Al link c’è il dettaglio per le 54 tratte esaminate:

    I Frecciarossa di Trenitalia fanno ritardo nel 31% dei casi, lo rivela la nostra nuova inchiesta sulla puntualità del servizio ferroviario. Italo va meglio, ma nel complesso l’Alta Velocità arranca: i tempi di percorrenza sono più lunghi rispetto al passato. Gli Intercity fanno ritardo nel 41% delle tratte analizzate

    La situazione è particolarmente critica nel collegamento tra Reggio Calabria Centrale e Salerno, con ritardi rilevati per oltre l’80% dei casi. Anche la tratta adriatica Lecce – Bologna Centrale e il collegamento Roma Termini – Taranto conoscono poco la puntualità: qui i ritardi si registrano in circa il 60% dei treni rilevati.

    Con le regole attuali, solo una piccola parte dei treni in ritardo può godere di un ristoro. Per la maggioranza dei treni fuori orario, che stanno sotto la soglia dei 30 minuti, non è previsto nulla. Ecco perché chiediamo che i rimborsi scattino già dopo solo 15 minuti di sforamento dell’orario

    https://www.altroconsumo.it/vita-privata-famiglia/viaggi-tempo-libero/news/inchiesta-tempi-percorrenza-treni#gli-intercity-di-trenitalia-sono-il-servizio-peggiore-dellindagine

    di nohup_me

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    3 commenti

    1. toltedallabocca2 on

      [Da qui](https://www.fsnews.it/it/focus-on/corporate/2025/6/9/gruppo-fs-ad-donnarumma-investimenti-corriere-della-sera.html)

      >A un ingente piano cantieristico corrispondono inevitabili disagi per i passeggeri, con oltre 1.200 cantieri attivi sulla rete ferroviaria nazionale, di cui circa 500 di manutenzione ordinaria e circa 700 per nuove opere. **Solo nel 2025 si prevedono oltre 345 mila interruzioni programmate, più del doppio rispetto al 2023**

      Enfasi mia.

    2. Salategnohc16 on

      Da persona che prendere tra i 6 e i 10 AV al mese tra Milano/Reggio AV/Bologna e Roma ( e che sta scrivendo ora da un Italo).

      Sono assolutamente concorde con la questione dei rimborsi e di portali a 15 minuti.

      La questione dei ritardi sulla linea AV è che le linee sono strapiene, con treni ogni 3 minuti sulla tratta Roma-Bologna, tempo che non può scendere per questioni di sicurezza: se il treno davanti deragliasse a 300 km/h, il treno successivo non avrebbe lo spazio fisico per fermarsi.

      Bisognerebbe fare o con i treni gemellati ( attaccati) o, molto più costoso ma molto meglio a lungo termine, un raddoppio della linea che connetta Roma e Milano tramite linea tirrenica, con fermate magari a Pisa/Livorno ( equivalente di Firenze), La spezia ( Bologna) e Genova ( Reggio Emilia), a Genova fare poi uno sdoppiamento per Torino e Milano.

      Questo scaricherebbe la tratta Roma- Milano attuale e premetterebbe un po’ di effetto “fisarmonica” tra i treni, diminuendo i ritardi a catena attuali. Ma è uno scherzo che costerebbe tra i 15 e i 30 miliardi e 5 anni ad essere rapidi. Porterebbe anche una rinascita e rafforzamento di poli industriali come La Spezia.

      Gli Intercity hanno lo stesso problema delle AV ma peggiorato esponenzialmente: troppe fermate e devo contendere i binari con i regionali, che si fatto “dettano i tempi”, infatti quando devo prendere il treno Roma-Formia molte volte mi conviene, non solo economicamente, prendere il regionale, che è molto più preciso degli Intercity che magari partono da Ancona o da Reggio Calabria. Mentre molti regionali partono da Roma o da Formia, rendendo molto bassa la possibilità di ritardo.

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