A pochi giorni dall’entrata in vigore dei dazi (ma sarà davvero così o ci sarà un nuovo rinvio?), Unione Europea e Stati Uniti hanno trovato l’accordo sui dazi, che saranno al 15% invece che al 30% inizialmente minacciato da Trump.
L’accordo parrebbe includere anche massicci investimenti europei per l’acquisto di armi ed energia americane, mentre i dazi su alluminio e acciaio resteranno al 50%.
phanta_rei on
No comment
Kymius on
Ecco bello e fatto il piano di riarmo?
WarrenRedBarr on
Trump disprezza l’UE in modo assurdo, prendendoci per il culo e arrivando a minacciare (vedi Groenlandia).
E i “leader” europei cosa fanno? Si mettono a 90.
Non solo non verranno applicati dazi alle loro merci, ma a quanto pare la VDL ha promesso 600 miliardi di investimenti UE in America e di comprare 150 miliardi di euro di armi e gas/petrolio da loro.
Spero solo che Macron, unico rimasto con un po’ di spina dorsale dica di no.
La finiremo mai di essere servi degli americani ?
lostphc on
Gli unici a poter davvero contrastare gli americani siamo noi cittadini europei, cercando per quanto possibile di acquistare sempre meno i loro prodotti.
Certo, servono alternative valide europee, soprattutto nel settore della tecnologia
GrattaESniffa on
Che schifo Europa senza palle
LordNite on
E per l’ennesima volta qualcuno ci dimostra che l’attuale UE è zoppa e la colpa è degli stati stessi.
Se l’UE fosse stata unita fino in fondo, quel 15% se lo sarebbero infilato dove non batte il sole.
itsalwaysanny on
Realisticamente potevamo fare come la Cina e sbattercebe della minaccia dei dazi?
torta_di_crema on
Non ho parole. La VDL che ringrazia trump. Meno male che “non si negozia coi terroristi”, che circo del cazzo. Questo ti chiama un truffatore, ti insulta ad ogni occasione e tu gliela dai vinta e lo ringrazi anche.
emish89 on
Con i suoi modi da bullo e gli atteggiamenti da ‘art of the deal’, il buon trump ottiene tutto quello che vuole dall’UE.
No tasse per tutte le big tech, rimosse anche parte di quelle esistenti e piegati a 90 accettiamo il 15% senza far nulla.
Dimostrando che se avesse messo il 30, 40 o 50 non sarebbe cambiato nulla nelle reazioni.
Piccolo_Fanciullo on
Poi utente del sub sarà scioccato se nella popolazione il sentimento medio è antieuropeista
Fit-Conference-3088 on
La von der Leyen si riconferma un incapace
Warm_Pool8092 on
Questa volta i vignaioli italioti vanno pazzi, toccherà vendere la quarta casa
TiCoddiri89 on
Trump ha solo ricordato all’UE, col suo modo sguaiato, che ha lui il coltello dalla parte del manico.
Von der Layen inesistente, fa la bella statuina e sorride.
Forse essere sudditi non paga più come prima, dobbiamo emanciparci dagli USA.
truest-painter on
E alla fine il più forte vince sul più debole. L’Europa ha vissuto troppo tempo da parassita, e queste sono le conseguenze.
dariogre on
Ma che accordo è, le destre come al solito ubbidiscono al padrone invece di rimandarlo a casa
In_novacula on
Follia che ci sia gente a difendere VDL e l’Europa: questa commissione è la più incapace ed inetta (corrotta?) che neppure il berlusconi IV o il Conte I mai così.
Il disastro in Cina di qualche giorno fa e ora questo; non così paradossale pensare che i singoli paesi avrebbero raggiunto accordi migliori con entrambi in totale autonomia.
Altro che più Europa.
OggiSbugiardo on
Il titolo di questo post è fuorviante. I dazi fra Europa e USA non saranno simmetrici come lascia intendere il titolo e come sono ad esempio quelli fra USA e Giappone. L’accordo fra Trump e Von Der Leyen (che comunque richiederà l’approvazione del Consiglio Europeo) prevede che i dazi applicati dagli USA all’Europa saranno del 15%, mentre quelli applicati dall’Europa agli USA saranno dello 0%. Non a caso il titolo dell’articolo citato è un altro:
15% é la percentuale del dildo che sará infilata nell’Unione Europea, giá piegata a pi greco mezzi
ReoConfesso on
Qua prima che il giornalismo di regime, condito di esperti mercenari, abbia il tempo di fare lo spin per spiegare che questo è il migliore dei mondi possibili senza portare nessun contenuto di valore o prova. A forza di ripeterlo si convincono prima gli strilloni e poi i boccaloni.
20 commenti
A pochi giorni dall’entrata in vigore dei dazi (ma sarà davvero così o ci sarà un nuovo rinvio?), Unione Europea e Stati Uniti hanno trovato l’accordo sui dazi, che saranno al 15% invece che al 30% inizialmente minacciato da Trump.
L’accordo parrebbe includere anche massicci investimenti europei per l’acquisto di armi ed energia americane, mentre i dazi su alluminio e acciaio resteranno al 50%.
No comment
Ecco bello e fatto il piano di riarmo?
Trump disprezza l’UE in modo assurdo, prendendoci per il culo e arrivando a minacciare (vedi Groenlandia).
E i “leader” europei cosa fanno? Si mettono a 90.
Non solo non verranno applicati dazi alle loro merci, ma a quanto pare la VDL ha promesso 600 miliardi di investimenti UE in America e di comprare 150 miliardi di euro di armi e gas/petrolio da loro.
Spero solo che Macron, unico rimasto con un po’ di spina dorsale dica di no.
La finiremo mai di essere servi degli americani ?
Gli unici a poter davvero contrastare gli americani siamo noi cittadini europei, cercando per quanto possibile di acquistare sempre meno i loro prodotti.
Certo, servono alternative valide europee, soprattutto nel settore della tecnologia
Che schifo Europa senza palle
E per l’ennesima volta qualcuno ci dimostra che l’attuale UE è zoppa e la colpa è degli stati stessi.
Se l’UE fosse stata unita fino in fondo, quel 15% se lo sarebbero infilato dove non batte il sole.
Realisticamente potevamo fare come la Cina e sbattercebe della minaccia dei dazi?
Non ho parole. La VDL che ringrazia trump. Meno male che “non si negozia coi terroristi”, che circo del cazzo. Questo ti chiama un truffatore, ti insulta ad ogni occasione e tu gliela dai vinta e lo ringrazi anche.
Con i suoi modi da bullo e gli atteggiamenti da ‘art of the deal’, il buon trump ottiene tutto quello che vuole dall’UE.
No tasse per tutte le big tech, rimosse anche parte di quelle esistenti e piegati a 90 accettiamo il 15% senza far nulla.
Dimostrando che se avesse messo il 30, 40 o 50 non sarebbe cambiato nulla nelle reazioni.
Poi utente del sub sarà scioccato se nella popolazione il sentimento medio è antieuropeista
La von der Leyen si riconferma un incapace
Questa volta i vignaioli italioti vanno pazzi, toccherà vendere la quarta casa
Trump ha solo ricordato all’UE, col suo modo sguaiato, che ha lui il coltello dalla parte del manico.
Von der Layen inesistente, fa la bella statuina e sorride.
Forse essere sudditi non paga più come prima, dobbiamo emanciparci dagli USA.
E alla fine il più forte vince sul più debole. L’Europa ha vissuto troppo tempo da parassita, e queste sono le conseguenze.
Ma che accordo è, le destre come al solito ubbidiscono al padrone invece di rimandarlo a casa
Follia che ci sia gente a difendere VDL e l’Europa: questa commissione è la più incapace ed inetta (corrotta?) che neppure il berlusconi IV o il Conte I mai così.
Il disastro in Cina di qualche giorno fa e ora questo; non così paradossale pensare che i singoli paesi avrebbero raggiunto accordi migliori con entrambi in totale autonomia.
Altro che più Europa.
Il titolo di questo post è fuorviante. I dazi fra Europa e USA non saranno simmetrici come lascia intendere il titolo e come sono ad esempio quelli fra USA e Giappone. L’accordo fra Trump e Von Der Leyen (che comunque richiederà l’approvazione del Consiglio Europeo) prevede che i dazi applicati dagli USA all’Europa saranno del 15%, mentre quelli applicati dall’Europa agli USA saranno dello 0%. Non a caso il titolo dell’articolo citato è un altro:
>[I dazi **sulle merci europee** saranno del 15 per cento, ha detto Trump](https://www.ilpost.it/2025/07/27/stati-uniti-unione-europea-accordo-commercio-dazi/?homepagePosition=0)
15% é la percentuale del dildo che sará infilata nell’Unione Europea, giá piegata a pi greco mezzi
Qua prima che il giornalismo di regime, condito di esperti mercenari, abbia il tempo di fare lo spin per spiegare che questo è il migliore dei mondi possibili senza portare nessun contenuto di valore o prova. A forza di ripeterlo si convincono prima gli strilloni e poi i boccaloni.