Ragazzi, l’ultimo trend estivo dell’Instagram tourism è un tornello a 2.500 m sul sentiero della Forcella Pana, sul Seceda (Val Gardena).

    Il punto panoramico è diventato il simbolo del turismo di massa: file di ore, selfie in posa, gente che sale anche in abito da sposa. I proprietari hanno installato un tornello da 5 €, sostengono per proteggere il loro terreno e frenare il degrado.

    Il sindaco e la Provincia si rimpallano la responsabilità: nessun atto legale firmato, riunione l’8 agosto. C’è anche un percorso alternativo gratuito, ma quasi nessuno lo conosce – presto installeranno cartelli.

    Da una parte: regolare il traffico turistico con un costo simbolico e responsabilizzare i visitatori. Dall’altra: sembrare Disneyland in quota, trasformare un paesaggio protetto in attrazione per like e fatturato privato.

    Dal vostro punto di vista: è un modo pragmatico per proteggere l’ambiente e ridistribuire l’afflusso, oppure una privatizzazione del paesaggio che va fermata?

    E soprattutto: secondo voi chi dovrebbe guadagnare (e investire) su questo flusso: i privati terrieri o la comunità locale/istituzioni pubbliche?

    https://www.ilpost.it/2025/07/31/tornello-dolomiti-seceda/

    di Present-Treacle2755

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    6 commenti

    1. Alle 5 terre ci sono sentieri a pagamento già da anni. Non credo che per un turista che visita le dolomiti 5 o 20€ facciano la differenza e possano essere un deterrente.

    2. SCHazama on

      La risposta è “i proprietari terrieri pubblici”, figliolo

    3. Si può fare lo stesso dibattito del biglietto per l’entrata a Venezia, però va contato che è un privato cittadino che lo fa in un terreno privato, da amante della montagna mi spiace dirlo ma secondo me ha ragione

    4. MePiaxeElVin on

      I turisti sono uno dei tanti cancri di questo secolo che meritano di essere combattuti. Quindi ben vengano iniziative di questo tipo (magari tenendolo gratis per i residenti).

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