
Dopo quasi 6 mesi dal primo ricorso di “Libera” e dopo più di un anno dal riconoscimento dei requisiti per accedere al suicidio assistito, non si è ancora trovata una soluzione perché “Libera” è completamente immobile e non esiste un dispositivo approvato in grado di permetterle di somministrarsi il farmaco da sola.
di mirkul
1 commento
C’è ancora tanta strada da fare, la limitazione di doversi somministrare da sola il farmaco per l’eutanasia è evidentemente bloccate in queste situazioni, ma se c’è un medico disponibile, quale sarebbe il problema?