
Ho guardato questo post di YouTube su ORF Context di 2 giorni fa e mi sento più che semplicemente derubato. Non pensavo che il video in sé fosse così brutto, FINO al momento in cui è stata chiesta un’intervista al nostro caro Ministro della Difesa.
Voglio dire, quella donna è davvero completamente Delulu? Parla di come sicuramente non introdurrà il servizio militare obbligatorio per le donne finché ci saranno cose del genere "Giornata della parità retributiva" e simili. Tanto più che ha anche cercato di evitare ogni domanda del giornalista (che è rimasto davvero amichevole, chapeau).
In linea di principio, non penso sia giusto che sia ministro della Difesa una persona che non ha avuto alcun contatto con l’esercito e che, in un senso più ampio, è d’intralcio quando c’è una richiesta di parità di diritti tra uomini e donne nel GWD/civile.
Viviamo nel pozzo "svegliato" fase della storia, ma è qui che finisce? Se si devono scendere a compromessi, l’uguaglianza viene ora ignorata?
Mi dispiace che questo si sia spostato verso uno sfogo, ma questi pochi minuti di intervista hanno alimentato ancora una volta la mia rabbia nei confronti della nostra politica. In precedenza nell’articolo erano stati sollevati punti davvero utili, sia da soldati professionisti che da alcuni servi militari e civili, ma la donna ha davvero vinto la torta. Mancano persone davanti e dietro, in alcuni paesi scandinavi il servizio militare è obbligatorio sia per gli uomini che per le donne, ma nel nostro caso ovviamente è impossibile. Sembra un grande sogno febbrile nel nostro paese.
di premiumweich
5 commenti
**ACHTUNG SARKASMUS ANFANG ACHTUNG**
Ich bin dafür das nur Politiker und Reiche in den Krieg ziehen sollen, nicht wir.
Weltfrieden innerhalb 10 sekunden.
**ACHTUNG SARKASMUS ENDE**
Wehrpflicht, entweder für alle, also egal ob frau oder mann sonst gar keiner.
die anderen nato staaten sollten endlich mal druck auf österreich ausüben, die neutralität wie sie vor 70 jahren geschlossen wurde ist einfach nicht mehr zeit gemäß
meine meinung: entweder eu austritt oder nato beitritt, nicht irgendwas dazwischen
Die Begründung war blödsinnig, aber die Tanner macht ihren Job schon gut und hat auch in dem Thema Recht.
Um GleichbeRECHTigung geht’s denen immerhin nur um Rechte, nicht um Pflichten. Der Hinweis steckt im Namen. Heißt wahrscheinlich aus Gründen nicht “Gleichverpdlichtung”. 😉
Wer unironisch das Wort ‘woke’ verwendet büßt damit von vornherein schonmal Glaubwürdigkeit ein.