Dopo quasi 6 mesi dal primo ricorso di “Libera” e dopo più di un anno dal riconoscimento dei requisiti per accedere al suicidio assistito, non si è ancora trovata una soluzione perché “Libera” è completamente immobile e non esiste un dispositivo approvato in grado di permetterle di somministrarsi il farmaco da sola.

    Caso di “Libera”, 55enne toscana paralizzata: non esiste alcun dispositivo per l’autosomministrazione del farmaco letale. “Il limite della mia sopportazione è stato superato. Chiedo l’aiuto di un medico per poter morire”



    di mirkul

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    1 commento

    1. C’è ancora tanta strada da fare, la limitazione di doversi somministrare da sola il farmaco per l’eutanasia è evidentemente bloccate in queste situazioni, ma se c’è un medico disponibile, quale sarebbe il problema?

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