La mappa è ispirata al film Civil War del 2024. Non voglio fomentare rivalità o robe del genere, è solo per intrattenimento e gibilo, quindi spero che nessuno si offenda. La lore è solo una bozza per ora, mi piacerebbe concluderla anche grazie ai commenti:

    Dopo anni di crisi economica, sfiducia nelle istituzioni e forti pressioni sociali ed estremiste, l’Italia entra in una spirale di frammentazione politica. La fine del 2025 segna l’inizio della Seconda Guerra Civile Italiana, un conflitto che vede il crollo dell’autorità centrale e la nascita di governi secessionisti e movimenti rivoluzionari.

    La prima zona a dichiarare indipendenza è la Federazione Cisalpina. Nata dall’alleanza tra movimenti secessionisti lombardi e veneti, sostenuti da settori industriali e parte delle élite economiche del Nord. È un governo semi-autoritario, orientato verso il liberismo economico e l’autonomia totale da Roma. Il suo obiettivo è quello di costruire uno stato indipendente e federale nel Nord Italia, modellato sulla Svizzera. Successivamente, movimenti fedeli alla vecchia repubblica italiana esplodono a Venezia, prendendone successivamente il controllo. Il principale appoggio esterno che ricevono è da molte nazioni facenti parte dei BRICS, più di tutti la Russia.

    In Emilia-Romagna esplode una rivoluzione di stampo socialista guidata da un’unione di sindacati, movimenti studenteschi e gruppi di estrema sinistra. Si fanno chiamare "La rosa"ed instaurano un sistema di democrazia popolare ispirato ai modelli del XX secolo, ma più decentralizzato. Il loro obiettivo è quello di esportare la rivoluzione al resto d’Italia e creare una “nuova Jugoslavia” in chiave italiana. Il principale appoggio esterno che ricevono proviene dalla Cina.

    La Sardegna, sede di basi militari strategiche, viene occupata dalla NATO per impedire che il conflitto italiano destabilizzi il Mediterraneo. La Sardegna diventa così un protettorato militare de facto, con l’accesso limitato anche agli italiani. Oltre che a coordinare le operazioni principali per sedare la guerra in Italia, ha come obiettivo quello di mantenere la stabilità nel Mediterraneo e contenere eventuali influenze russe o cinesi.

    La Toscana rifiuta sia il governo centrale sia i secessionisti, cercando di resistere a qualsiasi forma di centralizzazione, mantenendo un’utopia di autogoverno comunale. Ogni provincia si dichiara autonoma, formando il Fronte delle Province Autonome. Non esiste un governo unitario, ma una costellazione di piccole repubbliche locali, alcune più democratiche, altre sotto il controllo di milizie armate.

    Il governo centrale, con sede a Roma, è rimasto in controllo di gran parte del Centro e del Sud Italia. È appoggiato da settori dell’esercito rimasti fedeli e da aiuti esterni provenienti dall’Unione Europea, dagli Stati Uniti e dai governi fedeli o vicini alla NATO. Nonostante ciò, con la guerra è diventato anch’esso molto fragile, con grandi aree controllate de facto da milizie indipendenti ed organizzazioni criminali.

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    di Leonard_Lake

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    2 commenti

    1. Haylight96_again on

      E’ ovvio che per semplicità e’ meglio considerare i confini delle province ma in caso si verificasse qualcosa del genere, penso che la geografia la farebbe da padrona.

      E quindi, ad esempio, la linea di confine della federazione cisalpina con “La rosa” non correrebbe sullo spartiacque delle province di Parma e Reggio Emilia, ma si baserebbe di più sulla geografia e quindi dove iniziano gli Appennini/colline bolognesi.

      Ovvio che Bologna rifiuterebbe una federazione cisalpina, ma secondo me dovremmo immaginarci il confine lungo la via Emilia.

    2. TheAtomoh on

      La ndrangheta dovrebbe avere mooolta più influenza. Stessa cosa vale per la camorra che già possiede dei comuni a Napoli e dintorni.

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