Tuttavia sono incrementi meno pesanti che nel resto d’Europa

    Nel confronto europeo, tuttavia, la dinamica al rialzo registrata in Italia «appare sensibilmente più contenuta sia rispetto alla media UE27 (+39,2%) sia, tra gli altri principali paesi, rispetto a Germania (+40,3%) e Spagna (+38,2%); nello stesso periodo l’aumento in Francia è stato invece relativamente minore (+27,5%)», sottolinea l’Istat. La forte dinamica dei prezzi dei beni alimentari, che rappresentano l’88,5% del totale dei beni inclusi nel carrello della spesa (che comprende beni alimentari e beni per la cura della casa e della persona), ha condizionato l’andamento di questo indice, le cui variazioni tendenziali sono passate dal 3,2% di luglio al 3,5% in agosto. Si è così ulteriormente ampliato il differenziale d’inflazione tra il carrello della spesa e l’indice complessivo

    Per quanto riguarda export verso USA, oltre al +60% dei farmaci (quelli generici non hanno dazi)

    Sono invece diminuite le esportazioni di bevande (-2,7%, da +13,9%), di macchinari (-9,7% da -8,4%) e mezzi di trasporto (in particolare -35,8% gli autoveicoli, dal +9,2% precedente; -6,5%, da +15,9%, gli altri mezzi di trasporto), mentre è rallentata la crescita dell’export di beni alimentari (+1,1%, da +9,2%). Dal lato delle importazioni, gli acquisti di prodotti farmaceutici, diminuiti nel primo trimestre (-38,9% la variazione in termini tendenziali), sono quasi raddoppiati tra aprile e giugno (+91,2%). Tra gli altri beni si è invece osservato un incremento delle importazioni di metalli di base (+19,7% e +59,2% la variazione rispettivamente nel primo e nel secondo trimestre dell’anno), computer (+9,0% e +13,7%) e prodotti di elettronica (+16,1% e +14,9%).

    Poi ISTAT parla dell’efficacia dei bonus sociali per la spesa energetica:

    Viene spiegato che i sussidi energetici elargiti tramite i bonus sociali e gli sconti in bolletta, rafforzati a partire dal 2021, sono stati efficaci nel compensare l’impatto dell’aumento dei prezzi dell’energia per le famiglie in condizioni di povertà energetica in particolare nel 2022, anno di picco dei prezzi energetici. Tuttavia una percentuale significativa di famiglie in condizioni di povertà energetica non è rientrata tra quelle beneficiarie della misura di welfare o perché non ha presentato un’attestazione Isee o perché priva dei requisiti Isee necessari per l’accesso ai bonus.

    Nel 2024, più della metà delle famiglie in condizioni di povertà energetica non sono state raggiunte dai sussidi e si osserva la percentuale più alta di famiglie che ricevono il bonus ma rimangono in condizioni di povertà (52,6%).

    https://www.ilsole24ore.com/art/istat-boom-prezzi-alimentari-30percento-rispetto-2019-AHFbpJYC?refresh_ce

    di nohup_me

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    5 commenti

    1. Posso dire che me ne ero accorto senza che me lo dicesse l’istat

      Cereali per la colazione sono praticamente raddoppiati di prezzo, tonno da 7/8€ al Kg passato a 12/13, carne bovina idem…

    2. UncleObli on

      Per fortuna che è tutto coperto dal corrispettivo aumento salariale!

    3. Muted_Supermarket_68 on

      Finalmente l’abbiamo detto!

      E ora?

      Una beneamata min…

    4. >2019

      ” We did It Ursula, we saved Europe”

      Bhe , almeno le case farmaceutiche hanno guadagnato miliardi, il gas lo prendiamo dai nostri padroni, ops intendevo alleati degli americani, le spese per ricostruire l’Ucraina le pagheremo noi, Israele con il casino che sta facendo spingerà più persone ad emigrare in Europa

      Che bello, poi però se la gente diventa sempre più nazionalista e diffida dei media che continuano a fare i ……
      A gente che ci ha portato in questa situazione , non lamentiamoci

      Ah mi raccomando,appena Trump finisce il mandato

      Tornate a succhiarlo ai padroni solo perché il pupazzo di turno dell’AIPAC ha la cravatta blu

    5. SpigoloTondo on

      +30% in 6 anni quindi 4,5% annuo… sarebbe una notizia?

      A sto punto prendiamo i dati dal 1990 e scandalizziamoci ancora di più

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