
Lo confesso, lo stile istintivo di Ondrej Zimka st. non mi ha mai scambiato per comunista e, sfogliando Roháč, ho pensato che le sue vignette fossero probabilmente le più deboli. Ma suo figlio, Ondrej Zimka 4., è di un calibro diverso. È "giustamente arrabbiato" almeno dal 2014 e ha deciso di usare l’arte per combattere i peggiori mali sociali: progressismo, libertà, americani… E così via.
Basta con i pensieri soleggiati, bisogna cominciare ad avere paura, preferibilmente di tutto e di tutti: degli immigrati, della democrazia, delle persone queer (che vogliono distruggere la nazione)…
Lui è un membro "la vera élite della nazione"perché ha ricevuto una lettera commemorativa da Matica Slovenská (https://snn.sk/slovenske-media-skutocnu-elitu-spolocnosti-uspesne-ignoruju/).
Ed è così che si crea l’arte di regime: finora nessuno ha impedito loro di creare, esporre e vendere, ma d’ora in poi saranno LORO a stabilire chi ha ragione e chi no, chi sarà e chi non sarà un vero artista…
VIVA LA SLOVACCHIA!
(A proposito: alcuni collegamenti hanno attivato un avviso "Fonte inaffidabile". Sì, è proprio per questo che vengono citati.)
Kultúra nenávisti a strachu: keď regresívci robia umenie.
byu/PropOnTop inSlovakia
di PropOnTop
3 commenti

https://preview.redd.it/fp07ac83dl0g1.jpeg?width=447&format=pjpg&auto=webp&s=472616492f5232e3c269f9096893fdb45e128c23
Well, I would not use these words but there’s a visible tendency to promote a globalised Anglosphere centric culturation (~ sociology)