Alcuni imprenditori italiani, insieme a un ristoratore libanese, stanno cercando di rilanciare il kebab trasformandolo in un piatto gourmet. L’iniziativa punta su carni selezionate, ingredienti freschi e presentazioni curate per dare nuova dignità a un cibo spesso associato al fast food notturno. Attraverso video promozionali e ambienti eleganti, il kebab viene proposto come un prodotto raffinato, capace di unire la tradizione mediorientale a uno stile occidentale più moderno. L’intento è superare i pregiudizi legati al suo consumo veloce e poco attento alla qualità. Questa reinterpretazione del kebab sta attirando sempre più attenzione, soprattutto nel panorama gastronomico italiano. Il fenomeno si inserisce in una tendenza più ampia di valorizzazione del cibo etnico in chiave contemporanea.

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    di dan_mas

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    14 commenti

    1. Avrei TANTO da dire su questa cosa e non in chiave positiva. Parliamoci chiaro: il kebab È il cibo da strada per eccellenza dopo il panino con la porchetta/salsiccia e la pizza alla teglia (o a portafoglio, per i napoletani). Certo, è una cosa “recente” nell’italico Paese ma ha comunque saputo trovarsi il suo spazio tra coloro che cercavano un pasto veloce, saziante e che potesse tamponare litri di alcool ingeriti, spesso a stomaco vuoto. Purtroppo però il kebab ha subito quel processo che, da sempre, finisce col deteriorare qualsiasi cosa: la massificazione. Cosa fa la massificazione? Prende qualcosa di “nicchia” (inteso come cosa fuori dal circuito “pop”) e lo da in pasto alla massa. Questo provoca quanto scritto, per il kebab, nell’articolo. Ora tutti “daje, kebino??” come si stesse andando da starbucks e simili.

      Chiamatelo gatekeeping, chiamatelo “vecchio del luogo sbraita contro una nuvola”, chiamatelo come volete ma la realtà dei fatti è che ormai stiamo perdendo anche il kebab, sacrificato sull’altare del “pop”.

    2. No-Concert6990 on

      Mah, nonostante posti che fanno Hamburger ‘gourmet’ siano spuntati come funghi dappertutto nella mia cittá, non mi risulta che McDonalds stia soffrendo per la competizione.

      Se sono le 2:00 del mattino e ho 18 birre in corpo non vado di certo all’hamburgeria di Etaly.

    3. LordDiMasK on

      Ci hanno già provato e non è andata bene. E quest’articolo puzza un po’ di marchetta.

    4. ExpandForMore on

      Ah bene, dopo la pizza a 14€ perché ” con olio DOP appena schiacciato sul retro della pizzeria, prosciutto stagionato di maiale tenuto in salotto su un divano di seta e due persone con ventaglio che gli fanno aria, mozzarella DOC lavorata a mano da sarcedotesse vergini della dea Bufala”, non vedo l’ora di spenderne altrettanti per un kebab.

    5. nohup_me on

      Peccato che se vai nei paesi arabi e chiedi kebab di danno un’altra cosa, anche in Libano.

      Il kebab sono gli [spiedini dicarne](https://indroyc.com/2019/05/06/kebab/), quello che in Europa si chiama kebab, in realtà si chiama shawarma. È una stortura verbale turca, perchè i turchi sono stati i primi a portarlo in Europa (Germania)

    6. Francescok on

      Nutro dei sinceri dubbi in merito a questa operazione.

      Anzitutto credo che lui lo faccia per lui, e basta. Credo che da bravo imprenditore abbia capito che fare kebab per tutta la vita non gli piace e quindi a una certa ha capito che reinventarsi con collaborazioni e consulenze dopo aver creato un brand può essere reddittizio e meno faticoso.

      In merito al rilancio… Boh. Nel senso che qualche locale che offre Kebab di qualità in più sicuramente ci sarà ma al tempo stesso sono lievitati i prezzi di un prodotto che di base partiva come mediamente economico. Ho come l’impressione che come per altri prodotti in precedenza, si alzerà più il prezzo medio che la qualità del prodotto in genere.

    7. LordRemiem on

      Se lo vogliono fare ben venga, io non sono interessato e continuerò ad andare dal kebabbaro all’angolo una volta ogni tre settimane, che li fa buoni e semplici senza spendere una cifra. Non ho bisogno di mangiare gourmet.

    8. Il kebab è un panino, un fast food, qualcosa da mangiare quando torni a casa a pezzi dopo 12 ore di lavoro, sarebbe come se il ristorante stellato si mettesse a vendere il lampredotto a 30 €, ma anche no dico io. Il kebab, il lampredotto, la piadina, il panino colla porchetta, tutta questa tipologia di mangiare, la vai a prendere in un chiosco in mezzo alle palazzine, lo paghi un cazzo e poi orgasmi a manetta per mezz’ora. È un pezzo di cultura popolare, perché le elite vogliono toglierci *anche* questo.

    9. professional_oxy on

      solo a me fanno abbastanza cagare i kebab in italia? diciamo che sono abituato a quelli di berlino e quelli italiani non mi piacciono proprio tra quelli che ho provato. Per la pizza invece non ho questo problema e le mangio un po’ tutte alla fine senza fare lo schizzinoso

    10. InformalAttorney1913 on

      Sia mai che un cibo di strada rimanga tale, veloce ed economico senza tanti fronzoli.

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