
Il governo sta studiando una tassa sulle banche (sul modello francese) che acquistano le proprie azioni, potrebbe essere retroattiva (al 2025) ma dovrebbero essere esclusi quei movimenti finalizzati ai piani di incentivazione dei dipendenti o a favorire fusioni e scissioni societarie. E il gettito stimato è di un miliardo di euro l’anno.
Forza Italia però è fortemente contraria.
Alla fine tutto bello e cattive le banche, però se poi aumentano i costi del conto corrente o varie operazioni, o non fanno credito, è anche peggio della tassa.
https://www.corriere.it/economia/finanza/25_agosto_29/prelievi-alle-banche-i-due-nodi-della-tassa-sui-buyback-il-calcolo-della-base-imponibile-e-i-veti-politici-a9d2afe3-a09c-4c0c-8718-69541a316xlk.shtml
di nohup_me
3 commenti
Tra l’altro è una misura voluta dalla Lega, su modello francese, “Salvini prenda carta e penna e vada a copiare da Macron” insomma.
L’idea non è sbagliata, secondo me:
– i buyback alla fine sono un modo per distribuire denaro agli azionisti senza tassare queste distribuzioni;
– i prezzi di CC e le imposte bancarie sono decisi secondo la tollerabilità da parte del mercato;
– le banche in caso di crisi finanziaria vengono spesso aiutate, a questo punto è giusto che in periodo di bonaccia ricambino il favore.
Ciò non toglie che secondo me rendere la legge retroattiva sia subottimale
> Forza Italia chiude ogni porta. Non vuol sentir parlare di altre tasse
So già chi votare alle prossime elezioni