Si arriva fino alle zone più esposte all’offensiva russa. Non per testimoniare da lontano, ma per camminare accanto a chi resiste, dare corpo alla speranza e mostrare che l’Europa non si rassegna né tace davanti all’aggressione

    Da un anno lavoriamo alla missione che parte oggi fino al 5 ottobre, siamo più di 110 attivisti da tutta Italia in cammino attraverso l’Ucraina, fino alla regione più esposta all’offensiva russa. Cosa ci unisce? Dalla mattina del 24 febbraio 2022 ci chiediamo la stessa cosa: che cosa accadrebbe se un milione di civili europei si riversassero sul confine orientale dell’Ucraina per dire, insieme, “Stop all’invasione russa. No a questa aggressione”? Il Movimento Europeo di Azione Nonviolenta – MEAN – è nato da questa domanda semplice e radicale, condivisa in quelle ore in cui Kyiv resisteva all’occupazione

    Prevengo possibili commenti:

    • andare a 2/300km dal fronte in Ucraina è pericoloso quanto andare a Kiev nell’ambasciata europea visto che i missili cadono anche, anzi sopratutto, in zone molto più lontane dal fronte.

    • se un milione di civili europei si riversasse sul confine orientale russo non cambierebbe nulla per Putin, purtroppo. Se va bene interrompe i bombardamenti per quella mezza giornata e poi riprende come se nulla fosse. E comunque è ovviamente logisticamente impossibile.

    • si è pelo tardi per il post ma avevo sentito un intervento di Bentivogli in un podcast qualche giorno fa e poi me ne ero dimenticato.

    Però l’iniziativa è comunque positiva e da lodare.

    https://www.ilfoglio.it/esteri/2025/09/30/news/cento-attivisti-italiani-attraversano-l-ucraina-con-il-movimento-europeo-di-azione-nonviolenta-8146196/

    di nohup_me

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    2 commenti

    1. Pink_Flying_Pig_ on

      Questi stanno di fatto difendendo gli ideali dell’Europa sotto le bombe per noi da anni, ed in Italia c’è chi ha il coraggio di criticarli.

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