
Mi è venuta questa curiosità. Recentemente, mentre facevo ricerche genealogiche e rovistavo tra gli oggetti di famiglia ho trovato il tesseramento del mio bisnonno al Partito Comunista Italiano, datato 1945.
Mia nonna mi ha raccontato che lui andava in centro, nella nostra cittadina, a protestare contro il regime e tornava a casa sempre con qualcosa di rotto; nonostante ciò, continuava a farlo. Perciò non mi è sembrato così strano che la prima cosa che abbia fatto, appena finita la guerra, sia stata proprio tesserarsi al partito. Nonostante ciò, secondo me è un pezzo di storia incredibile! [lascio qui la foto]
Mentre mio nonno, che lavorava come infermiere presso l’ospedale psichiatrico della nostra cittadina, mi ha lasciato in "eredità" il suo manuale di teoria. È un po’ weird, ma anche questo ha fatto parte della storia della nostra cittadina, nonostante tutto. Comunque, rimane un oggetto interessante. [TW: lascio qualche foto per i più curiosi.]
Da qui è nato questo thread: ero curiosa di sapere quali oggetti significativi sono stati tramandati dai vostri avi. A parte malumori e dissapori, s’intende /semi-s.
Qual è l’oggetto più interessante che un antenato vi ha lasciato?
byu/Don_naiolo initaly
di Don_naiolo
7 commenti
Nella scatola delle cianfrusaglie ereditati dagli da prozii e simili, in casa dei miei genitori, c’era un bellissimo set di coltelli da salasso in rame/bronzo.
Facendo ricerche nei database genealogici, qualche anno fa, ho trovato un antenato (fratello di un trisnonno), che faceva il salassatore per l’Abbazia di Staffarda, poco vicino a dove vivevo. Ci sono i contratti di assunzione, cose del genere.
Sono sicuro al 100% che fossero i suoi coltelli da salassatore? No. Ma voglio pensare che la probabilità sia molto alta.
Mio papà ha un cipollotto appartenuto ad uno zio di mio nonno, comprato quando era immigrato in Francia se non sbaglio.
Mio nonno era molto legato a suo zio, e alla sua morte fra le altre cose ha ricevuto questo orologio. Pare però che ci siano state beghe familiari e mio nonno è rimasto comunque fregato.
Il paiolo di rame della polenta di mia nonna, che era di sua nonna, roba del 1800. L’ha usato finchè è riuscita ad usarlo per farci la polenta.
L’ho usato per una decina d’anni anche io, ma sfortunatamente si è incrinato il bordo e anche il ramaio mi ha sconsigliato di ripararlo per non danneggiare il paiolo.
Ora è appeso in cucina assieme all’altro rame che uso.
Debiti
– Orologio da taschino da ferroviere del mio bisnonno.
– Coltellino svizzero tarocco spagnolo di un altro bisnonno, preso durante la guerra civile in spagna.
– Collezione di fossili e minerali sempre del bisnonno al punto sopra.
– Dizionario Inglese-Italiano per prigionieri di guerra, di un altro bisnonno.
Un banjo costruito a mano in Albania dallo zio di mio nonno , italiano, durante la 1a guerra mondiale.
La spada da ufficiale dell’aeronautica di mio nonno, credo