
Settimana scorsa ho fatto una visita dermatologica per un problema alle ciglia. La dottoressa mi ha prescritto un collirio chiamato Latanaprost 0,2%, senza dirmi nulla di particolare. Vado tranquillo in farmacia a comprarlo e lì scopro che in realtà non esiste pronto, ma deve essere preparato in laboratorio.
Così mi rivolgo a un laboratorio e la risposta è stata surreale: con quella concentrazione sarebbe come mettersi dell’acetone negli occhi. Sono rimasto senza parole.
La cosa che mi ha fatto ancora più strano è che durante la visita la dottoressa non sembrava neanche troppo sicura, infatti si è messa a cercare su internet il nome del medicinale davanti a me.
Per fortuna al laboratorio se ne sono accorti, altrimenti rischiavo davvero di restare cieco.
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di Esteta_
15 commenti
Ho voluto condividere questa esperienza non solo per sfogarmi, ma perché mi sembra assurdo che un errore del genere possa succedere. Voi avete mai avuto episodi simili con prescrizioni sbagliate o medici che non sembravano sicuri di quello che stavano facendo? Sarebbe interessante capire se è un caso isolato o un problema più diffuso.
Postalo su r/avvocati. Vedi cosa puoi fare
Non mi è capitato un caso di evidente incompetenza come questo, ma ho incontrato un medico che ha provato a convincermi a fare un intervento chirurgico di cui non avevo bisogno… chiaramente nella sua clinica privata in una città poco lontana.
Mi chiedo se esiste un organo a cui segnalare casi di negligenza come questi.
Avrà chiesto a ChatGPT
Cercando su internet vedo che quel farmaco esiste, immagino che l’errore sia nella concentrazione, 0.002 invece di 0.2%?
Non va applicato nell’occhio ma sulle ciglia
Sì la concentrazione è 0,005% e si chiama latanoprost.
Trovato dove era finita u/esaurita23 o come si chiamava lei…
ciao! la collega ti ha prescritto una preparazione galenica (corretto) da applicare non sugli occhi, ma sulle ciglia, per favorirne la ricrescita. infatti poco sopra c’è scritto “alopecia delle ciglia”, dicitura che si riferisce alla perdita parziale o totale delle ciglia, condizione osservata (credo) durante la visita che avete fatto. il principio attivo in questione serve infatti per favorire la crescita di capelli ciglia sopracciglia e barba. prova a contattarla per chiederle chiarimenti al riguardo, ma sono abbastanza sicuro sia così
Si è scordata due zeri, che sarà mai.
È un errore di battitura (sia il nome del farmaco che la concentrazione). Il collirio esiste anche già pronto senza necessità di preparazione galenica.
Richiama lo specialista che ti ha fatto questo referto e fatti correggere questo errore. Chiedi anche delucidazioni sulla formulazione del farmaco che devi prendere.
Detto questo purtroppo gli errori possono succedere e da medico non capisco esattamente cosa c’entri l’acetone con questa faccenda. Forse è utilizzato nella preparazione galenica? Boh
Guarda, non faccio il dermatologo ma andando a vedere rapidamente l’uso di Latanoprost a concentrazioni variabili è descritto in letteratura proprio per quello che è scritto sulla ricetta ovvero l’alopecia delle ciglia, tuttavia non esiste quella concentrazione ma richiede in Italia la creazione di una preparazione galenica.
Cito il più recente:
A Randomized, Double-Blind, Placebo-Controlled Pilot Study to Evaluate the Efficacy and Safety of Latanoprost for Eyelash Growth in Aesthetic Medicine https://doi.org/10.3390/cosmetics10050136
Quello che ti consiglierei non è fare un post di lamentela dalla dubbia utilità, ma appunto se hai contattato uno specialista sentirlo riguardo ai dubbi che ti hanno posto in farmacia.
O in alternativa puoi lamentarti e gridare allo scandalo senza che nessuno qui abbia le competenze per dirti quello che è giusto o meno
Ha messo chiaramente uno zero di meno, sarà 0,02% o persino 0,002%
Parlerei direttamente con la dottoressa prima di fare bordello dietro le quinte.
E’ un medicinale per il glaucoma, e per gli occhi la concentrazione usata è 0.005% – e dovrebbe essere un oculista a prescriverlo inizialmente.
Qui pare che lo si stia utilizzando per le ciglia, quindi fuori licenza.
Un dottore ha la capacitá di prendere queste decisioni, a patto che lo spieghi al paziente e poi si prenda la responsabilitá se qualcosa va storto.
E’ strano che non ti abbia spiegato come usarlo.
E guardare le dosi dei medicinali/nomi prima di fare una prescrizione non è un segno di insicurezza, ma segno che questa persona ci tiene a fare le cose in modo corretto.
Io ho avuto un medico base altamente non professionale, ma non saprei se definire incompetente. All’inizio del covid fui uno dei primi gravi casi della mia città, quando ancora non c’era il lockdown. Lo chiamai dopo che andavo avanti inutilmente di tachipirina da 3 giorni per aggiornarlo e lui mi chiese di venire a febbraio con il freddo nel suo studio per visitarmi. Oscillavo tra 38.5 e 39.5. Mi chiese oltretutto di procurarmi una mascherina prima, cosa che ancora non si usava avere in casa. Io nonostante tutto sono andato, ho provato pure una farmacia vicino al suo studio ma non le avevano più e lui mi fece entrare dandomi una sua mascherina e spalancando tutto con il vento gelido per oscultarmi i polmoni. Non sentì nulla. Tornai a casa e mi disse di continuare con la tachipirina. 4 giorni dopo fui ricoverato e quando gli scrissi incazzato nero, si scusò e mi mandò 3000 emoticon dicendomi che era dispiaciuto e pregava per me.
Finito tutto sto casino, mesi dopo il covid mi uscì un dermografismo di cui non si capivano le cause ma l’antistaminico lo risolveva. All’ennesima richiesta di farmelo prescrivere gli chiesi di farmelo avere sul fascicolo sanitario elettronico anche perché non mi trovavo in città e ne avevo bisogno urgentemente. Mi disse che non lo usava e quando mi incazzai dicendo che avrei cambiato medico lui mi disse che se IO gli insegnavo ad usarlo lui lo avrebbe poi utilizzato…. ovviamente ho cambiato medico. E ho omesso tutte le uscite sgarbate che faceva. Allucinante.