere sotto la giurisdizione della magistratura italiana;
    • le cause climatiche contro le aziende fossili sono lecite e ammissibili anche se, in caso di condanna, fossero obbligate a limitare le emissioni dannose in atmosfera.

    Ora la parola passa al Tribunale di Roma, dove un giudice ordinario potrà definire le responsabilità e le colpe di ENI, MEF e CDP.

    Sotto il testo del post congiunto di Greenpeace e Recommon:

    VITTORIA STORICA!✊🔥

    La Cassazione ci dà ragione: le aziende inquinanti come ENI possono essere giudicate in tribunale per le loro responsabilità nella crisi climatica.

    Il colosso fossile, al quale abbiamo fatto causa nel 2023 per obbligarlo a ridurre le sue emissioni in linea con l’Accordo di Parigi, ha provato a evitare il processo sostenendo che nessun tribunale italiano ha competenze su questo tipo di cause. Per questo abbiamo chiesto alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione di dire la parola definitiva.

    Il verdetto arrivato ieri non lascia dubbi: chi inquina e contribuisce alla crisi climatica deve rispondere delle proprie azioni.🤓

    Ora la nostra causa contro ENI continua e il Tribunale di Roma potrà entrare nel merito delle nostre richieste: la strada è aperta per tutte le future cause climatiche in Italia.

    Partecipa anche tu alla nostra lotta per la giustizia climatica👉 clicca al link in bio per informarti e sostenere #LaGiustaCausa.

    #giustiziaclimatica #clima #crisiclimatica #giustizia #diritti

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    Qualche link di approfondimento:

    Storica vittoria per il clima, le Sezioni Unite della Cassazione danno ragione a Greenpeace Italia, ReCommon e dodici cittadini contro ENI: «Da oggi in Italia è finalmente possibile ottenere giustizia climatica»



    di north_pole

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    3 commenti

    1. north_pole on

      Da martedì in pratica siamo come i Paesi Bassi, le Hawaii e le altre nazioni in cui i cittadini possono fare causa alle aziende che hanno continuato con le emissioni dannose anche sapendo dei danni collegati. A me pare una buona notizia in un momento che non ne riserva tante, ci tenevo a condividere!

    2. Shalashaska87B on

      Sarò pessimista, ma non la chiamerei “vittoria”.

      La Cassazione ha stabilito che è legittimo citate ENI & Co., non che questi siano automaticamente soccombenti.

      Dimostrare i danni è tutta un’altra storia.

    3. andreanyx on

      Una grande vittoria delle associazioni. Questi sono atti forti e concreti, si parlerà di responsabilità penale in caso di morti direttamente collegabili agli effetti del riscaldamento globale?

      A parte il risultato specifico in sè, che è grandioso, è molto importante il risultato derivato: che un privato cittadino possa fare causa ad un’ente per il non rispetto dei trattati internazionali – in questo caso l’Accordo di Parigi.

      Per spostarla su un tema caro ai redditor: questo vorrà dire anche che un cittadino potrà fare causa al Comune se non mette regolarmente le spiagge all’asta secondo i regolamenti UE?

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