La decisione di costruire il ponte sullo stretto con questo progetto a doppia viabilità (sia autostrada sia collegamento ferroviario) è poco giustificato.

    Non c’è traffico merci in Sicilia di tale portata da giustificare un’opera così costosa e tecnologicamente avanzata. Le motivazioni sono tante e le riassumo con:

    • I porti siciliani hanno capacità logistica contenuta. L’unico che può movimentare container con un certo volume merci è quello di Catania. La sicilia è ben lontana da poter diventare un hub per l’arrivo e trasporto merci verso l’Europa continentale. La concorrenza dei grandi porti del nord (Trieste, Genova, Livorno, Napoli) è schiacciante.
    • Non c’è una movimentazione merci nel mercato interno italiano da giustificare un investimento del genere. L’industria siciliana è praticamente assente, se togliamo il polo chimico di priolo-augusta (quello di Gela è chiuso dal 2014). Che comunque ha il suo hub portuale sufficiente a tutte le movimentazioni.
    • Il volume del traffico passeggeri è l’unica cosa che si avvicina al giustificare un’opera così grande e costosa, con quasi 10 milioni di passeggeri in movimento (dati: Stretto di Messina: ogni anno 10 milioni di passeggeri. Tutti i dati). Tuttavia sono numeri inferiori ad altri collegamenti in grande stile, come ad esempio l’eurotunnel che gestiste fino a 3 milioni di mezzi pesanti/anno e 1,8 milioni di veicolo/anno
    • Tempi di percorrenza: dubito che la realizzazione del ponte a sei corsie convoglierebbe molti autoarticolati verso la Salerno reggio calabria. Sono 6h partendo da Salerno (percorrenza + pausa), 7h da Roma. Considerando costo carburante, usura mezzo e fatica del conducente, pedaggi, forse traghettare da Civitavecchia o Napoli risulta ancora competitivo rispetto al viaggio lungo in autostrada. Ho i miei dubbi che il ponte possa attirare un traffico merci su gomma che parta da una distanza più lontana della Calabria. Per traffico auto forse le condizioni cambiano un po’, ma non sono così sicuro che cambi le carte in tavola. Io, dalla Toscana, se volessi raggiungere la Sicilia per vacanza, considererei il tragitto in macchina come terza scelta, dopo aereo da Perugia/Firenze e imbarco a Civitavecchia/Napoli. Davvero troppe ore di macchina.
    • Costi che esplodono: si tratta del ponte a campata unica più lungo al mondo, quindi un salto tecnologico. La storia di queste opere ha la caratteristica ricorrente di avere costi e tempi di realizzazione che sono sistematicamente sottostimati rispetto a quelli finali. I 13 miliardi previsti, lo sappiamo tutti è inutile negarlo, saranno sicuramente più di 20, e il 2033 come fine dei lavori preannunciata dal (s)ministro Salvini è del tutto ottimista.

    Visti questi dati, se proprio si vuole realizzare un’infrastruttura di questa tipologia, con il fine di potenziare le infrastutture ed i collegamenti del sud Italia, ma senza far esplodere i costi, un ponte con solo collegamento ferroviario potrebbe già essere sufficiente. Non vedo il senso costruire un’autostrada a sei corsie per un trasporto passeggeri che potrebbe essere gestito ampiamente dal collegamento ferroviario. Il trasporto macchine potrebbe essere realizzato su modello del traforo del Sempione o modello euro-tunnel, quindi con carico delle auto o mezzi pesanti sul treno e scarico dall’altro lato. I due esempi sopra dimostrano che infrastrutture di questo tipo sono in grado di movimentare un numero di auto e passeggeri tale da soddisfare la domanda effettiva. 2/3 corse all’ora con treni ‘navetta’ dovrebbero essere sufficienti. Consideriamo che una parte dei 10 milioni di passeggeri viaggia su treni imbarcati nei traghetti, per cui un collegamento ferroviario diretto è già un vantaggio. Inoltre, proprio per i motivi detti sopra di tempi di percorrenza e costi, un’opera del genere, che avrebbe essenzialmente ricadute sul trasporto locale più che nazionale, non giustificherebbe mai una spesa così elevata. Ma limitare la viabilità al solo trasporto ferroviario potrebbe ridurre notevolmente i costi e le dimensioni (minore altezza delle torri portanti, meno acciaio e cemento?)

    Detto ciò, anche considerando i minori costi di realizzazione, mi rimangono ancora dubbi sul rapporto costi/benefici di un’opera di tale portate, specie se confrontate alle alternative. Ad esempio:

    • È davvero necessario un collegamento diretto? Il trasporto passeggeri potrebbe essere convogliato sui traghetti esistenti, realizzando magari un collegamento diretto dalla stazione tramite tapis-roulant al porto. Questo eliminerebbe del tutto il bisogno di imbarcare i treni passeggeri. Già in questo scenario il trasporto passeggeri su ferro + traghetto + ferro sarebbe competitivo e non giustificherebbe più le spese di mantenimento di un apparato come quello della nave fs caronte per imbarco treni. Ed un terminale intermodale a villa san giovanni realizzato bene, renderebbe forse del tutto superfluo il ponte, almeno per il trasporto passeggeri. Guadagnare 20 minuti giustificherebbe mai una spesa di 20 miliardi di euro? Ho i miei forti dubbi.

    Detto ciò, ho esposto come la penso, attendo i vostri pareri, magari di persone che lavorano nel settore logistica e trasporti e ne sanno più di me.

    Idea sul ponte sullo stretto: solo collegamento Ferroviario
    byu/QuarterOld8397 initaly



    di QuarterOld8397

    Share.

    9 commenti

    1. TimeTraveller-01 on

      Non dire fesserie.
      Attraversano lo stretto 3,5 MILIONI di veicoli all’anno nonostante costi senza senso.

    2. Ur_Faninoc on

      Se il problema è quello di contenere i costi, può bastare una corsia per senso di marcia, come per i trafori sulle alpi (Gottardo, s. Bernardino,…)

    3. DearBenito on

      Sulla linea di quello che dice OP, io direi di rimuovere anche la linea ferroviaria. Cioè costruiamo il ponte ma proibiamo a chiunque di usarlo. Perché cazzata per cazzata tanto vale spararla grossa

    4. Funny-Feature-9182 on

      Post senza senso.

      “Non f’è traffico merci in Sicilia di tale portata”

      E secondo te il ponte a che serve? Non serve a migliorare la situazione?

      La cosa importante qui è la posizione strategica della Sicilia… una volta costruito il ponte, si spera prima, l’importate sarà sfruttarlo.

    5. StrongFaithlessness5 on

      Magari il traffico merci è “scarso” proprio perché non c’è il ponte.

    6. PullHereToExit on

      Che poi, a parte la cazzata espressa di base, vorrei capire come si risparmierebbe eliminando le auto visto che già un ponte ferroviario avrebbe requisiti tecnici esigenti, basti pensare al peso del solo armamento o alle pendenze a cui è vincolato un treno per raccordarsi al ponte. Un altro bel post (semi) nimby a cui mettere un downvote, già che ci sei vogliamo farne uno contro il nucleare?

    Leave A Reply