Non so quanti di voi lo sanno, ma ogni volta che compriamo uno smartphone, un hard disk, una chiavetta USB o qualsiasi dispositivo con memoria stiamo già pagando una tassa che nessuno ti dice chiaramente. Si chiama compenso per copia privata e teoricamente serve a compensare musicisti e autori perché “potresti” copiare una loro canzone o un film sul tuo device.

    Il problema è che ormai nessuno fa più copie di musica o film: usiamo tutti Spotify, Netflix, Prime Video e via dicendo. Nonostante questo, il Ministero della Cultura ha deciso non solo di tenere in piedi questo balzello nato negli anni ’90, ma di aumentarlo del 20%. Per rendere l’idea: un hard disk da 30 euro ne pagherà quasi 8 solo di tassa.

    Come se non bastasse, la novità è che adesso il compenso lo metteranno anche sui dispositivi ricondizionati, quindi la stessa tassa la paghi due volte sullo stesso oggetto, e persino sui servizi cloud tipo Google Drive o Dropbox. Cioè tu paghi un abbonamento per salvare le tue foto e documenti personali, e una fetta va a loro.

    Alla fine parliamo di centinaia di milioni di euro all’anno che finiscono in questo meccanismo. Ma la vera domanda è: non è forse l’ennesimo modo per lo Stato e i soliti enti di intascare soldi a spese dei cittadini? Ha davvero senso oggi continuare a chiamarla “compenso per copia privata” quando il modo di consumare musica e film è completamente cambiato? E soprattutto: fino a quando dovremo pagare tasse nascoste che pesano sempre e solo su chi compra e lavora?

    https://www.ilpost.it/2025/08/29/copia-privata-tassa-siae-smartphone/

    di Present-Treacle2755

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    10 commenti

    1. GymPantegana on

      > Ma la vera domanda è: non è forse l’ennesimo modo per lo Stato e i soliti enti di intascare soldi a spese dei cittadini?

      Sí lo è, e non è neanche l’unico esempio. Soluzione: Evadetela. Comprate l’elettronica dai siti NO IVA e date il dito medio allo Stato.

      Io ho risparmiato 250€ su un iPhone 15 l’anno scorso. Zero sensi di colpa.

    2. bastiancontrari on

      >fino a quando dovremo pagare tasse nascoste che pesano sempre e solo su chi compra e lavora?

      Perchè, esistono tasse che non pesano sempre sui soliti?

      Hai ragione nel dire che in molti non se ne rendono conto. C’è stato pure un momento mesi fa in cui Reddit Italia scoprì che la ”Web Tax” (discorso valido anche per sugar tax e plastic tax) non sarebbe pesata sulle spalle dei giganti del web ma su quelle dei soliti poveri s****

    3. > Il problema è che ormai nessuno fa più copie di musica o film: usiamo tutti Spotify, Netflix, Prime Video e via dicendo.

      C-certo infatti… che cosa antiquata mi hai ricordato..! Ah ah.

    4. Not to brag, però io compro i file mp3 su Bandcamp e Amazon.. penso che il compenso per copia privata esista per quello. Teoricamente potrei anche passare i miei file a qualcuno, danneggiando l’ artista e non penso di essere l’ unica in Italia

    5. Ennesimo incentivo a disdire ogni abbonamento possibile e piratare tutto 🤪

    6. Questa follia deve essere fermata. Anche perché, se io pago in più per l’eventualità di copia privata allora sono autorizzato a fare tutte le copie private che voglio per ogni singolo dispositivo.

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